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Roncola

Aggiornato il 27 maggio 20164 capitoli5 domande frequenti
la roncola

A cosa serve la roncola

Questo attrezzo usato soprattutto da boscaioli, pastori, agricoltori e giardinieri serve per tagliare i rami piccoli, per potare le canne, per sfoltire le fronde degli alberi, per fare innesti, per aprire un varco tra la vegetazione, per tagliare pannocchie, per togliere la corteccia e per approntare bastoni. Per la sua forma viene spesso confuso con il falcetto. In commercio se ne trovano di diverse dimensioni che variano (ovviamente) in base all'uso che se ne deve fare. A seconda delle regioni, ne esistono delle varianti che prendono nomi curiosi come la beidana delle valli Valdesi, il pennato toscano, il modello a serramanico delle Alpi Retiche e Carniche, ed ancora il fulciot, la marassa, il rangon e la rampela.

Le origini della roncola

Il significato etimologico è da attribuire alla voce del verbo roncare, dal latino 'runcare'. Significa esattamente disboscare, tagliare, potare, estirpare per poi mettere a coltivazione il terreno. La roncola nasce nelle zone rurali e montane italiane, ha una sezione convessa e una tipica forma a punto interrogativo. Probabilmente è stato proprio il tipo di vegetazione presente in Italia a rendere necessaria la creazione di uno strumento a forma di uncino in grado di sfoltirne l'intensità. La sua lunghezza arriva fino a 50 cm (ne esistono di più piccoli) per un peso totale di circa uno o due chilogrammi. La roncola è un arnese relativamente ponderoso per il semplice motivo che serve a sferrare colpi netti e decisi e quindi non può essere leggero.

Come usare la roncola

Pur non essendo un'accetta, la ronca è in grado di spaccare tronchi con discrete circonferenze grazie alla parte stondata dell'uncino che ne ottimizza la performance, E' consigliabile indossare dei guanti da lavoro nel maneggiare questo arnese per evitare fastidi, vesciche ed inconvenienti con il contatto di eventuali schegge. Bisogna sempre prestare molta attenzione al fatto che non ci sia nessuno nelle strette vicinanze che corra il rischio di essere ferito accidentalmente, poi bisogna inclinare il pezzo da tagliare per colpirlo con decisione con la parte dove la lama inizia a piegarsi per aumentare la superficie interessata e l'efficacia del taglio. Questo antico attrezzo molto diffuso e comune nelle realtà rurali è un incrocio tra l'accetta e la falce. Il suo impiego è molto versatile, ma richiede un minimo di destrezza e di abilità per via del suo peso e della pericolosità della lama.

