Carta da parati

Cos'è:

Fin dai tempi antichi l’uomo ha sempre sentito la voglia di migliorare l’ambiente in cui viveva e di adattarlo alle proprie necessità e alle proprie esigenze, in modo tale da poterne ricavare sempre molti vantaggi, e da poterlo sfruttare a seconda delle proprie esigenze.

L’arredamento di una casa ha sia funzioni estetiche che funzionali, in quanto serve all’uomo per rendere una casa abitabile e confortevole sia per i comfort funzionali che per quelli estetici: una casa munita di tutti gli accessori necessari sicuramente è una casa accogliente e bella da vivere, mentre una casa bella è più piacevole sia per chi vive al suo interno che per chi la visita.

Per abbellire gli ambienti in genere si utilizzano metodi svariati: si parte sicuramente dalla scelta dei colori e dei materiali, scegliendo, appunto, le porte e gli altri infissi, il colore delle pareti e il materiale dei pavimenti, dei lampadari ecc ecc. Queste scelte, ovviamente, vengono dettate dai gusti di ciascuno, ma anche dalle sue esigenze in materia di spazio e di organizzazione dell’ambiente in cui esso vive.

In particolare, oltre ai mobili, ciò a cui si presta maggiore attenzione quando si cerca di abbellire un ambiente sono senza alcun dubbio le pareti: queste vengono rese il più belle possibile tramite quadri, appendiabiti dalle forme più ricercate e stravaganti, fantasie, colori e metodi di pittura molto particolari, utilizzati per dare all’ambiente un tocco di particolarità e di ricercatezza, utile per sottolineare il buongusto di chi lo sceglie e l’eleganza dell’ edificio.

Le pareti, sulle quali sia i privati, sia gli arredatori che gli architetti si soffermano tanto, sono effettivamente la parte più in vista di qualsiasi ambiente, dopo ovviamente l’arredamento. Pertanto, si cerca di renderle quanto più particolari e belle possibile, anche senza ricorrere ad altri elementi, ma facendo si che loro stesse siano particolari. Proprio per questo scopo è nata la carta da parati.

La carta da parati è un tipo particolare di carta che può essere fabbricata utilizzando lino, cellulosa, PVC, nylon o altri tipi di fibre e che viene utilizzata per il rivestimento delle pareti.

Diciamo che la carta da parati può essere considerata una sorta di eredità tramandata dai romani fino ai giorni d’ oggi, ma, ovviamente, evolutasi con il tempo. Già a quell’epoca, infatti, l’uomo era solito ornare le pareti della propria abitazione, in particolare utilizzando rivestimenti in vari materiali (legno, stucco o cuoio), tendaggi e affreschi, soprattutto se si trattava di case appartenenti alle famiglie della nobilita e della borghesia, che tentavano di dare lustro alle proprie abitazioni e, quindi, di riflesso, anche a se stessi ed alla propria discendenza.

Durante il Medioevo, poi, questa usanza si era allargata agli arazzi, elementi decorativi importati dalla tradizione araba, praticamente composti da veri e propri tappeti da parete, il cui scopo era quello di “coprire” e quindi di abbellire le pareti con la particolarità dei disegni che raffiguravano. In poco tempo, essi divennero i mezzi di decorazione più utilizzati in tutte le corti d’Europa, e si può ben pensare che siano i veri e propri genitori della carta da parati.

Ma per “partorire” quest’ultima si dovrà aspettare il XII secolo, quando durante la rivoluzione commerciale, dalla Cina gli europei incominciarono ad importare una grande quantità di carta. Parte di questa carta, secondo un’usanza diffusasi proprio durante questi anni, veniva dipinta attraverso fantasie e disegni particolari, e poi veniva applicata alle pareti delle dimore. Dapprima dipinte a mano, successivamente queste carte decorate incominciarono ad essere stampate tramite le famose macchine industriali. Ed è così che si arriva alla moderna carta da parati, reperibile nei negozi di articoli per la casa e l’arredamento, in comodi rotoli, facili da trasportare, e disponibili in qualsiasi colore e fantasia. Ognuno di questo, secondo le misure ufficiali fissate dall’ IGI, dovrebbero essere 0.54 m di larghezza e 10,05 m di lunghezza. Sicuramente, la carta da parati ha trovato una grandissima diffusione durante gli anni settanta, il periodo in cui questo elemento di arredo era maggiormente utilizzato e apprezzato, e in cui la sua produzione raggiunse livelli mai visti primi, anche grazie alle fantasie particolari e ricercate che entrarono in commercio, e che fecero si che la carta da parati fosse un elemento che riscuotesse un grandissimo successo sia in Italia che nel resto d’Europa.

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Tipologie:

carta da parati Esistono in commercio due tipologie di carte da parati: una è rappresentata dalla carta da parati a sfondo tradizionale, di fascia alta, la quale è una tipologia di carta da parati di altissima qualità, che viene realizzata tramite l’utilizzo di inchiostri speciali che fanno si che questa tipologia di carta sia caratterizzata da un’altissima qualità e da un’inconfondibile delicatezza.

