Bigiotteria

La bigiotteria può essere considerata una sezione della gioielleria, in cui i componenti delle creazioni non sono preziosi ne ricercati, ma, uniti alla manodopera, sono comunque in grado di costituire un gioiello economico ma di grande bellezza.

Solitamente, chi compone gioielli di bigiotteria, quali collane, orecchini, bracciali, anelli o fermacapelli, lo fa per passione e per diletto, proprio come si coltiva un hobby. Ma non mancano le persone che decidono di commercializzare le proprie creazioni, magari dopo aver sviluppato un' esperienza e una bravura nell' esecuzione che riescono a far si che i risultati ottenuti siano ottimali e di bellezza indiscutibile.

Inizialmente, la bigiotteria è nata per permettere alle attrici di sfoggiare quelli che sembravano costosissimi gioielli, senza doverne comprare di veri e quindi spendere una fortuna. E' stata Providence, ... continua


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prosegui ... , una città di Rhode Island, a costituire il punto di partenza della creazione dei famosi “gioielli delle dive”. Successivamente, poi, la bigiotteria è diventata molto comune ed utilizzata anche tra persone comuni, sia per l' economicità di questi prodotti, sia per la loro bellezza.

Nelle lavorazioni di alta bigiotteria è quasi impossibile, ad occhio nudo e inesperto nel settore, riconoscere un pezzo originale da un falso e questo fa si che sempre più persone si rivolgono a bravi artigiani per ottenere una riproduzione di un gioiello molto costoso spendendo molto di meno.

Sebbene la bigiotteria è nata nel lontano 1930, solo negli ultimi anni questa si sta evolvendo, diventando un hobby a tutti gli effetti. Questo fenomeno è diventato così notevole che sono nati molti corsi, riviste e siti per formare personale capace di realizzare queste creazioni a partire da semplici materiali e con pochi attrezzi. Prodotti che, poi, possono essere commercializzati.La bigiotteria vera e propria, indipendente da quella “moderna”, è nata nel settecento, quando gli aristocratici o chiunque possedesse gioielli di un certo valore, si recava da famosi artigiani e orafi per farsi creare gioielli identici da sostituire agli originali, per evitare eventuali furti o perdite. Successivamente, sempre più donne appartenenti al ceto medio della popolazione, incominciarono a commissionare copie di gioielli preziosi agli orafi, in modo da poter sfoggiare ornamenti del tutto simili a quelli indossati dalle nobildonne, tanto da non essere distinguibili in mancanza di una lente d' ingrandimento o di una bilancia e, ovviamente, di un vero intenditore del settore. Il tutto, ad un costo accessibile per tutti.

Se inizialmente la bigiotteria è nata come arte del copiare altre creazioni, spesso di grande valore, oggi la bigiotteria occidentale ha imparato dalla culture dei popoli meno avanzati, come quelli africani, in cui i gioielli sono creati a partire da materiali poveri e non hanno nessun' altra pretesa che abbellire ed ornare i corpi femminili che li indossano.

Ovviamente, la bigiotteria oggi giorno non prevede sono collane e orecchini per le donne, ma anche prodotti per gli uomini, come orecchini, collane, orologi e anelli. La bigiotteria è composta da varie sottosezioni, a seconda del materiale utilizzato, da cosa è ispirata e dalle pretese che ha. Le più diffuse “sottosezioni” sono, infatti, la bigiotteria “a perline”, la bigiotteria “dell' antichità” e la bigiotteria “del riciclaggio”.

1. Bigiotteria a perline: questa sottosezione della bigiotteria è dedicata quasi esclusivamente al pubblico femminile e permette non solo di trovare sul mercato tantissime varietà di gioielli dal prezzo modico, ma anche di crearli in modo autonomo utilizzando le numerosissime guide di riviste o siti web, in quanto sono creazioni non troppo difficili da fare. Ovviamente, il grado di difficoltà varia a seconda dello schema da seguire, e quindi dalle forme che si intende far assumere al gioiello, ma per chi è alle prime armi non è difficile approcciarsi a questo “hobby”, sopratutto se si inizia con la creazione di prodotti semplici. Con l' avanzare dell' esperienza, poi, è anche possibile creare prodotti più articolati.

Solitamente, le perline che compongono questi gioielli sono composte da vetro, pietra, metallo o anche plastica. E' possibile trovarne in commercio di tutti i tipi e per qualsiasi tasca.

Da ormai un po' di tempo questa bigiotteria ha assunto anche un valore simbolico, sopratutto di provenienza etnica: con l' assunzione delle tecniche dei paesi che da sempre utilizzano materiali poveri per creare i propri gioielli, si è iniziato ad associare, proprio come fanno questi popoli, un significato ad ogni materiale. E di conseguenza ogni collana, pendente, bracciale, ha assunto un particolare valore: come, per citare un esempio,la collana di pietre rosa, ossia il quarzo, che, secondo alcune credenze, previene l' ansia e quindi è molto adatta alle persone ansiose o insicure.

2. La bigiotteria dell' antichità è una sottosezione della bigiotteria che riproduce i gioielli utilizzati da personaggi appartenenti a epoche di gran lunga precedenti alle nostre. E', quindi, una branca della bigiotteria che ha molto a che fare con l' archeologia e infatti molti artigiani si recano in veri e propri siti archeologici per riprodurre questi gioielli, così come molti orafi ne riproducono le fattezze per esporle poi all' interno del loro contesto in un museo, permettendo quindi al visitatore e allo studioso di capire che rapporto avessero queste civiltà, quali fossero i loro rapporti con i materiali, le loro capacità di lavorarli e quale fosse la connessione tra potere e ricchezza in quell' epoca. Spesso, tuttavia, molti artigiani decidono di prendere spunto o di riprodurre gioielli appartenuti a personaggi famosi della storia o alle grandi civiltà di un tempo per creare oggetti raffinati e bellissimi, il cui valore però risiede, proprio come ogni prodotto di bigiotteria, nell' esclusività del prodotto.

