Mobili fai da te

Mobili fai da te:

Perché mai si dovrebbe costruire un mobile fai da te, senza rivolgersi a dei negozi o a dei falegnami, ovvero a persone o ad aziende specializzate in questo settore? Le risposte potrebbero essere tante, perché in effetti tanti sono i vantaggi che si hanno nel costruire in maniera del tutto autonoma un mobile, senza dover necessariamente comprarlo. In primis, bisogna considerare che il mobile costruito con le proprie mani da un’ enorme soddisfazione: cenare sul tavolo che è stato costruito da sèè sicuramente molto più soddisfacente del cenare su di un tavolo acquistato in un negozio. Inoltre è una soluzione molto più economica: si potrebbe arredare una casa, in questo modo, spendendo circa un terzo di quello che si spenderebbe se ci si rivolgesse a delle aziende, per non parlare delle opere dei falegnami, particolarmente onerose.

Infine, si possono creare dei mobili secondo le proprie precise esigenze, secondo i propri gusti, secondo i propri precisi progetti.

Costruire un mobile, però, non è così semplice. In primis, bisogna munirsi dei materiali e degli attrezzi che si intende utilizzare, e poi bisogna informarsi su come effettuare i vari lavori. In questo articolo, saranno descritte, seppur sommariamente (le guide dettagliate sono presenti negli specifici articoli riguardanti ogni processo), come costruire alcune tipologie di mobili.

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Armadio a muro:

tavoloPer costruire un armadio a muro, la prima da cosa da fare è il progetto, che deve tenere in considerazione anche delle misure. A questo punto bisogna recarsi negli appositi negozi per reperire il materiale di cui si necessita. A questo punto vanno sistemati gli elementi modulari tramite delle viti autofilettanti e, all’ interno del vano creato, vanno disposte le mensole e tutto il necessario per sistemare, all’ interno dell’ armadio, le proprie cose. L’ interno di un armadio si può così organizzare:

1. Lasciando circa cinquanta centimetri dal soffitto può essere sistemata una grande mensola ove magari stipare gli abiti per i cambi di stagione, la quale va assicurate al mobile tramite quattro staffe per ripiani da 28 cm di profondità.

2. In basso a sinistra, può essere sistemata una piccola cassettiera, di circa 70-80 cm di altezza e di 50 cm circa di profondità, per 80 cm di lunghezza, sistemandovi tre cassetti, da utilizzare ad esempio per la propria biancheria intima, per le cinture, o per i maglioni.

3. Al centro, sotto il mensolone, può essere sistemato un bastone appendiabili da sessanta centimetri, utile anche per sistemarvi abiti lunghi e cappotti. Il suo costo è abbastanza modico (circa 4 euro), ma è indispensabile.

4. In basso a destra, invece, potrebbero essere sistemate quattro sctole per le scarpe, di 22 cm di larghezza e 16 cm di altezza, reperibili al costo di 11 euro.

Il costo complessivo dovrebbe essere di 200 euro, per un armadio grande, multifunzione, e assolutamente capiente.

A questo punto il vano va chiuso con delle ante scorrevoli. Per prima cosa va assemblato il telaio, unendo i quattro listelli (superiore e inferiore e laterali) con dei punti metallici. Poi, sui listelli superiore ed inferiore bisogna fissare 4 binari (rispettivamente due per ogni listello), attraverso delle viti autofilettanti.

Ora, i binari che andranno ad ospitare l’ anta interna, saranno fissati al listello superiore e a quelo inferiore frontalmente, diversamente quelli su cui scorrerà l’ anta esterna, saranno fissati sul lato che guarda al soffito per quello superiore e che guarda al pavimento per quello inferiore. A questo punto bisogna fissare le staffe-giuda delle ante. Successivamente, il telaio va fissato alla parete, poi vanno posate le due ante, e infine le due ante vanno completate con due terminali.

A questo punto, l’ esterno del proprio armadio può essere modificato attraverso la pittura, con il quale lo si può colorare, o anche attraverso il decoupage.


