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Degrado cappotti termici

Aggiornato il 13 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
installazione cappotto termico

Il degrado dei cappotti termici: quali sono le cause

Il cappotto termico è una soluzione che consente di isolare la propria casa e di avere un notevole risparmio energetico, abbattendo gli importi delle bollette. Tuttavia è necessario che l'intervento sia messo in pratica in modo corretto perché sia efficace e duri a lungo. Infatti il degrado dei cappotti termici avviene quando non si valuta attentamente lo stato del supporto o quando la messa in posa è fatta in modo errato. Infatti il supporto non deve avere lesioni, fessure oppure parti inconsistenti, che impediscono la tenuta dell'adesivo nel corso del tempo. Allo stesso tempo non devono essere presenti irregolarità; in caso contrario va realizzato un nuovo intonaco. L'isolamento a cappotto ha la funzione di contenere che il calore si disperda all'esterno ed eliminare i ponti termici e la formazione di condensa. Se si tratta di una nuova costruzione, la messa in opera è molto semplice perché si parte dalla fase progettuale; nel caso di ristrutturazioni, invece, bisogna tener conto della situazione preesistente per evitare il degrado dei cappotti termici.

Quando applicare cappotto termico

In genere il cappotto termico può essere applicato in qualunque situazione e su qualunque tipo di supporto, anche sulle piastrelle. In questo caso, però, è necessario sondare la superficie per trovare le parti vuote: così si possono rimuovere le piastrelle corrispondenti e riempire le cavità sottostanti con malta di cemento. Infatti il degrado dei cappotti termici avviene a causa di errori nella progettazione o nella posa in opera oppure per l'uso di materiali di scarsa qualità. Di conseguenza un isolamento termico a cappotto può anche durare 50 anni oppure solo 5 a seconda degli errori o meno che si fanno. Innanzitutto la rasatura armata esterna deve essere adeguata e posata in due mani, tra le quali deve essere applicata la rete d'armatura. In secondo luogo è necessario far passare almeno 24 ore tra una mano di rasante e l'altra, così che la rete non venga schiacciata.

Realizzare cappotto termico

Per evitare il degrado dei cappotti termici è necessario accostare in maniera adeguata i pannelli isolanti in modo che non vi sia spazio interstiziale: in questo caso le fessure vengono riempite dal rasante quando si applica la finitura superficiale e quindi la rasatura ha in certi punti uno spessore maggiore. Di conseguenza l'umidità viene assorbita in modo diverso, rendendo visibili le giunture e aggravando la dispersione termica. Se i pannelli isolanti non sono accostati bene, è necessario riempire gli spazi con schiuma isolante a bassa densità. Allo stesso modo è necessario che il collante sia posato a regola d'arte per evitare la deformazione dei pannelli isolanti e il degrado dei cappotti termici. Per questo è necessario effettuare una posa a cordolo che segua il perimetro dei moduli e al centro in modo che la colla copra almeno il 40% della superficie del pannello. Infine si consiglia di realizzare il cappotto termico in condizioni ambientali ottimali, cioè umidità relativa, vento moderato e una temperatura non inferiore ai 5°C.

Manutenzione cappotto termico

Il degrado dei cappotti termici viene evitato anche con una corretta manutenzione: infatti si deve fare i conti con l'azione che l'inquinamento e gli agenti atmosferici hanno sullo strato esterno. Da questo punto di vista risulta fondamentale la finitura superficiale colorata. In questo caso l'intonachino protegge i pannelli dagli effetti dei raggi del sole e della pioggia, ma è il più sensibile al degrado: per questo va ripristinato ogni volta che si verificano perdite di colore. In questa maniera si evitano scivolamenti e macchie antiestetiche sulla facciata che compromettono l'effetto finale dal punto di vista dell'aspetto. Inoltre è bene applicare le riprese di colore alla stessa temperatura.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali cause del degrado di un cappotto termico?
    Il deterioramento del cappotto termico dipende principalmente da errori nella progettazione o nella messa in opera, oltre che dall'impiego di materiali di scarsa qualità. È cruciale verificare che il supporto murario sia sano, privo di lesioni, fessure o parti inconsistenti che comprometterebbero l'aderenza dell'adesivo. Anche le irregolarità superficiali vanno corrette prima dell'applicazione. Un'installazione corretta permette al sistema di durare fino a 50 anni, mentre negligenze tecniche possono ridurne la vita utile a soli 5 anni.
  • Come si preparano correttamente i pannelli isolanti durante la posa?
    I pannelli isolanti devono essere accostati perfettamente senza lasciare spazi interstiziali, poiché il riempimento successivo con rasante creerebbe discontinuità nell'assorbimento dell'umidità e ponti termici. Eventuali piccoli vuoti vanno chiusi con schiuma isolante a bassa densità. La colla deve essere applicata a regola d'arte, preferibilmente a cordolo (sul perimetro e al centro), garantendo una copertura minima del 40% della superficie del pannello per evitare deformazioni future.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per installare un cappotto termico?
    L'applicazione del cappotto richiede condizioni ambientali specifiche per garantire l'efficacia e la durata del materiale. Si consiglia di intervenire quando l'umidità relativa è controllata, il vento è moderato e la temperatura ambiente non scende sotto i 5°C. Rispettare questi parametri evita problemi di essiccazione prematura o ritardata dei materiali, prevenendo difetti strutturali come distacchi o crepe successive nella finitura superficiale.
  • Come gestire la posa su supporti esistenti con piastrelle?
    È possibile applicare il cappotto termico anche sopra vecchie piastrelle, ma è indispensabile eseguire un sondaggio accurato della superficie per individuare eventuali distacchi o vuoti. Le piastrelle interessate da queste anomalie devono essere rimosse e le relative cavità riempite con malta di cemento. Questo passaggio è vitale per assicurare un'adesione solida e uniforme, evitando che il peso del sistema isolante causi cedimenti o distacchi nel tempo.
  • Quanto tempo deve passare tra le mani di rasatura?
    La rasatura armata esterna deve essere eseguita in due mani separate. Tra la prima e la seconda applicazione è necessario attendere almeno 24 ore. Questo intervallo temporale è essenziale affinché il materiale possa stabilizzarsi correttamente; saltare questa fase rischierebbe di schiacciare la rete d'armatura interna, compromettendo la resistenza meccanica dello strato protettivo e facilitando la comparsa di crepe nel rivestimento finale.

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