mattonelle in cerasarda

Pulizia

Cerasarda

La cerasarda: questo particolare elemento permette di avere un grandissimo livello di qualità di design nella propria abitazione. Ecco come effettuare la pulizia della cerasarda senza rovinarla.

di Redazione

28 settembre 2015

Come evitare di rovinare la cerasarda

Prendersi cura di questa particolare tipologia di piastrelle può essere molto difficile, e pertanto è bene sapere come evitare di rovinarle. Come prima cosa, quando si decide di pulire la cerasarda, risulta essere necessario evitare a tutti i costi l'utilizzo di prodotti chimici o acidi: questi infatti non fanno altro che corrodere la cerasarda, o addirittura scrostare i disegni o ancora danneggiarli in maniera irreparabile, cosa che, come detto prima, deve essere assolutamente evitata. Allo stesso tempo, bisogna assolutamente evitare prodotti generici sgrassanti o spugnette in metallo che potrebbero causare danni irreparabili al rivestimento. La pulizia quindi richiede moltissima attenzione: se tutti questi prodotti possono danneggiare i pavimenti in cerasarda, quelli che effettivamente possono pulirli correttamente, senza causare problemi sono pochi e sopratutto difficili da trovare. Da evitare anche acqua e sopratutto stracci sporchi, i quali, ovviamente, potrebbero rovinare l'effetto che possiede la cerasarda.

Cosa sono le pianelle cerasarda

Prima di passare a raccontarvi quali possono essere le accortezze da rispettare per poter pulire e mantenere al meglio il vostro rivestimento in cerasarda è d'obbligo raccontare che cosa sia questo tipo di materiale e quali sono le sue caratteristiche. La cerasarda prende il nome dal luogo in cui ha avuto origine, essendo una tecnica inventata nel 1963 ad Olbia; è un particolare tipo di cotto smaltato che prende i colori e la solarità della Costa Smeralda. Questo tipo di materiale viene impiegato per allestire degli ambienti colori ed effetto, con pianelle dall'aspetto unico ed inconfondibile, che richiamano i colori del mare. Ovviamente, data l'esclusività del rivestimento, i prezzi non sono propriamente economici, ma, con una corretta manutenzione, questo rivestimento risulterà essere una scelta duratura e dal fascino indiscutibile.

Come e quali prodotti scegliere per pulire la cerasarda

Come si possono scegliere quindi i prodotti per la pulizia di questi particolari pavimenti? Come è facilmente intuibile, vista la delicatezza che li contraddistingue e caratterizza, i pavimenti in cerasarda richiedono particolari prodotti che permettono appunto una pulizia perfetta ed allo stesso tempo evitano al proprietario di una casa di rovinarli: uno di questi prodotti specifici è rappresentato dai prodotti a base neutra che, grazie alla loro particolare quanto semplice composizione, non hanno particolari agenti che potrebbero in un qualche modo danneggiare la cerasarda. Per proteggere il loro particolare effetto invece, è opportuno acquistare i prodotti che proteggono l'effetto craquelè: questo infatti è caratteristico della cerasarda, e grazie al prodotto, l'effetto dovrebbe rimanere intatto e incontaminato per sempre. Per permettergli di poter mantenere intatta la loro lucidità, bisogna invece acquistare il prodotto specifico per trattare questo tipo di materiale: grazie ad esso, il pavimento risulterà essere impermeabile e manterrà così intatta la sua integrità. Infine vi sono altri due prodotti molto utili per prendersi cura della cerasarda: uno di questi è il protettore dei colori, una soluzione che consente di proteggere la bellezza delle pianelle e di evitare che scoloriscano, mentre il secondo è il prodotto che permette di rimuovere ogni singola macchia senza provocare aloni o segni indelebili che comprometterebbero tutto il rivestimento. Per acquistare questi prodotti è possible rivolgersi ai tanti store dedicati al fai da te o ai negozi che forniscono questo tipo di rivestimento, che ben sapranno consigliarvi sulla migliore soluzione.

