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Impermeabilizzare senza demolire

Aggiornato il 10 giugno 20164 capitoli4 domande frequenti
balcone

L'importanza dell'impermeabilizzazione dei terrazzi e dei balconi

Una corretta impermeabilizzazione risulta un procedimento fondamentale da mettere in atto non solo sul tetto, ma anche nel balcone, nella terrazza o nel lastrico solare: in questo modo si evita che le infiltrazioni di acqua piovana possano influire negativamente sul comfort ambientale della casa e provocare con il tempo danni strutturali. Infatti, se l'acqua piovana si infiltra all'interno, prima crea macchie e aloni sul soffitto e sulle pareti e successivamente provoca il distacco dell'intonaco e la comparsa di funghi e muffe. Infine può provocare dissesti nelle parti strutturali aggettanti, perché nel lungo periodo corrode l'armatura interna in acciaio del calcestruzzo e rende l'elemento strutturale più sensibile alle sollecitazioni meccaniche. Di conseguenza è importante prevenire questi fenomeni mettendo in atto soluzioni adeguate: in primo luogo il sistema di smaltimento dell'acqua piovana va tenuto efficiente e successivamente va predisposta l'impermeabilizzazione delle coperture e del terrazzo. In genere questa procedura comporta lavori incisivi, tuttavia è anche possibile impermeabilizzare senza demolire impiegando prodotti specifici.

Impermeabilizzare senza demolire: i vantaggi che si ottengono

In genere, quando si deve sostituire la guaina di impermeabilizzazione dei terrazzi o dei lastrici solari, si effettua la demolizione del pavimento preesistente. Questo accade quando le guaine bituminose o polimeriche perdono le proprie caratteristiche impermeabili a causa dell'esposizione per anni agli agenti atmosferici. Tuttavia, questi lavori sono lungi e costosi. Una valida alternativa è l'impermeabilizzazione senza demolire, che permette di evitare tutti i disagi provocati dall'avere un cantiere in casa e dalla necessità di smaltire i detriti in apposite aree. In casi di gravità limitata si possono adottare ulteriori strati impermeabilizzanti oppure ai possono applicare sottili strati impermeabili polimerici. Anche i casi di media gravità possono essere risolti impermeabilizzando senza demolire: di conseguenza si ha un notevole risparmio sia in termini di denaro che di tempo. Infatti queste soluzioni durano per decenni e hanno tempistiche ridotte: tra l'alro, se si usano elementi polimerici a base siliconica, si può utilizzare il terrazzo dopo solo poche ore.

Come impermeabilizzare senza demolire: le soluzioni a disposizione

I metodi con cui impermeabilizzare senza demolire sono molti: ad esempio si possono usare prodotti a base di resine non pellicolari, così da poter sigillare tutte le porosità e le fessure della superficie del lastrico solare o del balcone. Vengono applicate a spruzzo oppure con uno spazzolone dopo aver pulito e asciugato le superfici e aver stuccato tutte le fughe. Infine si deve eliminare il materiale in eccesso usando uno straccio imbevuto di benzina oppure del solvente al nitro. Nel caso che il materiale da asportare sia molto si possono impiegare detergenti specifici diluiti in maniera variabile con acqua in base alla rilevanza dell'intervento da mettere in pratica. La soluzione viene poi applicata con uno spazzolone tiraliquidi. Quindi si puliscono le superfici con l'acqua.

Impermeabilizzare senza demolire le superfici piane non praticabili

Nel caso che si debbano impermeabilizzare senza demolire coperture piane non praticabili (cioè i tetti), in genere si sovrappone una guaina bituminosa sul rivestimento esistente facendo attenzione che lo strato impermeabile precedente non abbia bolle o non sia screpolato. Allo stesso tempo bisogna fare attenzione a non sovrapporre troppe guaine perché potrebbero distaccarsi dal supporto. Infine il massetto di pendenza deve essere in perfetto stato, così da evitare ristagni d'acqua. La posa in opera della guaina avviene seguendo la procedura consueta, tuttavia è importante che venga fatta risalire sui comignoli e parapetti in muratura per almeno 15-20 cm e che aderisca perfettamente ai supporti, ricoprendo anche gli spigoli.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi se non si interviene tempestivamente sull'impermeabilizzazione di un terrazzo?
    Lasciare penetrare l'acqua piovana senza barriere idonee causa danni progressivi e costosi. Inizialmente si manifestano macchie umide e aloni su soffitti e pareti, seguiti dal distacco dell'intonaco e dallo sviluppo di muffe e funghi, che compromettono la salubrità dell'aria. Se il problema persiste, l'umidità raggiunge le strutture portanti: nel lungo termine, l'acqua corrode l'armatura metallica interna del calcestruzzo (ferro), indebolendo la resistenza meccanica degli elementi aggettanti come balconi e lastrici. Questo può portare a veri e propri dissesti strutturali. Prevenire questi eventi con un'adeguata impermeabilizzazione è essenziale per mantenere l'integrità edilizia e il comfort abitativo.
  • È sicuro camminare sul terrazzo subito dopo aver applicato un trattamento impermeabilizzante polimerico?
    Sì, una delle grandi vantagens dell'impermeabilizzazione senza demolizione tramite prodotti polimerici, specialmente quelli a base siliconica, è la rapidità di essiccazione. A differenza delle vecchie guaine bituminose che richiedono tempi lunghi di raffreddamento e indurimento, questi nuovi sistemi permettono di rendere la superficie agibile in poche ore dall'applicazione. Naturalmente, è fondamentale rispettare le indicazioni specifiche del produttore riportate sulla scheda tecnica, poiché fattori ambientali come temperatura, umidità e ventilazione possono influenzare leggermente i tempi di asciugatura. Questa caratteristica rende l'intervento ideale per chi non vuole rinunciare all'uso dello spazio esterno durante i lavori.
  • Come si preparano correttamente le superfici prima di applicare resine o impermeabilizzanti liquidi?
    La preparazione della superficie è critica per la durata del trattamento. Innanzitutto, il lastrico o il balcone devono essere accuratamente puliti e completamente asciutti. È necessario stuccare preventivamente tutte le fessure, le crepe e le fughe presenti per garantire una continuità del film impermeabilizzante. Dopo aver applicato il prodotto (spesso a spruzzo o con spazzola), eventuali residui di materiale in eccesso sulle zone non trattate devono essere rimossi immediatamente utilizzando solventi specifici, come nitro o benzina, oppure detergenti diluiti in acqua per carichi maggiori. Solo dopo aver rimosso i residui si procede con una pulizia finale ad acqua, assicurandosi che tutto sia pronto per l'indurimento.
  • Si può applicare una nuova guaina bituminosa sopra quella vecchia esistente?
    Sì, è possibile sovrapporre una nuova guaina bituminosa su quella preesistente, ma solo sotto precise condizioni. Lo strato vecchio non deve presentare bolle d'aria, distacchi evidenti o screpolature profonde, poiché questi difetti verrebbero traslati nello strato nuovo, compromettendone l'efficacia. Inoltre, non bisogna accumulare troppi livelli di guaina: uno spessore eccessivo aumenta il rischio di distacco dal supporto sottostante a causa delle dilatazioni termiche. Un aspetto cruciale è verificare che il massetto di pendenza sia integro e funzionante; qualsiasi ristagno d'acqua statico potrebbe inficiare l'adesione e la longevità del nuovo intervento. La guaina deve inoltre risalire sui muri perimetrali per almeno 15-20 cm.

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