Arredare una casa:
L’ arredamento di una casa è sempre qualcosa di molto importante, per una persona singola o anche per una famiglia, perché permette di rendere più vivibile e più confortevole un’ abitazione. Sicuramente arredare una casa vuol dire tener conto di vari fattori, che sono di origine funzionale ma anche di tipo estetico. Bisogna, infatti, cercare di soddisfare, nei limiti del possibile, tutte le proprie esigenze e necessità, per vivere la propria casa in maniera confortevole. Ovviamente spesso quando si comperano i mobili si hanno dei limiti causati comunque dalla limitatezza del budget, ma spesso e volentieri tali limiti si possono aggirare attraverso il fai da te, che permette di restaurare magari mobili che già si posseggono, facendo si che l’ unca spesa da affrontare sia quella che serve per acquistare i materiali necessari per il rinnovamento di un mobile, spesa tra l’ altro molto molto modica. Quando si vuole arredare una casa, però, la prima cosa da fare, è stipulare una lista di tutte le tipologie di mobili necessarie, e poi progettare su di un foglio la loro collocazione nelle varie stanze. Ad esempio, se è necessaria una libreria, bisogna stabilirne le misure e collocarla,ad esempio, nello studio, piuttosto che nel soggiorno ecc ecc. Poi, per quanto riguarda la scelta dei mobili, in genere si sceglie in base a vari fattori: In base al budget sicuramente, poiché ovviamente non si può acquistare un qualcosa senza averne la disponibilità economica, e secondo le esigenze funzionali ed estetiche.
il prestigio dei mobili in legno:
Sicuramente molto ambiti , per l’ arredamento di una casa, sono i mobili in legno. Questi ultimi, infatti, uniscono in modo impeccabile le notevoli capacità funzionali e anche la bellezza estetica. Questo perché i mobili in legno, data la loro resistenza dovuta proprio alla loro natura (il legno è infatti un materiale già di per se molto resistente, che poi può essere sottoposto anche a varie lavorazioni per migliorarne poi le qualità), sono ottimi per arredare una casa in qualsiasi situazione, e data la loro lavorabilità, si possono scegliere anche secondo le proprie esigenze estetiche, quindi se ne può decidere il colore, il tipo di lavorazione ecc ecc. Inoltre, molto importanti nella scelta dei mobili in legno sono le essenze, che permettono di avere tipi differenti di mobili, poiché ogni essenza ha delle sue particolari caratteristiche, sia funzionali che estetiche. COmuqnue sia, ovunque si vada i mobili in legno risultano dei mobili difficili da eguagliare per i mobili realizzati con altri materiali: essi, infatti, trasmettono prestigio ed affidabilità, sono molto duraturi nel tempo, sono molto belli da vedere, imponenti e fini allo stesso tempo, e possono aderire a stili diversi, adattandosi perfettamente a qualsiasi ambiente, e, anzi, migliorando tale stile attraverso la propria presenza: ad esempio è possibile reperire sul mercato ( o anche commissionare al proprio falegname di fiducia), un mobile in legno dallo stile minimale, o rustico, o un po’ ottocentesco. Insomma, i mobili in legno sono intramontabili e sempre ottimali, sia dal punto di vista del lato funzionali, perché sono molto resistenti, sia dal punto di vista del lato estetico, dato che sono personalizzabili ed estremamente belli.
