esempio di compensato marino

Legno

Compensato marino

Articolo sul compensato marino e tutto quello che riguarda questo tipo di materiale per conoscere i metodi di fabbricazione e saper riconoscere la qualità.

di Redazione

21 giugno 2016

Differenti tipologie di legno

Tutti sappiamo quanto, oggi come ieri, il legno è uno dei materiali più utilizzati per la fabbricazione di molti e vari strumenti e strutture, utilizzati quotidianamente: ad esempio, sono di legno i nostri mobili , e possono essere di legno anche le nostre verande. Bisogna però dire che il legno che si utilizza per la fabbricazione di tutti questi elementi non è sempre uguale, o meglio, non viene sempre utilizzato nello stesso modo: vi sono, infatti, alcuni tipi di legno che vengono utilizzati sottoforma di legno massello: si tratta di un legno particolarmente pregiato, che viene estratto da un solo albero, e che per questo è molto robusto e durevole nel tempo, ma allo stesso tempo limitato dal punto di vista dimensionale; vi è poi il legno lamellare, che è un legno che permette di costituire delle strutture e degli elementi a partire da più fonti, quindi sottoponendo il legno ad un assemblamento per via industriale, e che quindi supera i limiti del legno massello, conservandone forse tutte le caratteristiche tranne il prestigio; e vi è poi il compensato, formato da vari strati di legno, molto utilizzato in edilizia e anche per la costruzione di mobili, e sicuramente più economico rispetto al legno massello. Si tratta di un prodotto semilavorato a strati di legno sfogliato dal tronco di un albero.

Compensato

Il compensato è sul mercato già dall’ottocento, anche se oggi è considerato un materiale moderno , il cui costo oggi è superiore anche a quello delle semplici assi, e fu impiegato per le pannellature dei mobili, anche di quelli storicisti decorati da imponenti parti scolpite in massello di noce. In genere, per la formazione del compensato vengono utilizzati legni dolci come le conifere, in particolare il legno di abete, di betulla o di pioppo ,anche se non mancano compensati realizzati con essenze più pregiate come il Faggio , il Teak , l’ Okoume. Vi sono poi compensati in cui soltanto gli strati esterni sono realizzati con fogli di essenze pregiate, come il noce, il rovere o il palissandro, mentre quelli interni sono realizzati in legni dolci, considerati meno pregiati. In questo caso, si tratta di compensato impiallacciato.

Compensato marino

Il compensato marino è uno dei tanti tipi di compensato che possono essere utilizzati in edilizia o nella fabbricazione di mobili. Questo tipo di compensato viene ottenuto da legni particolari, in particolare dai “mogani africani”, sottoposte ad un incollaggio con colle melaminiche e fenoliche, che , in un certo senso, caratterizzano tutta la struttura, dandole le sue particolari caratteristiche. Impropiamente, si usa il termine “compensato marino” anche per riferirsi a delle essenze poco pregiate, come l’ essenza di betulla o l’ essenza di pioppo, semplicemente perché assemblati con colle fenoliche. Le varie essenze di mogano africano presentano un’ alta resistenza all’ umidità, ed è per questo che i compensati marini vengono molto utilizzati per la fabbricazione delle imbarcazioni: il tipo di essenza, inoltre, lo rende particolarmente adatto ad essere utilizzato in questo settore dal momento che si tratta di un materiale particolarmente resistente sia all’ umidità che alla salsedine. Anche esteticamente è possibile distinguere bene tutte le essenze meno pregiate dal vero e proprio compensato marino , come ad esempio l’ okmè o il mogano. Anche per questo materiale, i vari strati di legno vengono incollati fra loro invertendo il senso delle venature.

Usi compensato marino

Per quanto riguarda gli usi che se ne fanno, bisogna dire che, come giò detto, questo materiale è largamente utilizzato nel settore delle imbarcazioni, proprio per le sue caratteristiche peculiari di resistenza all’umidità e alla salsedine. Tuttavia, queste sue caratteristiche lo rendono molto adatto per tutti quegli ambienti in cui si ha a che fare con l’ acqua, quindi il bagno e la cucina, anche se ciò non toglie che possa essere utilizzato anche per mobili e per ambienti comuni : esso è comunque un ottimo materiale, che permette di realizzare manufatti anche particolarmente resistenti e durevoli nel tempo, e che tra l’ altro è caratterizzato anche da una notevole bellezza estetica, anche e soprattutto in funzione, poi, di quelle che saranno le essenze che si sceglieranno.

Dove comprare e costi compensato marino

Questo materiale viene commercializzato in vari modi: innanzitutto, il suo spessore varia dai 3 ai 4 mm per arrivare ai 50 mm. Il prezzo ovviamente varia in funzione dello spessore e dell’ essenza. A scopo indicativo, bisogna dire che il prezzo varia dai 9 ai 27 euro mq, passando dallo spessore di 10 mm a quello di 30 mm. Ad esempio, un pannello di 3 cm, di okoumè fenolico , le cui dimensioni sarebbero 250 x 200 cm, viene venduto a circa 130- 140 euro. Prezzi ovviamente più bassi, fino al 25 % sono registrati per quei compensati marini realizzati con essenze meno pregiate, per cui si parla di circa 8 euro per compensati di 12 mm di spessore. Questo tipo di materiale può essere acquistato presso qualsiasi punto vendita di legno, come brico legno o leroy merlin, attrezzati anche per il taglio.

