Multistrato
Gli sfogliati sono dei fogli in legno alquanto sottili, che si ricavano grazie all'accurato taglio di alberi come il faggio, la betulla o il pioppo, ovvero tutti quegli alberi che offrono delle essenze semplici da lavorare. Il numero dei fogli che darà vita a un multistrato, il cui spessore varia generalmente dagli otto ai trenta millimetri, sarà sempre dispari, così da fare in modo che convergano le venature sia del primo che dell'ultimo. Non è insolito che qualcuno confonda il multistrato con il compensato, dal momento che il metodo di realizzazione è lo stesso. L'unica differenza tra i due è che il compensato è composto da un minor numero di fogli, tre per l'esattezza, per uno spessore che va da un minimo di tre a un massimo di sei millimetri, il che ne fa un material nettamente meno resistente, anche se più versatile.
Proprietà del multistrato
Questo materiale risulta ottimo per dei lavori di bricolage, dal momento che presenta una resistenza alquanto elevata e un'alta lavorabilità. Anche chi non ha molta esperienza nel fai da te infatti potrà semplicemente riuscire a forare o tagliare un multistrato, che inoltre resiste benissimo alle viti per un'eventuale assemblaggio. Terminato il lavoro infine si potrà far affidamento a un buon livello di stabilità, garantito dalla sovrapposizione con fibre incrociate, caratteristica principale di ogni singolo foglio. Infine, per evitare il rischio incendio, o almeno rendere meno probabile un'eventualità di tal genere, i multistrati vengono spesso trattati a lungo con delle vernici ignifughe, specifiche per questo materiale. L'unico problema che un multistrato potrebbe presentare riguarda l'umidità, dal momento che i fogli non mostrano una grande resistenza in tal senso, e dunque i fogli più esterni potrebbero scollarsi. Per evitare tutto questo però esistono dei trattamenti specifici e preventivi, che rendono il multistrato adoperabile anche all'esterno, dove il tasso d'umidità cresce nettamente. Un tipo particolare di multistrato invece è quello marino che, come dice il nome, è resistente sia all'umidità che all'acqua. Questo però viene difficilmente adoperato in abitazioni alquanto umide, soprattutto a causa di un costo leggermente maggiorato rispetto al multistrato convenzionale. L'utilizzo maggiore riguarda invece le costruzioni navali, che presentano spesso rivestimenti in multistrato sia nell'arredamento interno che in quello esterno.
Vari tipi di multistrato
- I pannelli impiallacciati sono di certo i più adatti tra i vari tipi di multistrato per chi non ha alcuna esperienza con il bricolage, ma ha deciso di cimentarsi in questo nuovo hobby o lavoro. Questi pannelli sono composti da circa cinque pannelli, con i tre interni di qualità comune e i due esterni d'essenza pregiata. In questo è possibile ottenere un risultato ottimale, dal punto di vista estetico, senza però spendere troppi soldi. Spesso vengono utilizzati per lavoretti semplici come l'installazione di mensole nella propria casa. - I pannelli laminati sono dei semplici multistrato, rivestiti però da una pellicola in laminato plastico, che li rendono tra i multistrati esteticamente migliori. Un altro elemento che fa la fortuna di questi pannelli è inoltre la semplicità della manutenzione. Grazie alla pellicola infatti è davvero facile pulire questo legno, consentendo al materiale di conservarsi al meglio nel corso degli anni. - I pannelli nobilitati sono anch'essi rivestiti, così come i laminati. In questo caso però non abbiamo una pellicola bensì una carta, in grado di riprodurre alquanto fedelmente le splendide venature del legno. Inoltre, grazie a un trattamento a base di resina melamminica, ci si ritroverà tra le mani dei multistrati molto resistenti sia ai solventi che ai vari urti casalinghi.
