Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Materiali Edili · Materiali per Edilizia

Adesivo cementizio impermeabilizzante

Aggiornato il 29 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
stesura adesivo cementizio impermeabilizzante

Saldare vigorosamente e impermeabilizzare perfettamente

Questo è l'elisir di lunga vita di ogni abitazione. I danni da infiltrazione di acqua sono subdoli e pericolosi e una buona tenuta dei materiali da rivestimento, accompagnata a una adeguata impermeabilizzazione, sono indispensabili a preservare nel tempo non solo le condizioni della propria abitazione ma anche la propria salute. Caratteristica dei materiali da costruzione è la porosità: una fitta rete di invisibili capillari li attraversa assoggettandoli inevitabilmente all'assorbimento di acqua che è capace di infiltrarsi anche per lunghi tratti. Questo nel tempo finisce col creare danni igienici, come quelli da umidità, causa di muffe, e anche danni meccanici, dovuti all'espansione delle microfessure infiltrate dall'acqua, questi ultimi possono compromettere, in modo anche grave, gli elementi strutturali dell'edificio. La normativa europea classifica gli adesivi cementizi impermeabilizzanti con la sigla C2E, collocandoli tra le sostanze ad aderenza migliorata.

Una chimica innovativa

La ricerca scientifica ha risposto con prodotti sempre più raffinati e specifici alle esigenze di proteggere le proprie case non solo dai danni dell'acqua, ma anche alle richieste di minore impatto ambientale (tese a privilegiare tecniche conservative) che provengono dall'edilizia sostenibile. Nelle nuove costruzioni, le parti esposte all'acqua o ai vapori e alle condense (come nel caso di balconi, bagni, cucina) possono essere sottoposte ad un trattamento impermeabilizzante mentre si incolla il rivestimento. L'acqua, non potendo essere assorbita, scorrerà sulle superfici e non avrà modo di infiltrare trascinando con sé anche microparticelle di sporco presenti nell'aria. Quando questo accade, l'aggressione chimica di superficie si aggiunge all'azione dell'acqua che può essere ancora più spietata se gela. Dove invece è il tempo ad aver lasciato il segno, l'esiguo spessore degli adesivi cementizi impermeabilizzanti può consentire il "sovrapponimento solidale" di nuovi rivestimenti senza opere di demolizione.

Impermeabilizzazione e incollaggio senza distinzione?

Sul mercato è possibile reperire un'ampia varietà di adesivi cementizi impermeabili, dove la differenza è data dall'aggiunta di differenti tipi di sabbia, o dalla granulometria dei polimeri miscelati, scelti e associati in base alle diverse formule chimiche ricavate dai ricercatori delle case produttrici. Il successo di questa vasta gamma di prodotti deriva dall'offrire impermeabilizzazione e incollaggio in un unico prodotto, riuscendo spesso a compensare piccole irregolarità delle superfici di incollaggio. La caratterizzazione attraverso sostanze additive ne specificano finemente l'offerta commerciale e permette una risposta diversificata a seconda del tipo di materiale del rivestimento, delle dimensioni, del tipo e della posizione del substrato. E' importante scegliere tra le diverse caratteristiche quelle che incontrano le nostre esigenze. Le ultime conquiste della ricerca hanno consentito preparati ottimali anche per i rivestimenti a cielo aperto e le piscine, là dove le sollecitazioni idrauliche e meccaniche richiedono alte prestazioni di aderenza e flessibilità.