Come pulire la cerasarda

Per pulire i pavimenti in cerasarda non occorrono particolari accorgimenti, oltre alla scelta dettagliata dei vari prodotti: occorre semplicemente utilizzare innanzitutto acqua e stracci puliti poiché, come detto prima, contrariamente si rovinerebbero i pavimenti. Un altro aspetto fondamentale, spesso trascurato, è quello di leggere con attenzione, quali siano le indicazioni presenti sul prodotto per ciò che concerne il suo corretto utilizzo, per evitare di utilizzarlo in concentrazioni troppo elevate. Diluiti i prodotti, bisognerà procedere come se si trattasse di un semplice pavimento, cercando ovviamente di non strofinare con troppa veemenza: bisogna infatti cercare di essere delicati, in quanto in questo modo si eliminerà lo sporco o si proteggerà la cerasarda, senza il rischio di provocare segni e macchie indesiderate.

Domande frequenti

  • Quali prodotti chimici sono assolutamente vietati per la pulizia della cerasarda?
    La cerasarda è un cotto smaltato delicato che teme fortemente gli agenti aggressivi. È tassativamente proibito l'uso di prodotti acidi, sgrassanti generici e detergenti alcalini forti, poiché possono corrodere la superficie, scrostare i disegni pittorici o alterare irreparabilmente la finitura. Inoltre, non devono mai essere utilizzate spugne abrasive o metalliche, che graffiano irrimediabilmente lo smalto. L'unica via sicura per la pulizia quotidiana consiste nell'utilizzare esclusivamente acqua tiepida e stracci morbidi e puliti, evitando qualsiasi residuo di sporco che potrebbe opacizzare il pavimento.
  • È possibile usare detergenti neutri per lavare la cerasarda?
    Sì, i detergenti a pH neutro sono la scelta ideale per la manutenzione ordinaria della cerasarda. A differenza dei comuni sgrassatori, queste formule non contengono agenti corrosivi in grado di attaccare lo smalto o i colori tipici del materiale. Tuttavia, è fondamentale diluirli correttamente seguendo le istruzioni del produttore per evitare concentrazioni eccessive che potrebbero lasciare residui. Una volta applicato il detergente neutro, si procede con una leggera passata con uno straccio umido, risciacquando spesso l'acqua per garantire che non rimanga alcun deposito sulla superficie lucida.
  • Come si mantiene intatto l'effetto craquelé e la lucentezza della cerasarda?
    L'estetica unica della cerasarda, caratterizzata dalle micro-fessurazioni (craquelé) e dalla brillantezza dello smalto, richiede trattamenti specifici di protezione. Si consiglia l'impiego di prodotti specifici progettati per preservare l'effetto craquelé, impedendo che lo sporco penetri nelle fessure e ne alteri l'aspetto nel tempo. Parallelamente, è utile applicare un trattamento lucidante dedicato che renda il pavimento impermeabile e mantenga alta la riflettività della superficie. Questi interventi non solo migliorano l'estetica, ma creano una barriera protettiva contro l'usura quotidiana e le macchie.
  • Cosa fare se la cerasarda perde colore o diventa opaca?
    Se noti che i colori della cerasarda stanno sbiadendo o perdendo vivacità, il problema potrebbe risiedere nella mancanza di protezione superficiale. Esistono in commercio appositi 'protettori dei colori', soluzioni dedicate che aiutano a fissare la pigmentazione originale delle pianelle e prevengono ulteriori scolorimenti dovuti all'esposizione alla luce o all'usura. In caso di opacizzazione generale, oltre a una pulizia accurata con prodotti neutri, potrebbe essere necessario ripristinare la lucidità tramite un trattamento specifico per cotto smaltato, riportando il pavimento alla sua condizione iniziale di brillantezza e integrità visiva.
  • Come si rimuovono le macchie dalla cerasarda senza creare aloni?
    La rimozione delle macchie sulla cerasarda richiede cautela per evitare aloni indelebili. Non strofinare mai con forza eccessiva o utilizzare spazzole dure. Utilizzare prodotti specifici per la rimozione delle macchie, formulati appositamente per materiali ceramici delicati e privi di solventi aggressivi. Applicare il prodotto direttamente sulla macchia, lasciarlo agire per il tempo indicato e poi rimuovere delicatamente con un panno morbido e asciutto. È cruciale evitare l'accumulo di acqua stagnante durante la pulizia, poiché l'eccessiva umidità potrebbe penetrare nelle giunzioni o nello smalto, causando macchie d'umidità o danni strutturali nel lungo periodo.