Fogli di compensato colorato

Legno

Fogli compensato

I fogli compensato sono fatti di lamine di legno incollate tra loro: in base ai collanti i prodotti possono essere usati in spazi interni o esterni.

di Redazione

24 agosto 2017

Che cosa sono i fogli compensato

Esistono tanti prodotti che vengono derivati dal legno e che possono essere usati per la realizzazione di mobili, arredi di vario genere e rivestimenti. Si tratta di soluzioni che consentono di ovviare all'instabilità naturale del legno perché tende a rigonfiarsi o a restringersi in presenza di sbalzi termici e di umidità. I fogli compensato si caratterizzano invece per una grande resistenza, una lunga durata nel corso del tempo e per una notevole stabilità in quanto sono formati da pannelli di legno incollati l'uno sopra l'altro alternando il senso delle fibre. In questo modo si tende a compensare senza deformazioni il naturale movimento del legno. Al tempo stesso si ottiene una maggiore resistenza alla trazione impiegando un numero dispari di pannelli e facendo in modo che i due piallacci esterni abbiano le fibre nella stessa direzione. In alcuni casi una delle facce è di qualità superiore rispetto all'altra: di conseguenza i fogli compensato hanno un davanti e un dietro.

Come si classificano i vari fogli compensato

Quando si parla di fogli compensato bisogna tenere a mente che in commercio si trovano tanti prodotti diversi che vengono classificati in base al legno, al collante usato e alla destinazione d'uso degli elementi. In genere i pannelli impiegati negli ambienti interni hanno una superficie frontale di qualità superiore rispetto al retro. Si tratta di soluzioni per l'arredamento e non per la realizzazione di strutture e nella maggior parte dei casi si impiega l'urea-formaldeide per incollare i fogli tra loro. Proprio per la loro destinazione d'uso e per le loro caratteristiche tecniche questi pannelli devono essere impiegati in ambienti asciutti in quanto non sopportano bene gli effetti dell'umidità. Invece alcuni tipi di fogli compensato possono essere usati nei bagni, nelle cucine e negli esterni. I prodotti si differenziano in base al collante utilizzato: se il materiale ha una parziale esposizione agli agenti atmosferici, si usa l'urea-formaldeide melaminica. Per l'esposizione completa, invece, i fogli sono incollati con un adesivo fenolico, e il materiale viene sottoposto a rigorose prove di resistenza.

Quali sono i legni usati per il compensato

In commercio si trovano fogli compensato realizzati impiegando un'ampia gamma di legni: di conseguenza varia notevolmente anche la qualità del risultato finale. Inoltre bisogna tenere a mente che i pannelli usati possono essere realizzati con la stessa essenza oppure è possibile usare legni diversi per il nucleo e per le superfici esterne. Il compensato viene suddiviso tra i prodotti ottenuti usando legni dolci e quelli a base di legni duri: nel primo caso si utilizzano stesso le varie specie di pini, soprattutto la varietà Douglas. Se invece la produzione è nazionale, è molto comune il legno di pioppo. I fogli compensato derivanti da legno duro impiegano essenze tropicali oppure provenienti da regioni a clima temperato. Alla prima categoria appartengono il meranti, il luan e l'obeche, legni caratterizzati da una colorazione rosa-rossastra. Invece sono essenze dell'emisfero occidentale la betulla, il tiglio e il faggio, che presentano una colorazione chiara.

Alcuni tipi particolari di pannelli di compensato

Esistono alcune tipologie particolari di fogli compensato che si distinguono per determinate destinazioni d'uso e caratteristiche tecniche determinate. Ad esempio nel compensato nobilitato le facciate sono realizzate con un taglio di piatto oppure di quarto invece che con il tradizionale metodo rotante. Questi pannelli sono disponibili in tante essenze diverse, che vanno dal pregiato noce italiano all'economica tanganica. Molto diffuse sono le soluzioni di media qualità, che impiegano il legno di rovere, di mogano, di faggio, di pino, di quercia e di ciliegio. Questi fogli compensato vengono utilizzati nel settore dell'arredamento, soprattutto per realizzare mobili e ante esteticamente pregevoli. Anche il compensato marino è di elevata qualità, tuttavia viene impiegato nella maggior parte dei casi nell'industria navale e per realizzazioni strutturali. La varietà di legni utilizzati è molto limitata perché le essenze devono avere una buona resistenza naturale sia alla trazione che all'umidità. Inoltre si impiega un adesivo fenolico molto resistente per incollare tra loro i fogli compensato.

