viti a brugola

Chiodi e Viti

viti a brugola

Le viti a brugola sono viti filettate caratterizzate da un buco esagonale di forma esagonale al vertice per mezzo del quale è possibile avvitarle o svitarle nel materiale prescelto

di Redazione

06 giugno 2013

Caratteristiche principali delle viti a brugola

Le viti a brugola sono state brevettate e inventate da Allen negli Stati Uniti nell'estate del 1910 ma in Italia portano tale nome perché Egidio Brugola riscoprì l’idea brevettandola a sua volta nel 1945 all’ufficio italiano di brevetti e marchi e se ne attribuì la paternità assai controversa e dibattuta. Le viti a brugola furono utilizzate per la prima volta nel 1911 negli Stati Uniti ben prima che il tecnico italiano le brevettasse nel nostro paese. Le viti a brugola hanno una testa piatta, bombata o cilindrica e sono tutte munite di una cavità esagonale al vertice che serve per avvitarle e svitarle con le apposite chiavi note proprio col nome di chiavi a brugola. Generalmente vengono realizzate in acciaio temperato ma per impieghi speciali si trovano in commercio anche in altri materiali come il titanio o il bronzo. Sono commercializzate sia con la loro tipica colorazione originaria grigiastra data dal metallo di produzione oppure per rispondere a ben precise esigenze estetiche possono essere colorate per mezzo di una buona doratura. Spesso infatti le viti a brugola possono essere inserite in supporti a vista come ad esempio sui fianchi di una libreria per trattenere gli scaffali nella maniera più idonea e sicura. Le viti a brugola sono molto economiche e si riescono ad acquistare senza problemi in qualsiasi negozio di ferramenta o su siti online per pochi centesimi di euro. Il loro fissaggio è estremamente semplice e rapido e viene seguito per mezzo di un semplice meccanismo a leva che grazie alla sua conformazione difficilmente riesce ad uscire anche accidentalmente dalla testa della vite causando danni all’oggetto in cui la vite viene inserita. Le viti a brugola, così come tutti gli altri tipi di viti presenti sul mercato, vengono classificate in base alla loro resistenza in classi numeriche che vanno da un valore minimo di 3,6 fino ad un massimo di 12,9. Le viti con gli indici numerici più bassi sono quelle che hanno una bassa resistenza mentre quelle di classe più elevata offrono un’altissima resistenza. Ovviamente la classe di appartenenza influisce in maniera decisiva sul prezzo della vite stessa.

Viti a brugola con testa cilindrica

Le viti a brugola con testa cilindrica si differenziano dalle altre per la forma dell’apice che in questo caso è cilindrico mentre il foro è sempre quello esagonale standardizzato. Hanno un'ampia possibilità di impiego in ogni campo: dall'edilizia alla meccanica, dall'arredamento all'ingegneria. Esistono le viti a brugola con testa cilindrica ribassata nelle quali l’altezza del cilindro al vertice è ridotta della metà rispetto a quelle cilindriche. Vengono impiegate soprattutto quando si hanno problematiche d’ingombro in spazi molto ridotti come ad esempio nei vari pezzi da assemblaggio delle moto.

Viti a brugola con testa svasata

Le viti a brugola con testa svasata sono quelle che hanno una testa dalla superficie completamente piatta penetrata da un foro a sezione esagonale per permetterne l’avvitatura mediante l’apposita chiave oppure la svitatura. La testa piatta però ha uno svasamento graduale a tronco di cono rovesciato che interessa la parte opposta legata alla filettatura. Sono impiegate soprattutto nell’arredamento per unire fra di loro pannelli in legno. Talvolta le viti a brugola con testa svasata possono spanarsi e non avvitarsi o svitarsi più rimanendo bloccate senza un’apparente soluzione. Un buon metodo per togliere questo tipo di viti è quello di utilizzare un apposito estrattore conico da far penetrare attraverso un buco nella vite stessa fatto col trapano e poi inserire l’estrattore che ha una sua filettatura e riesce ad agganciare la vite trattenendola alla perfezione. Successivamente basta svitare nella maniera opportuna l’estrattore e in pochi istanti la vite oramai rovinata ed inservibile uscirà dalla sua collocazione senza problemi di sorta. Un altro metodo consiste nello sbriciolare letteralmente la vite a brugola spanata con un trapano facendo attenzione a non intaccare la superficie adiacente e poi eliminare i residui più grandi con delle pinzette e quelli più piccoli con un aspiratore. In questo modo si potrà poi provvedere ad inserire una nuova vite.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra vite a brugola e vite Allen?
    Tecnicamente non esiste alcuna differenza strutturale tra le due definizioni; entrambe indicano viti con una cavità esagonale interna sulla testa. La denominazione 'Allen' deriva dal brevetto originale statunitense registrato da J.F. Allen nel 1910, mentre 'brugola' è il termine comunemente usato in Italia, legato alla riscoperta e al nuovo brevetto effettuato da Egidio Brugola nel 1945. Pertanto, quando acquisti una chiave esagonale o una vite esagonale, stai acquistando lo stesso strumento indipendentemente dal nome commerciale utilizzato dal fornitore.
  • Come si interpretano i numeri sulle viti a brugola (es. 8.8 o 12.9)?
    I numeri indicano la classe di resistenza meccanica della vite, fondamentale per garantire la sicurezza del fissaggio. Il primo numero moltiplicato per 100 rappresenta il carico di rottura in MPa (ad esempio, 8 significa 800 MPa), mentre il secondo indica il rapporto tra il carico snervamento e il carico di rottura. Una vite classe 12.9 offre una resistenza altissima, ideale per applicazioni meccaniche critiche, mentre una classe 3.6 è adatta a carichi leggeri. Scegliere la classe sbagliata può portare alla deformazione o rottura della vite sotto stress.
  • Cosa fare se una vite a brugola si spana e non si riesce a svitarla?
    Se la sede esagonale si rovina, hai due opzioni principali. La prima, meno invasiva, prevede l'uso di un estrattore conico: si pratica un piccolo foro centrale nella vite con un trapano, si inserisce l'estrattore che si aggancia alla vite danneggiata e si ruota per rimuoverla. La seconda opzione, più drastica, consiste nel distruggere completamente la vite con un trapano di diametro adeguato, facendo attenzione a non danneggiare il filetto del pezzo madre. Una volta rimossi i frammenti con pinze o aspiratore, potrai inserire una nuova vite di diametro leggermente superiore.
  • In quali contesti è preferibile usare viti a brugola con testa svasata rispetto a quella cilindrica?
    La scelta dipende dall'esigenza estetica e funzionale del montaggio. Le viti a brugola con testa svasata presentano un cono inferiore che permette alla testa di alloggiarsi perfettamente a filo con la superficie del materiale. Questo è essenziale nell'arredamento o nell'unione di pannelli in legno, dove si desidera evitare sporgenze e ottenere una finitura liscia. Al contrario, le teste cilindriche o piatte sporgono leggermente e sono preferibili quando non importa l'estetica superficiale o quando si lavora in spazi ristretti dove la testa svasata potrebbe creare interferenze strutturali.