Alcune note

Alberi

Alberi giganti

Un pò di notizie sui cosiddetti alberi giganti: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili

di Redazione

09 dicembre 2013

Le informazioni di base sugli alberi giganti

Nell’ambito delle nostre conoscenze di botanica spesso abbiamo incontrato il concetto di alberi giganti. Del resto ne sono pieni i testi che hanno accompagnato la nostra formazione di settore nei primi anni di scuola a partire, ad esempio, dai classici libri scolastici delle scuole medie. Vale a dire quei classici libri in cui si affascinavano le immagini di alberi giganti provenienti da chissà quale parte del mondo e, quasi sempre, nella larga maggioranza dei casi da posti con climi e contesti geografici assai differenti e assai lontani dai nostri. Eppure, a ben guardare, gli alberi giganti hanno una serie di caratteristiche che vanno oltre le loro stesse dimensioni: ovviamente degli alberi giganti ci colpiscono le dimensioni a prima vista ma vi cono anche ulteriori particolarità da sottolineare.

Le caratteristiche principali degli alberi giganti

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che potranno esserci più utili nell’ambito della nostra disanima, un’analisi sintetica per le ovvie ragioni di spazio ma speriamo pur sempre sufficientemente chiara, in materia di alberi giganti. Ovviamente, in maniera intuibile, un giusto mix di conoscenze di botanica di base insieme con la suggestione proveniente dal mondo cinematografico ci fornisce un’infarinatura per quanto riguarda le conoscenze più elementari sugli alberi giganti e qualche informazione sulla loro collocazione geografica ed area di provenienza. E, ovviamente, il nostro primo pensiero come associazione tra alberi giganti e area geografica è quello degli Stati Uniti d’America e la zona della California.

Esempi di alberi giganti: le sequoie della California

Del resto, in questo caso, il nostro primo pensiero non è quello sbagliato in quanto quando si parla di stati Uniti d’America e di California in particolare associati alla questione degli alberi giganti ci vengono in mente le sequoie giganti. E le sequoie della California sono proprio l’esempio classico di alberi giganti sia dal punto di vista delle dimensioni che da quello della longevità. Perché si tratta di alberi che superano i 100 metri di altezza con un diametro del tronco anche di 10 metri alla base. E, per quanto riguarda l’aspetto della longevità, le sequoie della California non sono seconde a nessun altro esemplare tra gli alberi giganti raggiungendo la cifra record di un’età biologica pari anche a qualcosa come 3000 anni di vita. E, inoltre, al secondo posto di un’ipotetica classifica di alberi giganti non possiamo non citare l’albero della gomma, un eucalipto gigante di origine australiana alto anche 100 metri.

Domande frequenti

  • Quali sono gli alberi considerati 'giganti' e dove si trovano?
    Gli esempi più celebri di alberi giganti includono le Sequoie della California (Sequoiadendron giganteum), originarie degli Stati Uniti, e gli Eucalipti Giganti (Eucalyptus regnans) dall'Australia. Le sequoie possono superare i 100 metri di altezza e i 10 metri di diametro del tronco, vivendo fino a 3.000 anni. Gli eucalipti australiani, noti anche come alberi della gomma, raggiungono anch'essi altezze simili, diventando le piante viventi più alte del pianeta. Questi alberi sono concentrati principalmente in queste due aree geografiche specifiche, sebbene esistano altre specie imponenti sparse nel mondo.
  • Quanto vivono effettivamente gli alberi giganti?
    La longevità è una caratteristica distintiva degli alberi giganti. Le sequoie giganti della California sono famose per la loro durata eccezionale, potendo vivere per oltre 3.000 anni. Questa resistenza deriva dalla loro corteccia spessa e resistente al fuoco, nonché da una struttura cellulare capace di rigenerarsi efficacemente. Non esistono altri alberi comuni che superino questa età biologica, rendendo questi esemplari veri e propri testimoni viventi della storia naturale, capaci di sopravvivere a secoli di cambiamenti climatici e eventi naturali avversi.
  • È possibile coltivare alberi giganti come le sequoie in giardino?
    Coltivare alberi giganti come le sequoie in un giardino residenziale è generalmente sconsigliabile a meno di non disporre di enormi estensioni di terreno. Queste piante richiedono spazi vastissimi per sviluppare le radici e la chioma, oltre a condizioni climatiche specifiche (spesso fresche e umide) che non tutte le zone italiane offrono. Inoltre, la loro crescita è lenta ma costante; una volta piantati, diventano strutture permanenti che occupano lo spazio per millenni. Per i privati, è preferibile optare per specie ornamentali di dimensioni più contenute o partecipare a progetti di riforestazione pubblica.
  • Qual è la differenza tra sequoia costiera e sequoia gigante?
    Sebbene entrambe siano chiamate 'sequoie', appartengono a generi diversi e hanno habitat differenti. La Sequoia Costiera (Sequoia sempervirens) cresce lungo la costa della California e dell'Oregon, raggiungendo i 115 metri (la pianta vivente più alta) ma vivendo mediamente meno delle sue cugine. La Sequoia Gigante (Sequoiadendron giganteum) vive nelle Sierra Nevada, a quote più elevate, è leggermente più bassa ma molto più massiccia e longeva (fino a 3.000 anni). Entrambe sono protette e non dovrebbero essere rimosse dalla natura per scopi privati.
  • Perché gli eucalipti giganti sono considerati alberi giganti?
    L'Eucalyptus regnans, noto come eucalipto gigante o albero della gomma, è considerato un albero gigante perché detiene il record mondiale per l'altezza massima raggiunta da una pianta vivente, superando i 100 metri. Originario dell'Australia e della Tasmania, cresce rapidamente in terreni fertili e umidi. A differenza delle sequoie, che sono conifere, l'eucalipto è una latifoglia. La sua struttura legnosa e la capacità di assorbire grandi quantità di acqua dal suolo lo rendono unico, ma richiede cure specifiche se coltivato fuori dal suo areale nativo.