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Libreria:

armadio a muro Realizzare una libreria tramite il fai da te permette di risparmiare tantissimo denaro, ma allo stesso tempo di avere un mobile che permetta di abbellire il proprio salotto secondo le proprie preferenze, e di stipare i propri libri nel modo migliore possibile, dando loro un certo ordine.

SI tratta di un ‘operazione non particolarmente difficile, in cui quasi tutti possono cimentarsi, in particolre se si chiedono consigli a delle persone esperte, o anche magari al personale dei negozi ove vengono venduti i materiali, persone disponibili che sapranno indirizzarci nella compera dei giusti materiali, cosa indispensabile per portare a termine unbuon lavoro senza troppe difficoltà.

La prima cosa da fare ovviamente, è prendersi cura del progetto.

Se si ipotizza di dover costruire una libreria alta 240 cm, larga 200 cm e profonda 35 cm, in essenza di pino, si dovrebbe acquistate presso il punto vendita scelto un pannello di pino di 3 cm, che poi si taglierà, o verrà fatto tagliare, in base alle proprie esigenze, per poi essere assemblate ai montanti tramite dei listelli ricavati sempre dal pannello di pino.

Gli attrezzi di cui si necessita è: un avvitatore,una matita, una stana in cui realizzare la libreria, una squadra, una livella, un metro e un martello.

Per quanto riguarda il materiale, si necessita di: due montanti laterali di 35x240 cm, 5 mensole di 35x194 cm, 1 mensola di 35x200 cm, 10 listelli di 3x3 cm lunghi 34 cm, un pannello di compensato nobile in essenza di pino di 200 cm x 240 cm, delle viti autofilettanti da 5 cm e dei chiodini di 2-3 cm.

Per quanto riguarda il “come” procedere, la prima cosa da fare è musurare le distanze e tracciarle, con squadra, matita e livella, per essere sicuri della precisione.

A uesto punto ai montanti vanno fissati i listelli, attraverso l’ utilizzo del trapano avvitatore e delle viti autofilettanti per il legno da 5 cm; Poi vanno alzati i due montanti che saranno anche allontanati alla base tramite una pensola che sarà poggiata sul pavimento. Sarà quindi fissato il pannello di copertura attraverso l’ avvitatore e le viti autofilettanti, e attraverso dei martelli e dei chiodini, il pannello di compensato sul fondo della libreria sarà anch’esso ancorato.

Ora bisogna fissare le mensole tramite le viti di fissaggio, che dovranno essere avvitate ai listelli di appoggio dal basso verso l’ alto, in modo da non lasciare dei segni particolarmente evidenti.

Se si utilizza l’ avvitatore come un trapano, la libreria ora può ssere fissata alla parete con viti e con tassello, tramite due angolari da ancorare alla mensola di copertura.

Se poi i libri sono molto pesanti, al centro del tutto può essere inserito anche un terzo montante cosa che ovviamente comporta io raddoppiamento dei numeri di listelli e delle mensole, anche se queste saranno dimezzate in lnghezza.


Sgabello:

sgabello Costruire uno sgabello può essere utile un po’ a tutti, perché permette di realizzare un oggetto comodo e pratico , da sistemare in qualsiasi angolo della casa lo si ritenga necessario e modificandolo secondo le proprie esigenze e preferenze. Si tratta di un’ operazione non troppo complicata, in cui tutti i fai da te con un minimo di esperienza possono cimentarsi, ottenendo un buon risultato. Per costruire uno sgabello, Ovviamente, la prima cosa da fare è procedere con il progetto, tenendo presente che, bisogna assemblare tre pannelli di legno lamellare o multistrato aventi uguali dimensioni. Le due tavole, che dovranno essere perfettamente identiche, e che si occuperanno di sostituire i quattro piedi, dovranno essere unite a crociera. Al centro t onuna va poi praticato un foro avente lo stesso spessore della tavola, che va dal bordo al suo centro. Grazie a tal foro, le tavole vengono incastrate in modo tale da costituire una specie di croce, sopra la quale viene fissata la seduta.

