Materiali per Edilizia

Malte fai da te

Utilizzata molto nel settore dell'edilizia, la malta è un composto che può esser utilizzato per diverse situazioni, e questo grazie alle tipologie ed agli elementi che la compongono. Ecco come preparare autonomamente alcune tipologie di malta senza doverla acquistare nei negozi già preparata.

di Redazione

16 ottobre 2013

Cos'è la malta

La malta è un particolare composto che viene utilizzato nel campo dell'edilizia in maniera particolare, e prevede la miscelazione di diversi elementi, e questi sono l'acqua, un inerte ed un elemento legante: per creare una buona malta ovviamente, è importante miscelare questi ingredienti in quantità ben precise, poiché altrimenti la malta non potrebbe esser creata. La malta può esser creata in diversi modi, utilizzando sia un secchio che una betoniera: nel primo caso, ovvero in quello in cui si utilizzi il secchio, è importante sottolineare il fatto che bisogna mischiare assieme prima l'inerte ed il legante, e solo quando questi iniziano ad amalgamarsi bisogna aggiungere, e piccole dosi per volte, l'acqua. Con la betoniera invece il procedimento è completamente differente: bisogna inserire prima l'inerte nella betoniera, poi successivamente bisogna aggiungere il legante, dopo che la betoniera gira per diverso tempo, ed infine l'acqua che serve per creare la malta. In entrambi i casi comunque è possibile ottenere una malta utile per le diverse situazioni.

Prima tipologia di malta, quella a base di calce

Questa tipologia di malta, nel settore dell'edilizia, è quella che viene creata ed utilizzata con maggiore frequenza: la malta con calce viene infatti realizzata per creare degli intonaci, i quali dovranno esser saldamente legati al muro, oppure come legante semplice per costruire un muro. La realizzazione della malta a base di calce è molto semplice: occorre inserire nel secchio, o nella betoniera, una quantità di calce, una di sabbia ed una d'acqua, e mischiare il tutto, attendendo che si ottenga la malta, con queste dosi che spesso vengono utilizzate per realizzare gli intonachi, mentre nel caso in cui la malta debba essere utilizzata per realizzate muri, la quantità di sabbia deve essere doppia rispetto quella della calce e quella dell'acqua. Prima di utilizzare la malta su un muro o su una qualsiasi superficie comunque, è importante sottolineare il fatto che il supporto deve essere abbondantemente bagnato, in maniera tale che la malta possa esser attaccata senza che si stacchi dopo pochissimo tempo.

Seconda tipologia di malta, quella a base di cemento

Un'altra tipologia di malta prevede che al posto della calce venga utilizzato il cemento: questa tipologia ovviamente è molto più resistente, ed ovviamente viene utilizzata per la realizzazione totale della casa, poiché i mattoni, grazie alla malta con base di cemento, risulta avere una maggiore resistenza e sopratutto è molto più rapida nell'agire. La malta con base di cemento risulta essere uguale nella preparazione alla malta di calce: occorre inserire una quantità d'acqua ed una di sabbia e cemento, mentre per creare una malta immediata è opportuno inserire quattro quantità di sabbia ed una sola di cemento, ricordandosi sempre che la sabbia deve avere una quantità quadrupla rispetto al cemento, e quindi se si inseriscono due quantità di cemento, quelle della sabbia devono essere otto. Con la malta al cemento si può anche formate il calcestruzzo, realizzabile con l'aggiunta di ghiaia, malta che verrà utilizzata nelle fondamenta, mentre il cemento a presa rapida, quello utilizzato per piccole realizzazioni, può esser preparato utilizzando due dosi d'acqua ed una sola di cemento.

La malta ibrida: cemento e calce

Vi è infine la malta ibrida, ovvero quella composta da cemento e calce inseriti nello stesso impasto: questa tipologia di malta ha un doppio effetto, in quanto il cemento serve per far sì che la malta sia impermeabile, mentre la calce accelera notevolmente i tempi di presa sul muro nel quale deve venire utilizzata. Questa tipologia di malta generalmente viene utilizzata per gli intonachi di muri esterni, e la preparazione risulta essere molto semplice: bisognerà aggiungere all'acqua, che generalmente viene versata in una quantità sola, una quantità di calce, una dose di cemento ed una dose di sabbia, ed attendere che la betoniera o la cazzuola impastino per bene i quattro elementi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra malta di calce e malta di cemento?
    La scelta dipende dall'uso finale: la malta di calce è più lavorabile e traspirante, ideale per intonaci interni o restauri storici, ma ha una presa lenta. Al contrario, la malta di cemento offre una resistenza meccanica superiore e una presa più rapida, rendendola perfetta per murature strutturali, fondazioni e lavori esterni esposti alle intemperie. Se cerchi elasticità e facilità di posa, opta per la calce; se ti serve robustezza e durata nel tempo contro agenti atmosferici, il cemento è la scelta obbligata.
  • Come si prepara correttamente la malta di calce per intonacare un muro?
    Per un intonaco standard, mescola parti uguali di calce, sabbia e acqua. È fondamentale bagnare abbondantemente il muro prima di applicare la malta: questo evita che il supporto assorba l'umidità dell'impasto troppo velocemente, causando distacchi o crepe successive. Mescola gli ingredienti finché non otterrai una consistenza omogenea e plastica. L'applicazione su supporto umido garantisce un migliore aggancio meccanico e chimico, assicurando che l'intonaco resti saldo nel tempo.
  • Quale proporzione usare per una malta di cemento resistente per muri portanti?
    Per garantire massima resistenza strutturale, la regola generale prevede un rapporto di 1 parte di cemento contro 4 parti di sabbia. Ad esempio, se usi 2 kg di cemento, dovrai aggiungere 8 kg di sabbia. Questa miscela offre un'elevata tenuta meccanica, essenziale per alzare pareti o ricostruire strutture danneggiate. Assicurati che la sabbia sia pulita e setacciata per evitare impurità che potrebbero indebolire l'adesione finale della malta al mattone o al blocco di calcestruzzo.
  • Cos'è la malta ibrida e quando conviene usarla?
    La malta ibrida combina cemento e calce, sfruttando i vantaggi di entrambi: la resistenza e impermeabilità del cemento unita alla lavorabilità e accelerazione della presa della calce. Si prepara mescolando acqua, una dose di calce, una di cemento e una di sabbia. È particolarmente indicata per intonaci esterni o interventi dove serve un buon compromesso tra resistenza meccanica e facilità di applicazione, permettendo una presa più rapida rispetto alla sola calce senza sacrificare troppe proprietà elastiche.
  • In che ordine aggiungere gli ingredienti usando la betoniera?
    L'ordine di caricamento è cruciale per un impasto uniforme. Nella betoniera, inserisci prima la sabbia (l'inerte), poi aggiungi il legante (calce o cemento) facendo girare la macchina per qualche minuto. Solo dopo aver creato un miscuglio secco omogeneo, versa gradualmente l'acqua. Questo metodo previene la formazione di grumi di legante non idratato e assicura che tutti gli aggregati siano ricoperti uniformemente dalla pasta legante, ottimizzando le proprietà finali della malta.