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Tipologie di carta da parati

Aggiornato il 13 dicembre 20133 capitoli6 domande frequenti
carta da parati

Materiali e tipologie di carta da parati

Utilizzata fin dal Medioevo per abbellire le pareti di palazzi nobiliari, la carta da parati continua a essere molto impiegata e in molti casi il suo utilizzo si rivela decisivo per modificare l’aspetto di una casa o di una stanza. Sul mercato, attualmente, sono presenti davvero tante tipologie di carta da parati, che si distinguono, innanzitutto, in virtù del materiale con cui sono realizzate. Il materiale più utilizzato per la realizzazione della carta da parati rimane certamente la carta, data la sua durata e la possibilità di decorarla e colorarla in svariati modi. Un altro materiale molto diffuso è il vinile, che garantisce alla carta da parati impermeabilità e lavabilità. Carte da parati in vinile sono usate soprattutto per rivestire le pareti di cucine e bagni. Esistono diversi tipi di carta da parati in vinile. Alcune sono in vinile pesante, con un maggiore spessore e una maggiore resistenza, mentre altre sono a base di vinile, con minore spessore e maggiore flessibilità. Il grande pregio delle carte da parati in vinile è la grande facilità sia per quanto riguarda l'applicazione che la loro rimozione. Un’altra tipologia di carta da parati è rappresentata dalla cosiddetta tnt, ossia tessuto non tessuto. Si tratta di un rivestimento ottenuto con diversi tipi di tessuti, come il cotone, il lino, la seta e la juta e che richiede una scarsa manutenzione. Un particolare tipo di rivestimento, frutto della ricerca tecnologica, è la carta da parati antisismica. Essa è costituita da materiale in fibra di vetro, che, garantendo grande stabilità, resistenza e flessibilità, permette al rivestimento di minimizzare o rallentare il distacco di componenti dalle pareti. In questo modo, viene garantito un maggior tempo di evacuazione durante una scossa sismica. Naturalmente, le fantasie, i disegni, i colori e gli effetti che possono presentare le carte da parati sono molteplici; quindi, da un punto di vista estetico, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Rivestire le pareti con la carta da parati

Si tratta di un lavoro di non difficile esecuzione, che si può svolgere, con attenzione e pazienza, anche senza rivolgersi a imbianchini o professionisti. Innanzitutto, bisogna verificare che le pareti su cui si vuole applicare il rivestimento siano integre, lisce e prive di gravi imperfezioni. Verificato ciò, bisogna stuccare e carteggiare le pareti, tenendo conto del tipo di sottofondo che esse presentano. Il trattamento, infatti, varia se le pareti sono piastrellate, lisce, prive di vernice o verniciate. Naturalmente, anche gli adesivi per l’applicazione della carta da parati variano in base alle caratteristiche delle pareti. Generalmente, tali adesivi, in polvere o in pezzi, vengono sciolti in acqua prima dell’utilizzo. Tra i vari tipi di adesivi, esistono quelli normali, che servono per applicare alle pareti rivestimenti non molto spessi e leggeri, anche se, utilizzando una minore quantità d’acqua, possono essere utilizzati anche per rivestimenti più spessi. Esistono anche gli adesivi forti, che, come s’intuisce dal nome, servono per incollare carte da parati più spesse e pesanti (come quelle in tessuto), che, quindi, richiedono colle più efficaci. Nel caso di pareti umide e con l’utilizzo di rivestimenti impermeabili, possono essere utilizzate colle fungicide, grazie alle quali non si formano muffe sotto il rivestimento applicato. Un’altra tipologia di adesivo, usata soprattutto per le superfici più delicate, è la colla incolore, che evita la formazione di macchie.