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Domande frequenti

  • Come posso distinguere un compensato adatto all'interno da uno per esterni?
    La distinzione principale risiede nel tipo di collante utilizzato durante la produzione. Per gli interni, dove l'umità è controllata, si impiega solitamente urea-formaldeide, ma questi pannelli non resistono bene all'acqua. Per gli esterni o aree bagnate come bagni e cucine, è fondamentale scegliere compensato con collante fenolico o urea-formaldeide melaminica. Il fenolico garantisce la massima resistenza agli agenti atmosferici e all'umidità costante, rendendo il materiale idoneo anche per strutture portanti o uso navale. Controllare sempre l'etichetta tecnica per verificare la classe di resistenza all'acqua.
  • Quali sono le differenze tra compensato di legno dolce e quello di legno duro?
    I compensati si dividono in base alle essenze utilizzate. Quelli in legno dolce, spesso derivati da pini o abete Douglas, sono più leggeri ed economici, ideali per lavori generici o strutture non soggette a grandi sollecitazioni meccaniche. Nei paesi produttori nazionali, il pioppo è molto comune per questa categoria. Al contrario, il compensato in legno duro utilizza essenze come betulla, faggio, tiglio o legni tropicali (meranti, luan). Questi offrono una maggiore densità, resistenza alla trazione e finiture estetiche superiori, risultando perfetti per mobili di pregio, ante e rivestimenti visibili dove la durabilità e l'aspetto sono prioritari.
  • Perché il compensato ha un "davanti" e un "dietro"?
    Questa differenza dipende dalla qualità della superficie esterna. Durante la lavorazione, i pannelli sono costruiti con un numero dispari di lamine incollate alternando le fibre per garantire stabilità strutturale. Solitamente, la faccia a vista (il davanti) presenta un piallaccio di migliore qualità, privo di nodi evidenti o difetti, mentre il retro può essere più grezzo o presentare imperfezioni minori. Questa asimmetria è comune nei compensati destinati all'arredamento interno. È importante verificare quale lato è destinato alla vista prima del taglio o della verniciatura, poiché la finitura superficiale influenzerà direttamente il risultato estetico finale del manufatto.
  • Cos'è il compensato marino e quando va usato?
    Il compensato marino è una variante ad alta prestazione progettata specificamente per resistere all'immersione e all'umidità estrema. A differenza del semplice compensato impermeabile, questo materiale utilizza solo legni massicci di alta qualità senza vuoti interni e viene incollato esclusivamente con resina fenolica, che non si scioglie nemmeno bollendo. Sebbene il nome suggerisca un uso esclusivo navale, è ideale per qualsiasi applicazione strutturale esposta a condizioni climatiche severe o contatto diretto con acqua. Non confonderlo con i compensati laminati o nobilitati, che hanno scopi prevalentemente decorativi o di arredamento interno.
  • Cosa significa che il compensato è stabile nonostante il legno si deformi?
    Il legno massiccio tende naturalmente a rigonfiarsi con l'umidità e a contrarsi con il secco, causando deformazioni. Il compensato risolve questo problema incollando lamine sottili alternando la direzione delle fibre di 90 gradi tra ogni strato. Questa struttura incrociata annulla le tensioni interne del legno, impedendo piegamenti e crepe. Inoltre, l'uso di un numero dispari di strati assicura che le fibre superficiali siano parallele, ottimizzando la resistenza alla trazione. Il risultato è un pannello dimensionalmente stabile, capace di mantenere la sua forma originale anche al variare di temperatura e umidità ambientale.