Laccatura
Quelli descritti in precedenza sono dei multistrati trattati. Prima di operare in qualsiasi modo sui nostri fogli però ci troviamo tra le mani dei pannelli grezzi, sui quali però è alquanto semplice eseguire una laccatura. In questo caso occorre rendere principalmente omogenea la superficie del pannello, passando una o due mani di carta abrasiva con grana fine. Il fondo va poi preparato con della cementite ad acqua. Il lavoro dev'essere svolto con un pennello o un rullo. La tecnica a spruzzo invece è consigliata soltanto in caso di pannelli con dimensioni elevate, collegando i pezzi soltanto dopo la laccatura.
Domande frequenti
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Qual è la differenza sostanziale tra multistrato e compensato?La distinzione principale risiede nel numero di strati e nello spessore. Il multistrato è composto da almeno cinque sfogliati di legno incollati, con uno spessore tipico compreso tra 8 e 30 mm. Questa struttura a strati dispari garantisce una maggiore stabilità dimensionale e resistenza meccanica. Al contrario, il compensato utilizza solo tre strati e ha uno spessore inferiore, solitamente dai 3 ai 6 mm. Di conseguenza, il compensato è meno resistente ma risulta più leggero e versatile per applicazioni che non richiedono elevati carichi strutturali, mentre il multistrato è preferito per lavori che necessitano di solidità duratura.
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Il multistrato può essere utilizzato per lavori esterni o in ambienti umidi?Il multistrato standard presenta una vulnerabilità naturale all'umidità: l'acqua può penetrare nei bordi e causare il distacco degli strati interni (scollamento). Tuttavia, è possibile utilizzare questo materiale all'esterno o in bagni purché sottoposto a trattamenti specifici protettivi che impermeabilizzano la superficie e i bordi. Esiste poi una variante speciale chiamata 'multistrato marino', progettato specificamente per resistere a immersioni prolungate e condizioni marine estreme. Sebbene efficace, questa versione ha un costo superiore ed è meno comune nelle abitazioni comuni, trovando impiego prevalente nelle costruzioni navali.
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Come scegliere il tipo di multistrato in base alle mie capacità di falegnameria?Per i principianti assoluti nel fai-da-te, i pannelli impiallacciati rappresentano la scelta ideale. Sono costituiti da tre strati interni di qualità comune e due esterni pregiati, offrendo un ottimo compromesso tra estetica rifinita e facilità di lavorazione, oltre a contenere i costi. Se cerchi massima resistenza agli urti e ai solventi, opta per i pannelli nobilitati, rivestiti con carta e resina melaminica. Per una pulizia facilissima e un aspetto moderno, i pannelli laminati sono coperti da una pellicola plastica durevole. Scegli il grezzo solo se intendi applicare tu stesso finiture personalizzate come vernici o laccature.
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È difficile laccare un pannello di multistrato grezzo?Laccare il multistrato grezzo è un'operazione fattibile ma richiede precisione per ottenere una superficie uniforme. Innanzitutto, bisogna carteggiare delicatamente il pannello con carta abrasiva a grana fine per levigare le fibre e garantire omogeneità. Successivamente, si applica un fondo preparatorio, comunemente cementite ad acqua, usando pennello o rullo per sigillare i pori del legno. Per pannelli di grandi dimensioni, la tecnica a spruzzo è preferibile per evitare segni di pennellata e garantire una copertura più regolare; in tal caso, è consigliato assemblare i pezzi solo dopo aver completato la fase di laccatura per proteggere le giunture.
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Perché il multistrato è considerato un materiale stabile e resistente?La stabilità intrinseca del multistrato deriva dalla sua architettura stratificata: gli sfogliati di legno vengono incollati sovrapposti con le fibre orientate in direzioni alternate (incrociate). Questa disposizione contrasta le naturali tensioni interne del legno, impedendo deformazioni, incurvamenti o contrazioni eccessive dovute a variazioni termiche o igrometriche. Inoltre, il fatto che il numero di strati sia sempre dispari assicura che le vene del primo e dell'ultimo strato siano parallele, ottimizzando ulteriormente la resistenza strutturale. Questa combinazione rende il materiale eccellente per sostenere viti e assemblaggi senza spezzarsi o deformarsi nel tempo.








