mosaico

Bricolage

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Quella del mosaico è un'arte decorativa che affonda le proprie radici nel lontanissimo tremila a.C. in Mesopotamia. Allora i mosaici erano adoperati per decorare intere strade

di Redazione

01 agosto 2013

Storia

Per realizzare una decorazione di questo tipo vengono adoperate delle tessere alquanto piccole, siano essere in vetro o in altri materiali, tutte ben incollate su un supporto che faccia da base. Tra un tassello e l'altro dev'essere lasciato un po' di spazio, non troppo, ma l'importante è che sia uguale per ogni fascia incollata. Tele spazio infine dovrà essere ricoperto attentamente con del cemento sigillante. L'Italia ha nei secoli offerti svariati esempi in quest'ambito, come nel caso di Ravenna, celebre in tutto il mondo per gli antichi mosaici risalenti ai secoli quinti e sesto d.C. Nel Novecento il mosaico diventa uno dei perni del movimento impressionista, dal momento che rappresenta una delle tecniche che meglio si adatta all'effetto del colore frazionato che rappresentava il gusto dell'epoca. Forse però è con la diffusione dei movimenti artistici denominati Liberty e Art Déco che il mosaico raggiunge il suo picco massimo. I maggiori esponenti di queste correnti sono senza ombra di dubbio Antonio Gaudì e Gustav Klimt.

Ripristino superfici

Il mosaico può essere utilizzato non soltanto per imponenti opere artistiche ma anche, semplicemente, per poter ridare vita a delle superfici usurate dal tempo e dall'utilizzo. Per poter sfruttare il mosaico in tal senso conviene non avere a che fare con una superficie che sia ondulata, dal momento che sarebbe alquanto più difficile far aderire le tessere e adattare il disegno a una piano irregolare. Proprio per questo il mosaico viene spesso usato per i tavoli. Le superfici possono essere di vario tipo, legno, metallo, plastica, forzatamente rigida, e cemento. Ad ogni modo tutte, prima di iniziare il lavoro, vanno pulite interamente e scrupolosamente, passando un paio di mano di carta abrasiva. Fatto questo si dovrà versare, in maniera uniforme, della colla adatta alle piastrelle, la quale è facilmente reperibile in un classico colorificio. Lo strato di colla creato dovrà essere alquanto spesso, così da poter meglio affondare i tasselli nella pasta appena creata. L'ultimo passo da fare a questo punto è quello di studiare a fondo il disegno preparato e posizionare i tasselli del vostro mosaico lentamente sulla superficie. Gli spazi tra i vari tasselli andranno riempiti, magari con della malta, meglio se mescolata con acqua. Una volta preparato l'impasto di malta e acqua assicurarsi, prima di applicarlo sulla superficie, che sia alquanto elastico. Probabilmente ci sarà della pasta in eccesso, che tenterà in tutti i modi una via di fuga, tra i vari tasselli e al di sotto di essi. Per evitare che questa si secchi e rovini il lavoro finale, si dovrà immediatamente intervenire con una spatola, al fine di asportare ogni traccia di pasta in più. Anche se il lavoro potrebbe dirsi ormai ultimato, la superficie scelta dovrà essere lasciata a riposare a lungo, almeno un'intera notte, così che tutti i tasselli possano aderire al meglio e si eviti di rovinare il tutto semplicemente poggiando un vaso sul tavolo. Assicuratisi che il tutto si sia asciugato si dovrà passare un panno morbido e umido sulla superficie, così da ripulire tutte le tessere e farle risaltare. Per la pulizia della superficie, al fine di depurarla da tutti i frammenti di colla in eccesso, è consigliabile adoperare del diluente nitro o magari dell'acquaragia. Questi due prodotti sono ottimi per lo scopo, ma del tutto sconsigliabili qualora si sia scelta una superficie in vetro o in pietra, o comunque materiali che potrebbero risultare definitivamente alterati da tali sostanze.

Materiale per mosaico

Un mosaico può servirsi di svariati materiali. Si può passare dal vetro, ovviamente colorato, ai cocci irregolari, alle mattonelle, spezzate o integre, ai pezzi di uno specchio infranto, ai piatti rotti, fino ad arrivare alle pietre. La lista però potrebbe essere ben più lunga. Ecco terminato il vostro mosaico, splendido e di facile gestione, essendo impermeabile e lavabile.

Domande frequenti

  • Quali materiali posso utilizzare per creare un mosaico fai-da-te?
    La creatività nel mosaico è quasi illimitata. Puoi usare tessere tradizionali in vetro colorato, ceramica o porcellana, ma anche materiali di recupero come cocci di stoviglie rotte, frammenti di specchi, mattonelle spezzate o persino pietre naturali. L'importante è che i pezzi abbiano dimensioni simili per garantire una posa regolare. Questa flessibilità permette di personalizzare il progetto in base agli oggetti disponibili, trasformando scarti domestici in opere decorative uniche e impermeabili.
  • Come preparare correttamente la superficie su cui applicare il mosaico?
    La base deve essere rigorosamente piana, rigida e pulita; superfici ondulate rendono impossibile un'adesione corretta. Prima di procedere, lava accuratamente il materiale (legno, metallo, plastica o cemento) e carteggia leggermente per rimuovere impurità e migliorare l'aderenza. Successivamente, applica uno strato abbondante di colla specifica per piastrelle: deve essere abbastanza spesso da permettere di 'affondare' le tessere, garantendo così stabilità e una finitura uniforme una volta asciutto.
  • Quanto tempo devo attendere prima di usare il mosaico dopo averlo realizzato?
    È fondamentale rispettare i tempi di asciugatura completa della colla e della malta. Dopo aver posato le tessere e steso la fugatura, lascia riposare il manufatto per almeno una notte intera. Questo periodo è cruciale affinché tutti i tasselli aderiscano stabilmente alla base. Utilizzare prematuramente il pezzo, ad esempio appoggiandovi oggetti pesanti, rischia di spostare le tessere e compromettere l'integrità strutturale e estetica del tuo lavoro artigianale.
  • Come pulire il mosaico finito e rimuovere i residui di colla?
    Una volta asciugato completamente, passa un panno morbido e umido per pulire le tessere e far risaltare i colori. Per eliminare eventuali residui di colla essiccata, puoi usare diluente nitro o acquaragia. Attenzione però: questi solventi sono aggressivi e non devono mai essere utilizzati se hai impiegato tessere in vetro o pietra, poiché potrebbero alterarne irreparabilmente la superficie o opacizzarle. In questi casi, preferisci detergenti delicati specifici per quei materiali.
  • Come si stende la malta per le fughe tra le tessere?
    Prepara un impasto di malta e acqua con una consistenza elastica, né troppo liquida né dura. Stendilo uniformemente sulle tessere posizionate, facendo attenzione a riempire bene gli spazi vuoti. Se noti che la malta tende a fuoriuscire dai lati o a insinuarsi sotto le tessere, interveni subito con una spatola per asportare l'eccesso. Rimuovere la pasta in eccesso mentre è ancora fresca evita che si secchi, rendendo difficile la pulizia finale e rovinando l'estetica del mosaico.