Quando si parla di gioielli che riproducono quelli di un tempo molto anteriore al nostro, o che vengono poi supervisionati dagli archeologici, è quasi impossibile acquistarli per un comune mortale dotato di uno stipendio medio, in quanto questi vengono poi ad assumere un valore sia “culturale” che dovuto alla loro unicità e alla minuzia dei particolari, il che comporta un aumento dei prezzi vertiginoso, derivato in particolar modo dal prezzo di una manodopera così professionale.

Tuttavia, se ci si aggira tra riproduzioni di gioielli a partire dal '900, i2. prezzi della bigiotteria riacquistano il loro valore economico, diventando nuovamente alla portata di tutte le taste.

3. La bigiotteria non utilizza mai materiali preziosi, in quanto, se così facesse, non potrebbe più essere chiamata bigiotteria bensì arte orafa. La bigiotteria impiega, quindi, materiali poveri che consentono di ottenere oggetti molto belli alla vista ma di un valore economico abbastanza modico da poter essere alla portata della maggioranza delle persone. Ultimamente, però, la bigiotteria ha presa anche una nuova piega, ovvero si è iniziata a evolvere con i tempi e si è adeguata a questi, utilizzando non solo prodotti semplici e, la maggior parte delle volte, ecologici, ma anche materiali di scarto che vengono poi riutilizzati per creare splendide creazioni. Grazie a queste operazioni di riciclaggio si unisce, quindi, l' utile al dilettevole e bastano materiali che normalmente finirebbero nella spazzatura per crearne oggetti per l' ornamento della persona e dell' ambiente che lasciano senza fiato.

In questa sottosezione della bigiotteria viene, infatti, utilizzata molto la plastica di scarto, che viene riciclata e fusa e crea un effetto molto particolare e adatto a qualsiasi tipo di adattamento. Ma sono utilizzati anche bulloni, viti e oggetti di ferro e metallo, cose che sarebbe impensabile associare a dei gioielli, ma anch' essi sono in grado di stupirci regalandoci monili davvero particolari. Allo stesso modo vengono impiegati, in queste creazioni, alimenti come legumi o semi secchi o anche la pasta, che spesso subiscono colorazioni e vengono applicati non solo su collane, bracciali e orecchini, ma anche su molti oggetti, come portamonete, scrigni e prodotti simili. Non si direbbe, ma per la bigiotteria niente si butta, nemmeno i tappi di bottiglia, il cui assemblamento può permettere di conseguire un risultato molto originale, sopratutto in seguito a determinate lavorazioni.

Un nuovo materiale utilizzato nel bigiotteria “di riciclaggio” è anche la cartapesta, il cui impiego è molto importante e notevole sopratutto negli oggetti “etnici” e un po' “eclettici”. La versatilità di questo materiale permette di produrre prodotti molto simili ai gioielli antichi e alle versioni originali.

Inoltre, la bigiotteria “di riciclaggio” impiega i vari prodotti, sempre di bigiotteria, che ormai sono caduti in disuso, rivisitandoli e apportando le dovute modifiche, tirandone fuori dei prodotti all' ultima moda.

Anche se non si vedono ancora in giro, sono utilizzate, in questa sezione della bigiotteria, perfino le carte di credito o card simili. La bigiotteria impiega, come è stato già detto, materiali poveri e facilmente reperibili, quindi dal prezzo modico e accessibile per la maggioranza della popolazione. E' sopratutto per questo che la bigiotteria è ormai così diffusa: perchè permette di ottenere prodotti molto belli alla vista, spesso molto simili ai gioielli di grande valore, spendendo pochissimo.

Ciò che influisce molto sui prezzi della bigiotteria è, tuttavia, la manodopera, ossia la lavorazione e la cura dei particolari che gli artigiani impiegano nella creazione di questi prodotti. Il prezzo della manodopera si fa sentire, però, molto di più quando ci si reca nelle fiere o nelle botteghe di questi artigiani, che ci permettono di venire in possesso di pezzi unici e originali, il cui valore risiede, appunto, proprio nell' esclusività di questi gioielli. Se invece ci si reca in centri commerciali, invece, già i prezzi diventano molto modici, in quanto si parla, in questo caso, di prodotti industriali delle grandi catene di franchising. Inoltre, mentre nei negozi degli artigiani spesso il rivenditore è anche colui che produce quei prodotti, quando si tratta di bigiotteria industriale il rivenditore non è mai anche il produttore. Questo comporta la deduzione ovvia che, mentre quando compriamo un prodotto di bigiotteria industriale il suo prezzo va a coprire anche i vari costi causati dal trasporto e cose simili, i prezzi della bigiotteria d' artigianato non sono che volti a coprire le spese del materiale e il sostentamento del produttore. Pertanto, è ovvio che i primi sono spesso costituiti da materiali più scadenti, in modo da poter mantenere un prezzo modico.

Tuttavia, è anche vero che la bigiotteria industriale mette il consumatore davanti ad una scelta molto più ampia e dal prezzo più contenuto.

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