Cemento e calcestruzzo

Quando si nominano i materiali edili non è possibile non parlare di cemento e calcestruzzo che sono due tra gli elementi fondamentali per la realizzazione di numerosissime opere edilizie. Per prima cosa è bene dire che spesso c'è una certa confusione su quali siano le differenze dei due materiali, in alcuni casi, addirittura, si pensa che i nomi siano sinonimi. Niente di più sbagliato. Per fare chiarezza su questo punto è bene dire che il cemento è propriamente un legante che, mescolato con inerti, come ghiaia e sabbia, e acqua nella giusta quantità permette di ottenere il calcestruzzo. Quindi il cemento è solo uno dei componenti che va a formare il calcestruzzo, materiale che sta alla base della maggior parte delle strutture edilizie. Ovviamente, nel caso di elementi portanti, per aumentarne la resistenza si parla di calcestruzzo armato, ovvero un materiale in cui sono presenti appositi tondini d'acciaio, ... continua

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    • Microcemento

      Superficie rivestita microcemento Il microcemento necessita di una rifinitura protettiva, che a sua volta può essere sia lucida che opaca a seconda delle necessità dell'utente finale.
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      prosegui ... , dimensionati in base a calcoli strutturali specifici. Spesso in Italia questo materiale si chiama comunemente cemento armato, ma la definizione, per quanto detto in precedenza, è certamente impropria.

      Il cemento può avere differenti composizioni che lo rendono maggiormente adatto in determinate situazioni rispetto ad altre; è possibile così avere cementi bianchi o colorati, cemento resistente ai solfati, cemento siderurgico o pozzolanico, cemento a presa rapida o cementi resistenti al dilavamento. Certamente la tipologia più conosciuta ed utilizzata, che sta alla base di quasi tutte le differenti tipologie, è il cemento Portland, così chiamato dal primo produttore Joseph Aspdin nel 1824 per la somiglianza della malta che si otteneva e la pietra di Portland. Esiste una precisa normativa europea che disciplina la gamma dei differenti cementi e ne definisce le specifiche caratteristiche, così che l'utilizzo sia soggetto al rispetto di determinati requisiti e sia garantita la sicurezza di ogni struttura. La norma di riferimento è la UNI EN 197-1 e prende in considerazione come requisito fondamentale per la classificazione del cemento la composizione e la classe di resistenza dopo il tempo di asciugatura ( generalmente ventotto giorni) rispetto alla resistenza che il cemento ha alla compressione nella fase iniziale. Questa classe di resistenza viene determinata dal tipo di grado di macinatura del cemento e dalle percentuali di silicati bicalcico e tricalcico. Più è fine la macinatura, più è alta la percentuale di silicato tricalcico a sfavore di quello bicalcico, con la conseguenza di avere una più rapida resistenza. Il cemento Portland viene impiegato comunemente per la produzione di calcestruzzo, aggiungendo nelle giuste dosi acqua e inerti a differente granulometria. Prima dell'avvento del cemento Portland, il calcestruzzo veniva realizzato con altri leganti, come la calce idraulica o aerea. Per ottenere una buona struttura è fondamentale che la gettata di calcestruzzo venga fatto seguenti precise operazioni, che prevedono l'uso di appositi vibratori in modo tale da consentire l'eliminazione delle bolle d'aria che possono rimanere intrappolate all'interno dei casseri impiegati per la gettata, fattore che influirebbe negativamente sulla resistenza finale. Conoscere le differenti tipologie di cemento e calcestruzzo è importante per capire quali sono le soluzioni più adeguate da adottare in base al tipo di lavorazione che si deve realizzare