La regola dei tempi e delle dosi

L'adesivo cementizio si trova in commercio in polvere. L'impasto con acqua lo trasforma in colla di elevata lavorabilità, flessibilità e adesività. E' importante sottolineare che un buon adesivo cementizio è un fluido con scivolamento verticale nullo: ossia la piastrella posata viene bloccata all'istante. Per un buon risultato senza grumi, inoltre, è bene usare un miscelatore per cemento e utilizzare la giusta dose d'acqua leggendo attentamente le specifiche tecniche. Ad alte temperature, piccoli aumenti della percentuale di acqua non producono alcun declassamento delle caratteristiche del prodotto ma servono a renderlo più lavorabile, a patto di non eccedere. Attenzione anche al rispetto del tempo di "maturazione" (tempo richiesto dai componenti chimici per attivarsi e funzionare correttamente): il composto per svegliarsi occorre che riposi, ma non troppo. Come gli stucchi e le altre colle anche l'adesivo cementizio asciuga a contatto con l'aria, requisito che, se è indispensabile per assolvere la sua funzione, è anche un limite alla tecnica che deve essere veloce. E' importante anche rispettare il "tempo aperto" ovvero l'intervallo per la posa dei materiali oltre il quale non è garantita la "resistenza dell'adesione alla trazione". E' importante anche rispettare il tempo per gli "aggiustamenti" delle piastrelle, uno di attesa per la "pedonabilità", e un altro di "esercizio" che sono i tempi di attesa per rifinire e, in caso, camminare sul manufatto.

Domande frequenti

  • Cosa significa la classificazione C2E per gli adesivi cementizi?
    La sigla C2E indica che l'adesivo appartiene alla categoria degli adesivi cementizi ad alta prestazione (classe C2), caratterizzati da un'aderenza migliorata e da una deformabilità significativa (classe E). Questa classificazione europea garantisce che il prodotto sia idoneo per rivestimenti soggetti a sollecitazioni meccaniche e termiche, offrendo una tenuta superiore rispetto agli standard base. È fondamentale verificare tale certificazione sulla confezione per assicurarsi che l'adesivo possa garantire durabilità e resistenza, specialmente in ambienti interni ed esterni esposti alle intemperie.
  • Si possono sovrapporre nuovi rivestimenti senza demolire il vecchio?
    Sì, gli adesivi cementizi impermeabilizzanti permettono il cosiddetto 'sovrapponimento solidale', consentendo di installare nuovi rivestimenti sopra quelli esistenti senza necessità di demolizioni. Grazie al loro esiguo spessore e alle proprietà additive, questi prodotti riescono a compensare lievi irregolarità superficiali e aderiscono efficacemente anche su vecchi supporti. Tuttavia, è essenziale che il sottofondo precedente sia stabile, pulito e privo di distacchi, affinché la nuova stratificazione garantisca la necessaria tenuta strutturale e impermeabile nel tempo.
  • Come si prepara correttamente l'impasto per evitare grumi?
    Per ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi, è indispensabile utilizzare un miscelatore elettrico a bassa velocità e seguire rigorosamente le dosi d'acqua indicate nelle schede tecniche. Aggiungere troppa acqua può degradare le prestazioni meccaniche, mentre poca rende il prodotto difficile da stendere. Dopo aver mescolato, lasciare riposare il composto per alcuni minuti (maturazione) per attivare i leganti, quindi rimischiare brevemente prima dell'uso. Questa procedura assicura fluidità controllata e massima adesività, prevenendo difetti nella posa.
  • Quali sono i tempi tecnici fondamentali da rispettare durante la posa?
    I tempi critici includono: il 'tempo aperto', entro cui posizionare la piastrella prima che l'adesivo secchi in superficie perdendo adesività; il tempo di 'aggiustamento', utile per correggere lievemente la posizione della piastrella dopo la posa; e il tempo di 'pedonabilità' o 'esercizio', necessario prima di calpestare o completare i lavori. Rispettare queste finestre temporali, influenzate da temperatura e umidità, è cruciale per garantire la resistenza finale dell'incollaggio e prevenire distacchi o cedimenti successivi della pavimentazione o del rivestimento.
  • Questi adesivi sono adatti per piscine e aree esterne?
    Assolutamente sì. Le formulazioni moderne di adesivi cementizi impermeabilizzanti, specialmente quelle certificate C2E, offrono elevate prestazioni di flessibilità e aderenza, rendendole ideali per ambienti soggetti a forti sollecitazioni idrauliche e meccaniche come piscine, balconi e facciate esterne. La capacità di impedire l'infiltrazione dell'acqua protegge la struttura dal gelo e dalle muffe, mentre la flessibilità assorbe le dilatazioni termiche. Scegliere un prodotto specifico per esterni garantisce durata anche in presenza di sbalzi climatici intensi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche