malta

Materiali per Edilizia

Malte

Le malte sono ottimi materiali per tenere insieme i vari elementi che compongono le costruzioni. Si tratta quindi di leganti, e in questo articolo sarà possibile conoscerle più da vicino.

di Redazione

26 febbraio 2012

Cosa sono:

Attraverso il fai da te è possibile occuparsi di svariate occupazioni, che variano da campo a campo, e che quindi riescono ad interessare qualsiasi persona, qualsiasi siano i suoi interessi, i suoi obiettivi o le sue capacità. Tra le varie operazioni che prendono il nome di fai dai te, ve ne sono alcune che riguardano la creazione o la ristrutturazione di strutture od oggetti. Si tratta di lavori utili e molto economici, in quanto permettono di risparmiare molto su un lavoro edile, in quanto, se prima il lavoro veniva svolto con l' ausilio di un professionista nel settore, grazie al fai da te questi lavori vengono svolti direttamente con le proprie mani. Inoltre, i risultati sono davvero soddisfacenti e permettono di ottenere molte soddisfazioni e, diversamente da quanto si creda, non sono per nulla scadenti, almeno se vengono eseguiti con cognizione di causa e seguendo tutte le procedure giuste. Questo è molto importante sopratutto per la realizzazione di strutture o la loro ristrutturazione, perchè i lavori edili devono essere necessariamente sinonimo di sicurezza e stabilità, in quando sono utilizzati da persone ogni giorno. E' bene quindi conoscere anche i materiali che vengono utilizzati, per capire quando è bene utilizzarli. La malta è una miscela formata da legante (che può essere costituito sia da cemento che da calce, sia da entrambi questi elementi), da acqua, da materiali inerti fini e, eventualmente, da additivi particolari. Ovviamente, le proporzioni fra le componenti di questa miscela devono essere tali da garantire la lavorabilità di quest' ultima, ma anche la resistenza meccanica. La malta viene utilizzata particolarmente quando si costruiscono dei muri, poiché è un ottimo materiale per tenere insieme i vari componenti della costruzione muraria. In questo caso, si parla di malta di allettamento che, dopo essersi indurita, permette di raggiungere, come risultato, una struttura monolitica. In realtà, la malta di allattamento non viene utilizzata soltanto come collante fra i componenti d iuna struttura, ma anche per regolare le superfici di appoggio dei vari componenti, in modo che il carico dei materiali sia ben equilibrato su tutta la sezione orizzontale della costruzione. La malta è anche utilizzata nella realizzazione di sottofondi , ovvero degli strati di cemento realizzati sul solaio, in modo da coprire le tubazioni e i vari impianti. Esso può essere realizzati con vari materiali, anche con l' aiuto della malta.

Componenti:

I materiali utilizzati per la fabbricazione delle malte sono principalmente leganti, acqua e materiali inerti. Alla miscela possono poi essere aggiunti eventuali additivi, che però sono determinati dalla funzione e dalle caratteristiche che si vogliono attribuire alla malta. Per quanto riguarda i leganti, generalmente quelli utilizzati per la realizzazione delle malte sono il cemento, la calce idraulica naturale in polvere (ottenuta da mane naturali cotte, spente e macinate), la calce idraulica artificiale in polvere (ottenuta da sostanze tratte dal calcare e da altre materie argillose, sottoposte a cottura, spegnimento e macinazione), calce eminentemente idraulica naturale o artificiale in polvere (il processo utilizzato per ottenere questa calce è lo stesso di quella della calce idraulica in polvere naturale o artificiale), la calce idraulica artificiale pozzolanica in polvere, (chiamata anche calce idraulica di miscela, che viene ottenuta da pozzolana e da calce aerea idratata sottoposte a macinazione), calce idraulica artificiale siderurgica in polvere (è detta anche calce idraulica di miscela e viene ottenuta sottoponendo al processo di macinazione la loppa basica granulare d' altoforno e la calce aerea idratata) e la calce pozzolanica (ottenuta con u processo di miscelazione di calce aerea e di pozzolana). Per quanto riguarda gli inerti che devono essere presenti nella miscela, questi non devono contenere sostante dannose e, sopratutto, devono rispettare le seguenti indicazioni: i componenti organici devono essere , in percentuale, al massimo lo 0.5 %, i solfati al massimo l' 1% ed i cloruri al massimo lo 0.05%. Per quanto riguarda l' acqua, questa non deve presentare elementi esterni, ma deve essere pura.

Classificazione:

Esistono vari tipi di malta, che vengono distinte in base all' utilizzo per le quali sono realizzate o in base al meccanismo di indurimento che sfruttano. E' quindi possibile distinguere: malte di allettamento: sono quelle malte che generalmente sono utilizzate sia come legante, ma sopratutto per realizzare un letto di posa per i vari materiali che si utilizzano per la costruzione di una struttura. Malta di stilatura: è la malta utilizzata per eliminare imperfezioni, per livellare superfici, per renderle omogenee e per chiudere fessure. Malta di finitura: E' utilizzata sopratutto per rifinire strutture e per livellarle, sopratutto per quanto riguarda superfici grezze in malta. Si tratta di un tipo di malta caratterizzata sopratutto dalla presenza di inerti fini. Arriccio: si tratta di malte che preparano la struttura all' intonacatura e al loro interno si trovano materiali inerti più grossi e spessi. Malte da iniezione: si tratta di malte in cui la percentuale d' acqua è abbastanza elevata e vengono utilizzati additivi vari. E' un tipo di malta utilizzata sopratutto per la riadesione di strutture precedentemente scollegate.

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Domande frequenti

  • Quali sono i componenti fondamentali per preparare una malta resistente?
    La malta è una miscela composta principalmente da un legante (come cemento o calce), acqua pulita e materiali inerti fini. Per garantire la giusta lavorabilità e resistenza meccanica, è cruciale rispettare le proporzioni corrette tra questi ingredienti. Gli inerti devono essere puri: la percentuale di sostanze organiche non deve superare lo 0,5%, i solfati l'1% e i cloruri lo 0,05%. L'acqua deve essere priva di impurità esterne. Eventuali additivi possono essere aggiunti solo se necessari per specifiche caratteristiche prestazionali, ma la base rimane sempre questa triade fondamentale.
  • A cosa serve specificamente la malta di allettamento nei muri?
    La malta di allettamento svolge due funzioni vitali nella costruzione muraria. Innanzitutto, agisce come collante tenace che unisce i vari elementi strutturali, creando una struttura monolitica una volta indurita. In secondo luogo, regola le superfici di appoggio dei mattoni o dei blocchi, assicurando che il carico pesante della costruzione sia distribuito in modo uniforme e bilanciato su tutta la sezione orizzontale. Questa uniformità è essenziale per la stabilità e la sicurezza dell'edificio nel tempo, prevenendo cedimenti differenziali.
  • Come si classificano le diverse tipologie di malta in base all'uso?
    Le malte si distinguono principalmente in base alla destinazione d'uso e al meccanismo di indurimento. Le principali categorie includono: la malta di allettamento per la posa; la malta di stilatura per colmare fessure e livellare; la malta di finitura, ricca di inerti fini, per rifinire le superfici grezze; l'arriccio, che prepara il supporto all'intonaco usando inerti più grossi; e le malte da iniezione, ricche d'acqua e additivi, usate per riaggregare strutture precedentemente distaccate. Ogni tipo ha una formulazione specifica per rispondere a esigenze tecniche precise.
  • Quando e perché si utilizza la malta per realizzare sottofondi?
    La malta è impiegata nella realizzazione di sottofondi, ovvero strati applicati sopra il solaio esistente. Lo scopo principale è quello di creare uno spessore utile per coprire e proteggere le tubazioni idrauliche e gli impianti elettrici installati sotto il pavimento. Realizzare il sottofondo con malta garantisce una superficie piana e stabile su cui posare il rivestimento finale. Questo intervento è comune nelle ristrutturazioni o nelle nuove costruzioni per integrare gli impianti senza alterare eccessivamente l'altezza netta dei locali.
  • Quali sono i diversi tipi di leganti usati nelle malte?
    I leganti principali sono il cemento e la calce, spesso utilizzati singolarmente o in combinazione. Tra le calci, troviamo quella idraulica naturale (da rocce cotte e macinate), quella artificiale (da calcare e argilla), e varianti speciali come la calce pozzolanica (miscela di calce aerea e pozzolana) o la calce siderurgica (con loppa basica). La scelta del legante influenza la resistenza, la flessibilità e il tempo di presa della malta. Ad esempio, la calce offre maggiore lavorabilità e traspirabilità, mentre il cemento garantisce alta resistenza meccanica iniziale.

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