Questa tipologia di carta da parati, però, è da utilizzare soltanto su muri di impeccabile regolarità e planarità, in quanto il risultato ottenuto è dettato quasi interamente dalla conformazione del muro: se questo è irregolare, la carta da parati sarà utilizzata in modo irregolare e il risultato sarà tale.

Prima di intervenire con quest’ultima, quindi, si consiglia sempre di effettuare l’ottimizzazione della superficie da coprire con la carta, in quanto questa, essendo di un certo costo, se rovinata comporterebbe un danno economico notevole.

La seconda tipologia di carte da parati è quella rappresentata dalle carte da parati con sfondo in vinile. Si tratta, questa volta, di carte da parati caratterizzata da una notevole resistenza e da un peso notevole: arrivano anche a pesare 260 g per un metro quadrato. Esse possono essere lavate facilmente, in quanto vengono cosparse di vinile trasparente durante la produzione, che forma una sorta di pellicola, oppure la stessa fantasia viene impressa su questo strato esterno i vinile. Comunque sia, tale strato rende la carta da parati impermeabile, e quindi adatta per tutti i tipi di ambienti, anche quelli esposti a macchie, come bagni, uffici, cucine ecc ecc.

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Come posarla:

carta da parati rosa Ecco una guida su come effettuare la posa in opera della carta da parati tradizionale.

Per quanto riguarda gli attrezzi necessari, essi sono: un secchio, una spugna, delle spatole, delle forbici, un taglierino, del filo a piombo, delle spazzole, dei rulli dritti e conici, una pennellessa, un tavolo da lavoro ed uno scaletto. Il materiale di cui si avrà bisogno, invece, consiste in: rotoli di carta da parati (della quantità necessaria per l’ ambiente che si intende coprire) e adesivo. Considerato che da ogni rotolo di carta si ottengono tre strisce che bastano a coprire 1, 5 ml di parete, bisogna dividere la superficie da coprire per 4, 5 ml per ottenere il numero di rotoli di cui si necessita.

Inoltre, per quanto riguarda l’adesivo, se ne utilizzerà uno normale per una parato leggero, uno incolore per un parato delicato e uno forte per un parato in tessuto e molto resistente.


Come procedere:

particolare La prima cosa da fare è sgomberare tutte le pareti da rivestire con la carta da parati da qualsiasi elemento: mobili, quadri, mensole ecc ecc. Se le pareti sono munite già di una carta da parati, bisogna rimuoverla utilizzando una pennellessa e un raschietto, dopo averle inumidite, per poi omogeneizzare tutta la superficie della parete, che deve essere liscia ed omogenea. Se la carta da utilizzare è molto sottile, e le eventuali imperfezioni dello sfondo sarebbero visibili, è meglio far precedere alla posa della carta da parati effettiva l’applicazione della foderina, una carta di preparazione.

A questo punto, bisogna tagliare dal rotolo di carta da parati delle strisce che superino di 5-6 cm l’ altezza delle pareti, per poterle rifilare al soffitto e sul battiscopa, rispettando sempre eventuali disegni. La striscia deve essere poggiata sul piano da lavoro, e su di essa va steso l’ adesivo, dal centro verso l’ esterno.

Per essere sicuri di poggiarla in modo perfetto, bisogna tracciare una linea verticale sul muro utilizzando del filo di piombo. Accostando la linea al muro, farla aderire alla parete utilizzando una spazzola, un rullo o uno straccio, sempre dal centro verso i bordi, eliminando tutte le bolle d’ aria. Per rendere più pratico il lavoro, si può incollare anche prima la metà superiore della striscia e poi quella inferiore o viceversa.

Con un ago, bisogna eliminare le bolle residue e con una normale siringa bisogna iniettare un po’ di adesivo al loro interno.

Ora bisogna passare il dorso delle forbici sullo spigolo del battiscopa e tra la parete e il soffitto, e con il taglierino bisogna rimuovere la carta in eccesso.

Dopo la prima, posare le altre strisce nello stesso modo. Il lavoro di perfezionamento con il cutter può anche essere svolto alla fine.


Carta da parati: Prezzi

I prezzi per una normale carta da parati variano in particolare a seconda della tipologia e della ricercatezza della fantasia che quest’ ultima possiede.

Normalmente, il prezzo per una buona carta da parati, con una fantasia semplice o con un unico colore, si aggira intorno ai 15 euro per dei rotoli da 10,05 x 0,53 metri. Il prezzo può aumentare anche a diciotto euro, per un rotolo delle stesse dimensioni, se la carta da parati ha dei disegni molto particolari, o se la sua consistenza è più robusta, raggiungendo un minimo di diciotto euro e un massimo di venticinque euro. Per una carta da parati particolarmente spessa e con disegni e colori molto ricercati, il prezzo è sicuramente all’incirca di trenta euro. Ancora superiore, però, è il prezzo della carta da parati in tessuto, che può arrivare anche a cinquanta euro, in particolare poi se la si vuole personalizzata e se ci si rivolge ad opportune ditte o a privati che si occupano proprio di questo.


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