Qualche notizia in più

La roncola è un vero e proprio attrezzo e si trova facilmente in vendita nelle comuni ferramente come nei fornitissimi negozi per giardinaggio e fai da te. Bisogna prestare molta attenzione al modello, in quanto esistono tante versioni di mannaia con lama ricurva. Le roncole di solito sono realizzate con materiale poco pregiati e di conseguenza il loro costo è decisamente contenuto, si possono trovare modelli con prezzi a partire già dai 10-20 euro. La roncola e fatta con materiali molto resistenti, anche se non di elevato valore, ed essendo un attrezzo come tale va (mal)trattato. Generalmente presenta un gancio per poter essere appeso in tutta sicurezza in pareti attrezzate. Sia il manico che può essere il legno, plastica, cuoio o polimeri ergonomici, sia la lama in acciaio o ferro trattati e temprati sono in grado di resistere tenacemente alle sollecitazioni esterne. La lama tagliente è studiata per durare nel tempo e ha bisogno di essere affilata almeno una volta all'anno e, comunque, in base all'intensità del suo utilizzo. E' molto importante ripristinare e controllare la piena funzionalità della lama per evitare che il normale uso dello strumento diventi pericoloso. Per quanto riguarda la manutenzione la roncola ha bisogno di essere carteggiata e pulita solo se si forma della ruggine. Nei modelli moderni i manici sono realizzati in polimeri con impugnatura ergonomica che non richiedono particolari cure e attenzioni. Le versioni più datate con presa in legno o in cuoio all'occorrenza devono essere nutrite e ingrassate per mantenere la loro perfetta funzionalità.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la roncola e il falcetto?
    Sebbene siano spesso confusi per la presenza di lame affilate, la roncola si distingue nettamente per la sua struttura robusta e pesante, progettata per dare colpi secchi e decisivi piuttosto che per movimenti fluidi di taglio. Ha una forma caratteristica a punto interrogativo o uncino, con una lama concava affilata internamente. Il falcetto, invece, è generalmente più leggero, sottile e utilizzato per taglii precisi e rapidi di erba bassa o piccole piante. La roncola è un attrezzo ibrido tra accetta e falce, capace di gestire rami più grossi e vegetazione fitta grazie al suo peso, che oscilla tra uno e due chilogrammi.
  • Come si usa correttamente la roncola per evitare incidenti?
    L'utilizzo della roncola richiede cautela e tecnica specifica. Indossa sempre guanti da lavoro protettivi per prevenire vesciche e tagli da schegge. Assicurati che non vi siano persone nelle immediate vicinanze prima di effettuare qualsiasi movimento. La tecnica corretta prevede di inclinare il ramo o la vegetazione da tagliare e colpire con decisione la zona dove la lama inizia a piegarsi; questa angolazione aumenta la superficie di contatto e l'efficacia del taglio. Non usare mai la roncola come leva o martello, poiché la lama potrebbe spezzarsi. La versatilità dell'attrezzo richiede destrezza per gestire il suo peso senza compromettere la sicurezza.
  • Quanto costa una roncola e quali materiali offre il mercato?
    Le roncole sono attrezzi accessibili, con prezzi che partono generalmente da 10-20 euro, dato che sono prodotte con materiali resistenti ma non necessariamente pregiati. Si trovano facilmente in ferramenta e negozi di giardinaggio. I manici possono variare dal legno tradizionale al cuoio, fino a polimeri ergonomici moderni che migliorano la presa e riducono lo sforzo. La lama è solitamente in acciaio o ferro trattato e temprato per resistere alle sollecitazioni. Esistono molte varianti regionali, come il *pennato* toscano o la *beidana* valdese, che differiscono per forma e dimensione in base all'uso specifico richiesto.
  • Come si effettua la manutenzione e l'affilatura della roncola?
    Per garantire durata e sicurezza, la roncola necessita di controlli regolari. La lama, fondamentale per il taglio, deve essere affilata almeno una volta all'anno o più frequentemente in base all'intensità d'uso; una lama smussata rende l'attrezzo pericoloso e inefficiente. Se compare ruggine, è necessario carteggiare e pulire la lama per rimuoverla completamente. Per i manici in legno o cuoio delle versioni tradizionali, è consigliato nutrirli e ingrasarli periodicamente per mantenerne l'integrità. I modelli moderni con impugnature in polimero richiedono invece cure minime, limitandosi a una pulizia ordinaria dopo l'uso.
  • A cosa serve esattamente la roncola nell'agricoltura e nel giardinaggio?
    La roncola è uno strumento versatile nato per il disboscamento e la preparazione del terreno, come indica il suo etimo latino 'runcare'. Viene utilizzata per tagliare rami piccoli, potare canne, sfoltire fronde arboree e aprire varchi nella vegetazione densa. È ideale anche per rimuovere la corteccia, preparare bastoni, fare innesti e raccogliere pannocchie. Grazie alla sua parte arrotondata, può persino spaccare tronchi con discreta circonferenza. La sua capacità di agire con forza bruta controllata la rende indispensabile per boscaioli, pastori e giardinieri che devono gestire vegetazione ostinata.

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