Le essenze:
In commercio è possibile reperire mobili in varie essenze del legno. Con essenza, si intende, in pratica, la tipologia di legno, ovvero la sua provenienza: esistono, in questo senso, mobili in essenza di abete, di castagno, di ciliegio, di noce ecc ecc. 1. Abete: L’ abete è un legno tenero, appartenente alla famiglia delle piante resinose. Si tratta di una pianta che cresce nelle zone fredde o temperate, ma tendenti al fresco. Il suo tronco può raggiungere vette molto alte, che sfiorano anche i quaranta- cinquanta metri di altezza. Se ne conosono due varietà prncipale, e sono l’ abete bianco e l’ abete rosso, che,come si può ben capire, differiscono fra loro per il colore della corteccia. Sicuramente, tra i due, i legno di abete bianca è di qualità meno pregiata, poiché la sua fibra è più grossolana, quindi si tarma e si deteriora anche più facilmente, inoltre è ricco di nodi. Il colore di questo legno è bianco, con vene rossicce, si utilizza soprattutto per l’ imballaggio, el impalcature, le travi, i pavimenti e gli ambienti asciutti, mentre l’ abete rosso, che è tipico dell’ Europa settentrionale, ha un legno che dapprima è bianco e poi, quando stagiona, diventa giallo pallido. Si tratta di un legno solido, elastico e molto lavorabile. C’è poi l’ abete chiamato americano che è di colore bruno rossastro chiaro. 2. L’ acacia è un’ essenza forte di legno, e si tratta del legno estratto da un albero, l’ acacia appunto, appartenente alla famiglia delle latifoglie. Il suo tronco può raggiungere il diametro di un metro, i legno è di colore giallo rossastro, al fibra molto sottile e compatta, ed è un legno particolarmente resistente all’ umidità e anche pieghevole. E? ottimo per le strutture esterne. 3. L’ acero è un legno di essenza forte. Il legno è di colore chiaro, giallo rosato, e ha parecchie venature. E’ un legno duro a fibra compatta, ma la sua superficie è lucida e setosa. SI usa sia per la falegnameria interna che esterna. 4. La balsa è un albero dell’ amerca tropicale, il cui legno è bianco e molto leggero e poroso. La sua fibra è spugnosa, omogenea, fragilissima e morbida e gli permette di essere plasmato con molta facilità. Tuttavia, si sega male perché provoca schegge. E’ il più leggero dei legni, ed è anche il meno soggetto a trasformazioni e deformazioni nel tempo. 5. La betulla è un legno tenero, di colore bainco giallastro e venato,spesso tendente al rosa. E’ poco resistente all’ umidità, per cui va usato soltanto all’ interno dei mobili. E’ il più resistente dei legni teneri. 6. Il bosso è un legno di essenza forte, molto duro, di colore molto chiaro, che va dal bianco al giallo limone. 7. Il Carpino è un legno di essenza forte ed è molto duro e compatto, ha il colore giallo sporco , un’ ottima resistenza meccanica. Se ne fanno manici di utensili, viti di pressione e attrezzi agricoli. 8. Il castagno è un albero di essenza forte, semiduro, di colore bianco giallastro o bruno, abbastanza venato ma con molti nodi, elastico e molto resistente. Si usa per falegnameria interna ed esterna, per serramenti, botti, tini e mastelli. 9. Il cedro appartiene alla famiglia delle resinose. E? un legno rossiccio e facilmente fendibile, poco usato in falegnameria. 10. Il ciliegio è un legno di essenza forte, di colore arancione o rosso bruno con venature, molto duro e compatto, con fibre regolari, e molto apprezzato e pregiato in falegnameria. Tende a deformarsi o a fendersi col tempo. 11. Il cipresso è un albero di esenza forte, di colore bianco, duro , compatto e profumato. Resiste bene a tarli ed umidità. 12. L’ ebano è un legno moto pregiato , sopratuto per l’ ebano di colore nero. Il legno è profumato, durissimo e molto pesante. Si usa soprattutto per la creazione di mobili di lusso. 13. Il faggio è un legno di essenza forte, di colore bianco- giallastro, pesante, tendente a deformarsi e pco elastico. 14. Il frassino è un legno molto duro, di essenza forte, di colore bianco rosato madreperlaceo. 15. Il rovere è una qualità di quercia molto dura, di colore bruno giallastro, che ha un succo contenuto nel legname capace di resistere alla fermentazione del vino. 16. La quercia è un albero di essenza dura, della famiglia delle latifoglie, è di colore giallo pallido , bruno rossastro chiaro. 17. Il mogano è un albero dal legno duro, compatto, facile da lavorare, di colore rosso scuro, con grana finissima. 18. Il noce è di essenza forte, semiduro, appartenente alla famiglia delle latifoglie, dal colore marrone. Ha una fibra compatta, è duro , elastico e pesante.
Come proteggere il legno:
Il legno è un materiale vivo, anche se lo vediamo sotto forma di mobile nelle nostre case. Esso deve respirare, quindi, e proprio a causa di questa sua vitalità può subire dei mutamente, così come può essere attaccato dai tarli , o dover affrontare ancora altri problemi. Innanzitutto, la protezione del legno è qualcosa di indispensabile, indipendentemente dall’ essenza di legno del proprio moile, o da dove questo viene sistemato. Qualsiasi cosa in legno, parlando più genericamente, della propria casa (quindi anche porte, infissi in generale e arredi vari), va protetta da fattori esterni. La cura, però, è diversa a seconda del luogo in cui viene utilizzato il legno. Se infatti il legno da proteggere svolge la funzione di rivestimento esterno in un’ abitazione, sicuramente la minacci amaggiore da cui proteggerlo saranno gli agenti atmosferici: quindi bisogna recarsi in appositi negozi in cui si vengono prodotti per la manutenzione del legno e si dovranno comperare prodotti, come cere e pitture trasparenti, la cui funzione sarà quella di proteggere il legno da agenti esterni, che potrebbero corroderlo, come anche il sole. Anche per gli infissi in legno, su cui batterà il sole in estate e la pioggia in inverno, vanno protetti da questi agenti, sempre utilizzando prodotti per la protezione dai raggi solari e dalla pioggia, quindi che rendano idrorepellente il legno. Per quanto riguarda i mobili, invece, bisogna proteggerli innanzitutto dai tarli : in commercio è possibile reperire, sottoforma di pitture trasparenti, adesivi, salviettine, spray ecc, dei repellenti per questi insetti, che potrebbero causare danni anche molto gravi al legno, perché ricordiamo che scavano al suo interno delle vere e proprie gallerie. Per quanto riguarda invece l’ esterno dei mobili, questo va protetto dalla polvere e dalla luce, oltre che dal normale deterioramento (che potrebbe manifestarsi anche sottoforma di opacità del legno), con appositi prodotti, sia per quanto riguarda la pulizia del legno, che per quanto riguarda la sua manutenzione extra, quindi con cere e spray specifici.
