tasselli chimici

Chiodi e Viti

tasselli chimici

I tasselli chimici sono dei particolari tasselli che non reggono i gravi che gli vengono imposti grazie ad un sistema meccanico ma sfruttano il principio d’attrito sviluppato da resine o collanti

di Redazione

06 giugno 2013

Caratteristiche principali dei tasselli chimici

I tasselli chimici vengono impiegati in tutte quelle situazioni in cui non è possibile inserire tasselli meccanici o plastici. Talvolta si è in presenza di pareti troppo fragili che se penetrate da un tassello possono sfaldarsi e rovinarsi e quindi l’unica soluzione per poter fissare e ancorare alla parete mensole e ripiani è attraverso l’impiego di questi innovativi tasselli opportunamente fissati per mezzo di resine apposite. Possono essere impiegati anche quando si prevede che debbano reggere un peso piuttosto considerevole e la sola forza meccanica del classico tassello non sarebbe sufficiente a garantire una buona sicurezza. I tasselli chimici hanno dei fori nei quali viene iniettata resina sintetica a presa rapida che blocca e fissa la vite da porre all’interno in maniera stabile e duratura.

Principio di funzionamento dei tasselli chimici

I tasselli chimici non reggono i pesi a cui vengono costantemente sottoposti solamente grazie alla sua espansione che avviene dopo lì inserimento della vite ma anche grazie ai collanti e alle resine iniettate nel foro praticato che indurendosi in maniera rapida e tempestiva bloccano tassello e vite al muro in maniera solida. È un ancoraggio che avviene chimicamente e non per una pressione meccanica del tassello nel foro di inserimento. Esistono diversi tipi di tasselli chimici in commercio come ad esempio quelli che vengono commercializzati assieme ad una fialetta contenente della resina liquida auto indurente. In pratica la medesima fialetta va inserita nel buco praticato dentro la parete e successivamente, introducendo la vite, si provoca la sua rottura permettendo la fuoriuscita del contenuto. A contatto con l’aria il liquido si polimerizza divenendo duro in poco tempo e blocca la vite ancorandola alla parete in maniera pressoché perfetta e senza margini d’errore. Altre tipologie di tasselli prevedono l’utilizzo di resine o malte da inoculare nel piccolo varco aperto nella parete con una pistola realizzata per lo scopo. Successivamente va inserita la vite che rimarrà bloccata dal materiale chimico che poco a poco si solidificherà.

Metodo inserimento tasselli chimici su muro pieno o su muro di mattoni forati

Se si ha l’intenzione di applicare un tassello chimico ad una parete piena va prima effettuato il foro con il trapano poi basta inserire sul fondo la resina auto indurente senza riempire completamente il foro e successivamente si inserisce la vite o la barra filettata con una leggera pressione rotatoria dopodiché non resta che pulire con un panno le eventuali sbavature di resina ed aspettare che si solidifichi completamente. Se invece la parete è formata da mattoni forati è opportuno inserire preventivamente nel foro praticato un tassello a calza prima di iniettare il collante a base chimica altrimenti il prodotto si disperderà fra i fori dei mattoni e perderà tutta la sua efficacia. I tempi di indurimento delle resine e dei collanti sono molto variabili e dipendono strettamente dalla temperatura ambientale e dal tasso d’umidità dell’aria. In linea di massima per temperature attorno ai 25 gradi si solidificano in soli tre minuti ma poi è necessario aspettare almeno un’ora prima di caricarli con il peso preventivato. Se la temperatura scende i tempi di attesa si allungano in maniera direttamente proporzionale.

Tipologie di tasselli chimici

I tasselli chimici più richiesti attualmente sul mercato sono i fischer che riescono a garantire un’ottima versatilità e un fissaggio perfetto grazie alle resine dalla formula innovativa utilizzate e con una lunga tenuta anche dopo molti anni. Un’altra marca prestigiosa che produce su larga scala questo tipo di tasselli altamente performanti è la Hilti. I suoi tasselli chimici vengono ancorati alle pareti per mezzo di collanti che offrono le massime prestazioni a costi contenuti e fissano in maniera stabile qualsiasi tipo di vite. La medesima ditta dispone di un’ampia gamma di tasselli studiati per essere inseriti nel calcestruzzo fessurato in maniera solida e stabile.

Domande frequenti

  • Quando è obbligatorio usare i tasselli chimici invece di quelli tradizionali?
    I tasselli chimici sono indispensabili quando si deve fissare qualcosa a materiali fragili, porosi o già compromessi, come mattoni forati, pietra tufacea o calcestruzzo vecchio e crepato. A differenza dei tasselli meccanici, che si affidano all'espansione fisica e potrebbero far sbriciolare il materiale circostante, quelli chimici sfruttano l'adesione della resina. Sono inoltre la scelta corretta per carichi molto pesanti o per vibrazioni costanti, poiché garantiscono un ancoraggio strutturale superiore e duraturo, eliminando il rischio di distacco dovuto alla mancanza di tenuta meccanica.
  • Come si installa correttamente un tassello chimico in cartongesso o muratura forata?
    In muratura forata o porosa, prima di iniettare la resina è fondamentale inserire un apposito tassello a calza (o manicotto) nel foro. Questo elemento sigilla i canali interni del mattone impedendo alla resina liquida di disperdersi all'interno, garantendo così la piena efficacia del fissaggio. Una volta posizionato il manicotto, si inietta la resina fino a circa due terzi del volume, si introduce la vite con un movimento rotatorio leggero e si puliscono le eventuali sbavature. Lasciare indurire secondo le tempistiche indicate dal produttore prima di applicare carico.
  • Quanto tempo devo attendere prima di caricare il tassello chimico?
    I tempi di attesa variano in base alla temperatura ambiente e all'umidità. In condizioni ideali, intorno ai 25°C, la resina può solidificarsi superficialmente in pochi minuti (circa 3 minuti), ma non significa che sia pronta per il carico. Per applicazioni strutturali o pesanti, è consigliabile attendere almeno un'ora completa prima di avvitare definitivamente o appesantire il fissaggio. Se la temperatura è inferiore ai 20°C, i tempi di polimerizzazione si allungano significativamente; consulta sempre la scheda tecnica specifica del prodotto utilizzato per evitare cedimenti precoci.
  • Quali sono le marche più affidabili per i tasselli chimici?
    Sul mercato italiano spiccano marchi storici e certificati come Fischer e Hilti. Fischer offre una vasta gamma di soluzioni versatili, dalle resine in cartuccia alle capsule autoindurenti, garantendo ottima tenuta anche in calcestruzzo fessurato. Hilti è rinomata per prodotti ad alte prestazioni tecniche, spesso utilizzati in ambito professionale per la loro resistenza e stabilità nel tempo. Entrambe le marche forniscono schede tecniche dettagliate che indicano esattamente i carichi ammissibili in funzione del materiale di base (calcestruzzo, laterizio, ecc.), fondamentali per una scelta sicura.
  • C'è differenza tra resina in cartuccia e capsule autoindurenti?
    Sì, esistono due sistemi principali. Le capsule autoindurenti sono piccole fialette di vetro o plastica che si inseriscono nel foro vuoto; rompendole con la vite, il contenuto si mescola e polimerizza al contatto con l'aria e le pareti del foro. Sono ideali per fori piccoli e singoli. La resina in cartuccia, invece, richiede una pistola applicatrice speciale per iniettare il composto bicomponente (resina e catalizzatore) direttamente nel foro. Questo metodo permette di controllare meglio la quantità di materiale e di lavorare su fori più grandi o profondi, offrendo generalmente una capacità portante leggermente superiore per carichi elevati.