Alcune note

Alberi

Alberi basso fusto

Un pò di notizie sugli alberi a basso fusto: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare errori

di Redazione

21 dicembre 2013

Le informazioni di base sugli alberi a basso fusto

Gli alberi a basso fusto rappresentano una delle tipologie di piante più diffuse all’interno del nostro Paese. E ciò si verifica per una lunga serie di ragioni, ma, prima di tutto, perché definire gli alberi a basso fusto come una specie o una famiglia botanica è sbagliato. Quello che vogliamo dire è che esistono differenti tipologie di alberi a basso fusto che appartengono alle più disparate famiglie botaniche anche molto differenti le une dalle altre: questo significa che la diffusione degli alberi a basso fusto non è legata al fatto in sé che siano a basso fusto quanto piuttosto alle specie botaniche cui appartengono. E, quindi, stando così le cose, se gli alberi a basso fusto in esame rientrano in una specie adatta al clima in questione allora la loro diffusione sarà massiccia indipendentemente dal fatto che siano nella loro “variante” ad alto o a basso fusto.

Le caratteristiche principali degli alberi a basso fusto

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più saranno funzionali alla nostra discussione in merito agli alberi a basso fusto, una riflessione abbastanza sintetica per le ben note ragion di spazio ma che speriamo rimanga sempre sufficientemente chiara ed esauriente. La prima considerazione da fare quando si parla di alberi a basso fusto è che esistono alberi a basso fusto appartenenti a tantissime tipologie e famiglie botaniche anche molto differenti le une dalle altre. E, allo stesso, tempo, potremmo riflettere sulla spontaneità o meno del loro essere a basso fusto. Nel senso che alcuni alberi nascono a basso fusto in maniera spontanea mentre altri sono “forzati”: accade per esempio che i coltivatori vogliano avere alberi da frutta a basso fusto in modo da semplificare le operazioni di raccolta.

Consigli pratici per la scelta di alberi a basso fusto

Nella fattispecie per molti alberi da frutto originariamente ad alto fusto si è venuta a creare una situazione sui generis nel senso che i continui interventi degli agricoltori, o meglio, in questo caso, è più giusto parlare degli interventi dei frutticoltori, hanno fatto in modo di modificare la natura stessa degli alberi da frutta ad alto fusto portandoli a diventare alberi a basso fusto a tutti gli effetti. Con il risultato di semplificare tutte le operazioni legate alle fasi della raccolta. Un’altra soluzione perseguita da molti frutticoltori che hanno messo su negli anni delle coltivazioni intensive è quella di procedere a impiantare nei loro appezzamenti solo ed esclusivamente alberi a basso fusto in modo da poterli piantare più vicini tra loro senza dover lasciare gli spazi necessari all’uso delle scale al momento della raccolta.

Domande frequenti

  • Cosa si intende esattamente per "albero a basso fusto"? È una specifica varietà botanica?
    Il termine "albero a basso fusto" non indica una singola specie o famiglia botanica, bensì una forma di crescita. Esistono infatti moltissime specie diverse (frutticole, ornamentali, ecc.) che possono presentarsi sottoforma di alberi ad alto fusto o a basso fusto. La caratteristica principale risiede nell'altezza della chioma rispetto al suolo: nel basso fusto, la parte vegetativa produttiva inizia a pochi metri dal terreno. Questa conformazione può essere naturale per alcune specie nane o selvatiche, oppure essere ottenuta artificialmente attraverso tecniche colturali specifiche, rendendo il concetto trasversale a numerose famiglie di piante.
  • Perché i frutticoltori preferiscono gli alberi a basso fusto rispetto a quelli tradizionali ad alto fusto?
    La scelta degli alberi a basso fusto è dettata principalmente da esigenze economiche e operative legate alla meccanizzazione e alla semplificazione del lavoro agricolo. In un albero ad alto fusto tradizionale, la raccolta richiede l'uso di scale lunghe e manodopera specializzata per raggiungere i frutti in quota. Al contrario, negli alberi a basso fusto tutta la produzione è accessibile direttamente da terra, permettendo una raccolta più rapida, sicura e meno costosa. Inoltre, questa conformazione facilita notevolmente le operazioni di potatura, trattamenti fitosanitari e diradamento dei frutti, ottimizzando i tempi di intervento durante la stagione.
  • È possibile trasformare un albero da frutto ad alto fusto in uno a basso fusto?
    Sì, è assolutamente possibile e si tratta di una pratica comune in frutticoltura intensiva. Il processo avviene tramite interventi di potatura drastica e mirata, spesso eseguiti su giovani esemplari o su alberi adulti mediante innesti di rami selezionati a bassa altezza. L'obiettivo è eliminare il fusto centrale dominante e stimolare lo sviluppo di branche laterali vicine al suolo. Questo intervento modifica strutturalmente l'albero, spostando verso il basso il centro di gravità e la zona produttiva. Richiede però competenza tecnica per non stressare eccessivamente la pianta e garantire una corretta ricostituzione dell'apparato fotosintetico.
  • Quali sono i vantaggi di piantare alberi a basso fusto più vicini tra loro?
    Piantare alberi a basso fusto permette di aumentare significativamente la densità d'impianto rispetto ai tradizionali viali ad alto fusto. Poiché questi alberi non richiedono grandi spazi laterali per lo sviluppo della chioma né attrezzature ingombranti come le scale per la manutenzione, è possibile avvicinarne le file. Ciò consente di ottenere una maggiore quantità di prodotto per ettaro, migliorando la resa economica dell'appezzamento. Tuttavia, è fondamentale gestire correttamente la competizione per luce, acqua e nutrienti, prevedendo una concimazione e irrigazione più frequenti e precise per sostenere la maggiore densità vegetativa.