Compensato o multistrato marino?

Il compensato marino anche se è costoso in paragone ad altri tipi di legni compensati, come per esempio il multistrato, è una scelta sicura a nostro avviso da non mettere in discussione quando si tratta di rifare l'interno di una barca. Se dobbiamo sostituire il legno delle parti interne di un'imbarcazione infatti, la scelta di questo tipo di materiale è caldamente consigliata perchè è un legno di qualità elevata, prodotto con tralci e segatura di legni molto nobili e realizzato con collanti di qualità. Per questi motivi il compensato marino non assorbe nella maniera più assoluta l'acqua, anche dopo molti anni che è stato montato sull'imbarcazione. Gli altri legni, compensati o mutlistrato, dopo qualche anno iniziano a cedere all'umidità ed all'acqua ed iniziano a gonfiarsi, mentre questo materiale ha una durata ed una resistenza di molto superiori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra compensato marino e multistrato marino?
    La distinzione principale risiede nelle essenze legnose e nei collanti utilizzati. Il vero compensato marino è realizzato con legni nobili come mogano africano, okoumé o teak e incollati con resine fenoliche o melaminiche di altissima qualità, garantendo una resistenza totale all'acqua e alla salsedine. Spesso il termine 'marino' viene usato erroneamente per indicare multistrati economici (betulla/pioppo) incollati con colle fenoliche, che offrono una buona resistenza ma non le stesse prestazioni durature. Per applicazioni critiche come la carrozzeria interna di una barca, il vero compensato marino è insostituibile perché non assorbe acqua né si deforma nel tempo, a differenza di altri multistrati che tendono a gonfiarsi.
  • Come posso riconoscere un vero compensato marino di qualità?
    Per identificare un prodotto autentico, devi osservare attentamente le venature e gli strati. I veri compensati marini di fascia alta utilizzano essenze pregiate come mogano, okoumé o teak, riconoscibili per il colore e la trama del legno visibile sugli spigoli. Inoltre, la struttura deve presentare un numero elevato di strati incrociati per invertire il senso delle venature, aumentando la stabilità. Diffida dei prodotti etichettati come 'marini' ma realizzati con betulla o pioppo: pur essendo resistenti all'umidità grazie alle colle speciali, non hanno la stessa densità, bellezza estetica e durata nel tempo dei legni nobili. Chiedi sempre specifiche sulle essenze e sul tipo di collante fenolico utilizzato.
  • In quali ambienti domestici è consigliato usare il compensato marino?
    Grazie alla sua eccezionale resistenza all'umidità e all'acqua, il compensato marino è ideale per ambienti ad alto rischio di esposizione all'umido come bagni, cucine e lavanderie. È perfetto per la realizzazione di mobili da bagno, piani lavoro della cucina, mensole e rivestimenti di pareti esposte agli schizzi. Oltre agli ambienti acquatici, la sua stabilità dimensionale lo rende eccellente per pavimenti radianti o arredi in zone climatiche molto umide. La sua bellezza estetica, derivante dalle essenze pregiate, permette di integrarlo anche in design moderni senza sacrificare la funzionalità, offrendo una durata superiore rispetto ai normali pannelli in truciolare o MDF.
  • Quanto costa il compensato marino e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il prezzo del compensato marino varia significativamente in base allo spessore, alle dimensioni del pannello e, soprattutto, all'essenza legnomosa utilizzata. Indicativamente, i costi oscillano tra i 9 e i 27 euro al metro quadro, a seconda che si passi da spessori di 10 mm a 30 mm. Un pannello standard di okoumé fenolico (250x200 cm) può costare tra i 130 e i 140 euro. I prezzi sono inferiori (fino al 25% in meno) per i prodotti realizzati con essenze meno pregiate come betulla o pioppo. È fondamentale confrontare i preventivi considerando non solo il costo al mq, ma anche la qualità del collante e la provenienza del legno per garantire la durata nel tempo.
  • È possibile tagliare e lavorare il compensato marino con attrezzi fai-da-te?
    Sì, il compensato marino può essere lavorato con gli stessi utensili utilizzati per gli altri legni, come seghe circolari, jigsaw o fresatrici. Tuttavia, data la presenza di colle resistenti e la struttura stratificata, è importante utilizzare lame affilate con denti specifici per il legno duro o i multistrati per evitare sfilacciature sui bordi. Molti punti vendita specializzati offrono servizi di taglio preciso su misura, utile per ottenere forme complesse o ridurre gli scarti. Una volta tagliato, i bordi devono essere accuratamente carteggiati e sigillati con vernici o resine epossidiche per mantenere impermeabile l'interfaccia tra gli strati e prevenire l'infiltrazione di umidità laterale.