Domande frequenti
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Quali sono le differenze principali tra legno tenero e legno duro per i mobili?La distinzione fondamentale risiede nella densità e resistenza del materiale. I legni duri, come rovere, noce, ciliegio e frassino, presentano una fibra compatta e una elevata resistenza meccanica, ideali per mobili strutturali che devono durare decenni. Al contrario, i legni teneri, come l'abete o la betulla, sono più leggeri e facili da lavorare ma meno resistenti agli urti e all'usura quotidiana. L'abete bianco, ad esempio, ha una fibra grossolana e tende a deteriorarsi più facilmente rispetto all'abete rosso, che è più elastico. La scelta dipende dall'uso: i legni duri garantiscono longevità, mentre quelli teneri offrono un aspetto più delicato e costi generalmente inferiori.
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Come si proteggono i mobili in legno dai tarli e dall'umidità?Per contrastare i tarli, è essenziale utilizzare prodotti specifici disponibili in commercio come spray, adesivi o salviettine trattanti, applicati preventivamente o tempestivamente. Questi repelenti penetrano nel legno impedendo agli insetti di scavare gallerie. Per quanto riguarda l'umidità, la protezione varia in base alla posizione: i mobili interni richiedono cure diverse da quelli esterni. All'interno, basta mantenere un ambiente ventilato; all'esterno o su infissi esposti alle intemperie, è necessario applicare vernici trasparenti idrorepellenti e cere protettive che isolino il legno dalla pioggia e dall'umidità ambientale, prevenendo gonfiamenti e marciumi.
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Quale essenza di legno è consigliata per l'arredo esterno?Per l'arredo esterno, la resistenza all'umidità e agli agenti atmosferici è prioritaria. L'acacia è un'ottima scelta grazie alla sua fibra compatta e alla naturale resistenza all'acqua, rendendola ideale per strutture esterne. Anche il cipresso è consigliato per la sua durezza, compattezza e resistenza ai tarli e all'umidità. Altri legni robusti come il rovere e il castagno, pur essendo spesso usati internamente, possono essere impiegati all'esterno se adeguatamente trattati con vernici protettive specifiche contro i raggi UV e la pioggia. Evitare invece legni teneri come l'abete bianco non trattato, che si deteriorerebbero rapidamente.
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I mobili in legno richiedono una manutenzione particolare rispetto ad altri materiali?Sì, il legno è un materiale 'vivo' che respira e reagisce ai cambiamenti climatici, richiedendo cure costanti. A differenza di plastica o metallo, può opacizzarsi, deformarsi o subire attacchi biologici. La manutenzione include la pulizia regolare con prodotti specifici per rimuovere la polvere senza graffiare la superficie. Periodicamente, è necessario nutrire il legno con cere o oli naturali per mantenerne la lucentezza e l'idratazione, prevenendo crepe. Inoltre, va protetto dalla luce diretta del sole per evitare sbiadimenti e da fonti di calore eccessivo. Una corretta manutenzione allunga la vita del mobile e preserva il valore estetico nel tempo.
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È meglio comprare mobili nuovi o restaurare quelli esistenti?Restaurare i mobili esistenti è spesso una soluzione economicamente vantaggiosa ed ecologica. Il fai-da-te permette di rinnovare arredi vecchi acquistando solo i materiali necessari per la riparazione o la verniciatura, riducendo drasticamente i costi rispetto all'acquisto di pezzi nuovi di alta qualità. I mobili in legno sono noti per la loro durata e resistenza, quindi spesso necessitano solo di un intervento di restauro superficiale per tornare splendenti. Questa opzione consente inoltre di personalizzare il mobile in base alle proprie esigenze estetiche, scegliendo colori e finiture, mantenendo il pregio di un materiale nobile e intramontabile come il legno.