Manutenzione delle carte da parati e i principali problemi

La manutenzione delle carte da parati è davvero semplice e, fatta con costanza, garantisce una lunga durata dei rivestimenti. Un metodo è quello di pulire i rivestimenti con un panno asciutto, avvolto in una scopa, per poi utilizzare uno straccio, in pelle o in gomma, lievemente umido. L’utilizzo eccessivo dell’acqua potrebbe danneggiare le carte da parati, specialmente quelle più delicate e leggere. Uno dei principali rischi che comporta l’utilizzo delle carte da parati è il deterioramento delle pareti per la poca traspirabilità. Si può prevenire questo problema, ricorrendo a rivestimenti traspiranti, che devono essere applicati con adesivi particolari. Un altro problema legato all’utilizzo delle carte da parati è di natura estetica. I rivestimenti, applicati da spigolo a spigolo in modo ripetitivo, possono far sembrare le pareti monotone.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra carta da parati in vinile pesante e quella a base di vinile?
    La distinzione principale risiede nello spessore e nella conseguente resistenza meccanica. La carta da parati in vinile pesante presenta un maggiore spessore, offrendo quindi una struttura più robusta e duratura nel tempo, ideale per ambienti ad alto traffico. Al contrario, la versione a base di vinile ha uno spessore inferiore, risultando più sottile e flessibile. Entrambe le tipologie condividono il grande pregio dell'impermeabilità e della facile applicazione e rimozione, ma la scelta dipende dall'esigenza specifica di resistenza contro l'usura quotidiana versus la facilità di posa su superfici complesse.
  • Come si preparano le pareti prima di applicare la carta da parati?
    La preparazione del sottofondo è cruciale per un risultato ottimale. Le pareti devono essere innanzitutto integre, lisce e prive di crepe o buchi significativi. È necessario procedere con lo stucco delle imperfezioni e successivamente carteggiare la superficie per renderla perfettamente uniforme. La procedura specifica varia in base allo stato attuale del muro: se è piastrellato, verniciato o grezzo, il trattamento preliminare cambia. Una superficie ben preparata garantisce che l'adesivo agisca correttamente e previene difetti estetici successivi come bolle o distacchi del rivestimento.
  • Quale tipo di adesivo scegliere in base al peso della carta da parati?
    La selezione dell'adesivo dipende direttamente dallo spessore e dal materiale del rivestimento. Per carte leggere e sottili, come quelle standard in carta, bastano adesivi normali, spesso diluiti in acqua secondo le istruzioni. Tuttavia, per rivestimenti più pesanti, come quelli in tessuto o vinile pesante, è obbligatorio utilizzare adesivi 'forti', formulati per garantire una presa salda e duratura. Inoltre, in ambienti umidi come bagno e cucina, si consigliano colle fungicide per prevenire la formazione di muffe sotto il rivestimento, mentre per superfici delicate o sensibili alle macchie è preferibile la colla incolore.
  • Quali sono i vantaggi della carta da parati in TNT (tessuto non tessuto)?
    La carta da parati in TNT è realizzata con materiali naturali come cotone, lino, seta o juta, offrendo un aspetto elegante e naturale. Il suo vantaggio principale è la scarsa manutenzione richiesta rispetto ad altri tessuti. Essendo traspirante, riduce il rischio di formazione di condensa e muffe dietro il rivestimento, un problema comune con materiali meno permeabili. Questa caratteristica la rende adatta a diverse stanze, purché si gestiscano correttamente eventuali punti critici di umidità. La sua struttura permette inoltre una buona adattabilità alle irregolarità minori della parete durante la posa.
  • A cosa serve la carta da parati antisismica e come funziona?
    La carta da parati antisismica è un prodotto tecnologico realizzato in fibra di vetro, progettato per aumentare la sicurezza strutturale degli interni. Non agisce sulla statica dell'edificio, ma sulla tenuta degli intonaci e delle piastrelle. Grazie alla sua elevata resistenza e flessibilità, questa carta tiene insieme le componenti superficiali delle pareti, minimizzando o rallentando il distacco di frammenti durante una scossa sismica. Questo effetto 'contenitivo' è vitale perché prolunga il tempo di reazione disponibile per l'evacuazione sicura degli occupanti, riducendo il pericolo di lesioni causate da detriti cadenti.
  • Come si puliscono e mantengono le carte da parati?
    La manutenzione ordinaria prevede l'uso di un panno asciutto, eventualmente fissato a una scopa per raggiungere altezze elevate, per rimuovere la polvere superficiale. Per sporco più ostinato, si utilizza uno straccio in pelle o gomma leggermente umido, facendo attenzione a non inzuppare il materiale. L'eccesso di acqua è nemico giurato, specialmente per le carte più delicate e leggere, poiché può causare rigonfiamenti o danni irreparabili. Per prevenire il deterioramento delle pareti sottostanti dovuto alla scarsa traspirazione, è fondamentale scegliere rivestimenti traspiranti e applicare adesivi specifici che permettano al muro di respirare correttamente.

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