Porcellana

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porcellana

La porcellana è il prodotto più pregiato della famiglia delle ceramiche, e si ottiene dall’impasto di acqua con polvere di caolino, al 50 %, e di quarzo e feldspato, al 25 %.

di Redazione

12 settembre 2013

Porcellana

La porcellana è un impasto che, dopo essere stato modellato, viene sottoposto a due cotture, la prima a 980°C, e la seconda a 1400°C, ed è proprio la cottura in forni speciali ad altissime temperature a conferire alla porcellana le sue due caratteristiche più importanti, ovvero la durezza e la translucentezza, cioè la trasparenza, alle quali si aggiunge poi la mancanza di invecchiamento, grazie alla quale i prodotti in porcellana sembrano essere sempre nuovissimi. I primi oggetti di porcellana furono prodotti in Cina, intorno all’anno 1000, e la tecnica fu poi perfezionata da ceramisti provenienti da Persia e Mesopotamia. Oggi sono comunque le opere prodotte in Cina durante le dinastie Ming e Qing ad essere considerate come le migliori e le più preziose dell’antichità. In Occidente invece l’introduzione della porcellana si fa risalire al XIII secolo, quando cioè Marco Polo portò dal suo viaggio di ritorno dalla Cina molti oggetti realizzata con questo materiale fino ad allora sconosciuto nel nostro continente.

La produzione di porcellana in Europa

In Europa i primi laboratori per la produzione di porcellana furono quello di Francesco I De’ Medici, a Firenze, nel quale venne prodotta la cosiddetta "Porcellana Medicea", e quello del tedesco Johann Friedrich Bottger, che riuscì ad elaborare la formula migliore per la produzione di quella che oggi viene definita "Porcellana di Meissen" o "Porcellana di Dresda". Ma fu in Francia che la produzione di porcellana ebbe il successo maggiore: le città ancora oggi famose per le proprie porcellane sono infatti Limoges, Chantilly e Sèvres, dove furono fondate le prime industrie manifatturiere destinate alla produzione di oggetti in porcellana. In Italia, invece, i due centri in cui si svilupparono la tradizione di quest’arte e la produzione di oggetti in porcellana furono Napoli e Sesto Fiorentino. Nella prima città, e più precisamente sulla collina di Capodimonte venne avviata, sotto il dominio dei Borbone, la produzione della pregiatissima "Porcellana di Capodimonte", che ancora oggi è una delle migliori prodotte in tutto il mondo. A Sesto Fiorentino fu invece fondato il marchio che è tuttora noto come "Richard-Ginori", inizialmente per opera del marchese Carlo Ginori, che poi cedette la sua avviata produzione di porcellane e maioliche al milanese Richard. Ma non bisogna dimenticare che la produzione di oggetti in porcellana interessò anche altri paesi europei, a cominciare dall’Inghilterra, dove le città che si distinsero maggiormente furono Chelsea e Worcester, e dove furono creati i marchi "Royal Worcester", "Coalport" e "Royal Crown Derby", che perfezionarono la produzione di porcellana rendendola più resistente, grazie all’aggiunta di cenere di ossa animali alla già conosciuta miscela, dando vita a quella che fu poi chiamata "Porcellana Bone China".

Tipi di porcellana

Esistono diversi tipi di porcellana, e in particolare si possono distinguere la porcellana dura, che viene fabbricata soprattutto nell’Europa continentale, e in particolare in Francia, in Germania e in Italia, e la porcellana tenera, fabbricata prevalentemente in Inghilterra, in Cina e in Giappone, di cui fa parte la cosiddetta "porcellana fritta", che è più una pasta vetrosa che un tipo di porcellana vero e proprio.

