Resina per pareti

Pareti

Resina per pareti

La resina per pareti rende i muri impermeabili, inattaccabili da muffe e batteri, rispondendo ai requisiti igienici richiesti a determinate aziende.

di Redazione

02 agosto 2017

Caratteristiche della resina per pareti

La resina per pareti ha la proprietà, una volta indurita, di essere completamente impermeabile e non attaccabile da muffe.Diventa così il rivestimento ideale per pareti di aziende alimentari, farmaceutiche, studi medici, e tutti gli ambienti in cui i requisiti di igiene si estendono anche alle pareti. Il rivestimento viene eseguito a rullo su una superficie perfettamente asciutta e quando è indurito si presenta come un rivestimento senza porosità, atossico e perfettamente liscio. Le resine per pareti si trovano in commercio nei colorifici e nei centri per il fai da te, e seguendo gli accorgimenti per la corretta preparazione delle pareti prima della posa e per la miscelazione del materiale, è possibile rivestire una parete senza tante difficoltà. Facilmente pulibili, si possono applicare in diversi colori a scelta del committente, anche se in commercio la gamma è limitata a poche tinte RAL.

La preparazione delle pareti

Prima di applicare la resina per pareti bisogna preparare il muro a ricevere il rivestimento. Tra le proprietà della resina c'è una elevata resistenza allo strappo. Indurendo la resina tende a "strappare" parte del sottofondo che risulta incoerente o debolmente coeso, creando dei distacchi localizzati che a lungo termine tenderanno a rompersi. La preparazione delle pareti diventa così importante per realizzare una superficie priva di punti di distacco. Innanzitutto la parete deve essere pulita e priva di muffe o altro sporco impregnatosi nelle porosità dell'intonaco. Quindi eventuali crepe o buchi andranno riempiti con uno stucco epossidico che può essere rivestito dopo 24 ore dall'impiego. Tutta la parete andrà spazzolata vigorosamente per rimuovere parti incoerenti e lasciare una superficie omogenea e priva di polvere. Eventuali riparazioni importanti del muro andranno eseguite con cementi a presa rapida qualche giorno prima di applicare il rivestimento, per evitare che l'umidità residua del cemento distacchi il rivestimento.

Applicazione della resina per pareti

Se il rivestimento della parete necessita di sgusce di raccordo con il pavimento, prima di applicare la resina per pareti si dovrà realizzare la sguscia con una apposita resina, o con un sigillante poliuretanico. Dopo circa 24 ore la sguscia può essere verniciata. Sulla parete precedentemente preparata, e perfettamente pulita e asciutta, si applica un primer bicomponente che ha due scopi: il primo è di consolidare lo strato superficiale della parete e il secondo è garantire la perfetta adesione della resina alla parete. Si miscela la resina bicomponente con un trapano a bassa velocità e si applica il prodotto a rullo. Per questa operazione è consigliabile usare un rullo a pelo raso per smalto, e nell'applicare la resina bisogna fare particolare attenzione a non lasciare eccessi di prodotto, che possono produrre delle inestetiche colate di materiale lungo la parete. Dopo un intervallo che va dalle 12 alle 24 ore si può passare la seconda mano. Se si attende oltre questo tempo per applicare la seconda mano si corre il rischio di applicare il prodotto su uno strato completamente indurito, che potrebbe causare dei distacchi localizzati.

Il punto di rugiada

Oltre agli accorgimenti per la preparazione dei muri e per l'applicazione della resina per pareti, nella realizzazione del rivestimento in resina, bisogna fare attenzione al punto di rugiada. In particolari periodi le condizioni atmosferiche possono indurre alla formazione di rugiada sulla parete tra la prima e la seconda mano. Essendo impercettibile all'occhio umano, è bene evitare l'applicazione con basse temperature ed elevata umidità ambientale. La rugiada porta alla formazione di distacchi, il rivestimento della seconda mano si "sfoglia" lasciando a vista la prima mano, in pratica è come se la mano finale fosse stata applicata sull'acqua. Una volta finita la parete rivestita in resina si presenta liscia, uniforme e idonea per rispettare i requisiti di igiene richiesti a particolari attività produttive. Per la sua pulizia non si devono impiegare getti di vapore. Per garantire l'igienicità e la detersione è sufficiente usare i comuni detergenti.

Domande frequenti

  • Perché la resina si stacca dalla parete dopo l'applicazione?
    Il distacco della resina è quasi sempre causato da una preparazione inadeguata del sottofondo. La resina, indurendosi, esercita una forte forza di trazione: se l'intonaco è polveroso, friabile o contiene polvere, non avrà abbastanza coesione per resistere e si staccherà insieme alla resina. È fondamentale pulire vigorosamente la parete, rimuovere ogni traccia di muffa e riempire crepe con stucci specifici. Inoltre, evitare l'applicazione in presenza di umidità elevata o rugiada è cruciale, poiché l'acqua intrappolata tra le mani crea un effetto sfogliante simile all'applicazione su una superficie bagnata.
  • Quanto tempo devo aspettare tra la prima e la seconda mano di resina?
    L'intervallo ideale tra la prima e la seconda mano varia dalle 12 alle 24 ore. Questo periodo permette alla prima mano di asciugarsi sufficientemente per essere coperta, ma rimane ancora leggermente reattiva per garantire un'adesione chimica ottimale con la seconda mano. Attendere più di 24 ore è sconsigliato: se il materiale indurisce completamente, la nuova mano non aderirà correttamente, rischiando distacchi locali. Al contrario, applicare troppo presto potrebbe causare problemi di levigatura o irregolarità superficiali.
  • Posso applicare la resina direttamente sopra la vecchia pittura?
    No, non è consigliato applicare la resina direttamente sopra vecchie pitture senza una preparazione accurata. La resina richiede un sottofondo coerente e privo di polvere; le vecchie pitture spesso perdono coesione nel tempo. Bisogna verificare che la pittura esistente sia ben aderente: se è vecchia o scrostata, va rimossa. In caso di superfici lisce o lucide, è necessario carteggiarle per creare aggancio meccanico. Solo dopo aver garantito un supporto pulito, asciutto e stabile si può procedere con il primer bicomponente, essenziale per fissare lo strato superficiale e assicurare l'adesione definitiva della resina.
  • Come devo pulire le pareti rivestite in resina?
    Le pareti in resina sono facili da pulire grazie alla loro superficie liscia e non porosa. È sufficiente utilizzare detergenti comuni diluiti in acqua e panni morbidi per mantenere l'igiene richiesta in ambienti sensibili come cucine o laboratori. Attenzione a non utilizzare getti di vapore ad alta pressione o temperatura elevata: il calore intenso potrebbe compromettere l'integrità del rivestimento o alterarne la finitura. La pulizia ordinaria con prodotti neutri o leggermente alcalini garantisce la durata e l'aspetto estetico del rivestimento nel tempo senza danneggiarlo.
  • Devo fare la sguscetta d'angolo tra parete e pavimento?
    Sì, è altamente raccomandato realizzare una sguscetta (o raccordo curvilineo) tra la parete e il pavimento. Questa soluzione elimina l'angolo retto di 90 gradi, che è difficile da pulire e tende ad accumulare sporco e batteri. La sguscetta va realizzata con una resina specifica o un sigillante poliuretanico prima di applicare la resina sulle pareti. Questo dettaglio migliora significativamente l'igiene dell'ambiente, facilitando la sanificazione e prevenendo la proliferazione di muffe negli angoli, rendendo il rivestimento conforme agli standard igienici per industrie alimentari o mediche.