Per quanto riguarda gli attrezzi necessari, si avrà bisogno di una matita, una quadra, un segaccio, uno scalpello per legno, una giravite,un trapano avvitatore, una punta elicoidale e un mazzuolo. Per quanto riguarda il materiale di cui si necessiterà, invece, esso consiste in: 1 pannelli di 30x30x3 cm, con lo stesso spessore della seduta. 2 pannelli da 30x45x3 cm, con lo stesso spessore della struttura su cui andrà poggiata la seduta; 4 angolari e viti autofilettanti.

Per quanto riguarda la procedura, la prima cosa da fare è munirsi di tutto ciò che è stato elencato. A questo punto, sui due pannelli di 30x45 cm, bisogna segnare le feritoie di 3cm x 22, 5 cm. Con il segaccio, bisogna eseguire dei tagli verticali di 22,5 cm., mentre con lo scalpello e il martello, bisogna rimuovere il materiale accumulatosi tra un taglio e l’ altro. A questo punto bisogna incastrare nelle feritoie i due pannelli e fissare la seduta. Questa operazione va fatt servendosi dei quattro angolari, che andranno fissati tra la parte posteriore della seduta e la struttura su cui poggerà tramite delle viti : ogni angolare sarà sistemato in un angolo. E se non si ritiene bella esteticamente la visione degli angolari, essi si possono coprire con dei copri staffe.

Il fissaggio della seduta, però, può avvenire anche attraverso un metodo più professionale, chiamato spinatura. In questo caso, con un trapano e unap unta elicoidale, bisogna eseguire 8 fori, , con lo stesso diametro delle spine e con una profondità di poco maggiore alla metà della loro lunghezza. In questi fori, vanno inseriti tappini e marcatori. A questo punto la seduta va appoggiata alla struttura esercitando molta pressione, in modo tale che si creino dei segni tramite le punte dei marcatori. In corrispondenza di questi segni, bisogna realizzare dei fori, per poi rimuovere i marcatori. In questi fori va immessa della colla vinilica e vanno inserite delle spine, anche aiutandosi con un mazzuolo. Poi, cospargere di colla anche la seconda metà delle spine e appoggiarvi sopra, ad incastro, la seduta. Dopo 48 ore, tempo necessario per asciugare la colla, lo sgabello potrà essere utilizzato.


Tavolino da solotto

tavolo salotto Se desiderate arredare la vostra casa senza spendere cifre esorbitanti, il pallet potrebbe essere la scelta più adatta a voi. Con questo materiale è possibile infatti realizzare dei particolarissimi tavolini da salotto del tutto originali ed eccentrici. Queste particolari strutture in legno utilizzate come base di appoggio per merce da trasportare, dopo aver svolto il loro principale lavoro vengono solitamente gettate. E’ possibile riciclare i pallet e dar vita a mobili innovativi e personalizzati secondo i propri gusti. Basteranno pochi strumenti e oggetti per portare a termine il lavoro: della colla o del silicone, della carta vetrata, alcune viti, il trapano e se preferite dare un colore diverso al materiale da quello del legno della vernice a pennello. Il primo passo da compiere è smussare la superficie del pallet con la carta vetrata in modo tale da renderla liscia e priva di imperfezioni. In base all’altezza che desiderate dare al vostro tavolino, bisognerà riporre uno sopra l’altro i pallet e fissarli con silicone, colla da falegname o munirvi del trapano e fissare i vari supporti con delle viti per dare maggiore stabilità e robustezza al tavolino. Una volta terminato il lavoro di fissaggio, si potrà passare alla verniciatura del pallet sulla base dei propri gusti e delle tonalità dell’ambiente circostante. Quando la vernice si sarà asciugata, il vostro tavolino sarà pronto per essere utilizzato!



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