La lavorazione e le fasi di produzione degli oggetti in porcellana

La porcellana richiede una lavorazione complessa e accurata. Le materie prime con le quali viene prodotta, ovvero caolino, quarzo e feldspato, vengono estratte dal suolo, e quindi pulite, macinate e mescolate con acqua. Dopo aver dato la forma desiderata, l’oggetto in porcellana viene cotto più volte in forni speciali, a temperature molto elevate, che raggiungono i 1400°C nell’ultima fase, quando cioè bisogna cuocere l’oggetto verniciato. Per quanto la produzione vera e propria degli oggetti in porcellana, prima di tutto l’artista fissa la sua idea in un disegno, che sarà poi la base per la realizzazione del successivo modello in gesso. Sarà proprio da questo modello che egli ricaverà la forma per il modello definitivo, realizzato sempre in gesso. Le procedure per realizzare i diversi oggetti sono due: il tornio, utilizzato per produrre piatti, tazze e altri oggetti concavi, e il colaggio, utilizzato invece per brocche, caffettiere, coppe, manici, pomelli, piedini, ecc. In quest’ultimo caso il colaggio può essere o cavo, quando cioè la forma di gesso viene riempita fino a far debordare la miscela, togliendo poi la parte in eccesso, oppure pieno, quando invece la forma utilizzata è divisa in più parti. Con entrambe le tecniche, una volta che la porcellana è essiccata, gli oggetti e le diverse parti che li compongono vengono tolti dalle forme e fatti essiccare ancora all’aria, finché non hanno raggiunto la durezza necessaria. Per quanto riguarda la smaltatura degli oggetti in porcellana, questi vengono immersi in speciali vasche che contengono lo smalto, che può essere incolore, opaco o colorato, e devono essere tenuti in agitazione. Dopo la smaltatura gli oggetti dovranno essere fatti asciugare e quindi verranno sottoposti all’ultima cottura in forno. Infine la decorazione di questi oggetti può essere fatta o sottosmalto, ovvero dopo la prima cottura e prima della smaltatura, o con la tecnica della decalcomania, che può essere invece eseguita sia prima dell’applicazione dello smalto sia dopo.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra porcellana dura e porcellana tenera?
    La distinzione fondamentale risiede nella composizione chimica e nelle proprietà fisiche. La porcellana dura, tipica dell'Europa continentale (Francia, Germania, Italia), è ottenuta da un impasto di caolino, quarzo e feldspato e resiste a temperature di cottura elevatissime, arrivando a 1400°C. Questo processo le conferisce durezza, traslucenza e resistenza termica. Al contrario, la porcellana tenera, diffusa in Inghilterra e Asia, ha una composizione diversa e viene cotta a temperature inferiori; è meno dura e spesso presenta una struttura più vetrosa. Un esempio celebre è la 'Bone China' inglese, arricchita con ceneri di ossa animali per aumentare la resistenza meccanica e la trasparenza.
  • Come si produce industrialmente un oggetto in porcellana?
    Il processo inizia con l'estrazione e la purificazione di caolino, quarzo e feldspato, che vengono mescolati con acqua per creare una pasta omogenea. Successivamente, l'oggetto assume la forma desiderata tramite due tecniche principali: il tornio per pezzi concavi come piatti e tazze, o il colaggio (versando la pasta liquida in stampi di gesso) per forme complesse come brocche o manici. Una volta modellati, gli oggetti subiscono una prima cottura a circa 980°C (biscottatura), seguita dallo smaltamento e da una seconda cottura definitiva a 1400°C. Questa doppia cottura è cruciale per garantire densità, impermeabilità e la caratteristica traslucenza finale.
  • Perché la porcellana è considerata un materiale pregiato e duraturo?
    La porcellana è apprezzata per la sua eccezionale durata e bellezza estetica, dovuta principalmente alle alte temperature di cottura (fino a 1400°C). Questo trattamento vitrifica completamente la materia, rendendola estremamente dura, impermeabile e resistente agli agenti atmosferici e chimici. A differenza di altre ceramiche, la porcellana non tende a ingiallire o degradarsi nel tempo, mantenendo inalterate le sue proprietà visive e strutturali per secoli. Inoltre, la sua capacità di essere lavorata in modo fine permette decorazioni sofisticate e una superficie liscia e lucida che rimane intatta nel tempo.
  • Quali sono i centri storici più importanti per la produzione di porcellana in Italia?
    L'Italia vanta una lunga tradizione nella produzione di porcellana, con due poli storici fondamentali. Il primo è Napoli, dove la Manifattura di Capodimonte, voluta dai Borbone, divenne famosa per la qualità superiore delle sue creazioni. Il secondo centro è Sesto Fiorentino, vicino a Firenze, dove nacque la manifattura che oggi è nota come Richard-Ginori. Entrambi i siti rappresentano punti di riferimento storici per l'arte ceramica italiana, combinando tecniche artigianali avanzate con design raffinato, producendo oggetti che sono ancora oggi considerati tra i migliori al mondo per eleganza e fattura.
  • Cosa significa decorare la porcellana 'sottosmalto'?
    Decorare la porcellana 'sottosmalto' indica una tecnica specifica in cui il disegno o la pittura vengono applicati sull'oggetto dopo la prima cottura (detta biscottatura) ma prima di applicare lo strato di smalto trasparente. L'oggetto viene poi immerso nello smalto e sottoposto alla cottura finale ad alta temperatura. Poiché lo smalto fonde sopra la decorazione, questa risulta protetta, integra e non soggetta a usura nel tempo. È una tecnica che garantisce grande vivacità cromatica e durabilità, ideale per stoviglie d'uso quotidiano che richiedono resistenza ai lavaggi e all'usura quotidiana.