dadi e bulloni

Chiodi e Viti

dadi e bulloni

I bulloni sono elementi in metallo svitabili che servono da giunzione fra due elementi meccanici e sono costituiti da una un dado e una vite.

di Redazione

06 giugno 2013

Caratteristiche principali

Generalmente le viti adatte per sostenere i dadi hanno la testa esagonale ma talvolta sono rotondeggianti e prevedono il foro esagonale atto ad essere stretto per mezzo di un’apposita chiave i brugola. Invece il dado ha sempre la forma di esagono ed è bucato e filettato al centro per far si che si possa avvitare agevolmente alla vite per formare il bullone. Ovviamente la filettatura dei due elementi è complementare e quella incisa sulla vite non interessa tutta la sua lunghezza già che nella parte immediatamente sotto la testa non è necessaria ed è occupata dallo spazio rubato dal materiale in cui viene inserita. La lunghezza e il diametro sono caratteristiche fondamentali del bullone e servono per stabilire quale bisogna adoperare per portare a termine un dato lavoro. Il diametro esterno della filettatura ha lo stesso identico valore del diametro del bullone mentre la lunghezza considerata nella usa misurazione è quella del gambo. Fanno eccezione i bulloni a testa svasata dove la misura della lunghezza include anche quella della testa. Nelle giunzioni di due parti tenute assieme per mezzo dei bulloni, gli stessi uniscono le parti interessate per effetto della compressione e con l’attrito che sviluppano di fatto impediscono che le due lamiere o comunque i due elementi possano scorrere liberamente. I dadi possono essere classificati in base alla loro altezza in bassi, normali o alti.

Bulloni ad alta resistenza e bulloni normali

I normali bulloni vengono solitamente utilizzati per collegare fra di loro le cosiddette giunzioni a taglio e la resistenza del giunto si basa tutta sulla resistenza al taglio del bullone. Invece i bulloni ad alta resistenza trovano largo impiego nelle giunzioni che hanno la necessità di restare bloccate in funzione dell’attrito creato dalla pressione che si crea al momento della stretta del dado sulla vite. Niente impedisce comunque di poter impiegare un bullone ad alta resistenza per le giunzioni a taglio ma non è conveniente perché hanno un costo molto più elevato rispetto a quelli normali. Entrambe le tipologie di bulloni vengono fabbricate in acciaio brunito e zincato a caldo oppure con acciaio legato con un livello medio o masso di carbonio anche se quelli più resistenti vengono trattati con la tecnica del rinvenimento e della tempra e offrono una maggior resistenza alla torsione nonché alla corrosione.

Utilità ai fini pratici e accorgimenti

Le viti e i relativi dadi si utilizzano ogni qual volta si ha la necessità di collegare strettamente fra di loro due parti come ad esempio due lamiere. È un metodo alternativo alla saldatura o a quello cosiddetto ad incastro. È un sistema rapido di bloccaggio che permette di portare a termine rapidamente il lavoro da eseguire e permette di smontarlo in un secondo momento in maniera altrettanto semplice senza rovinare le parti interessate come invece potrebbe accadere per la saldatura. Talvolta al bullone vengono applicate una serie di dispositivi per bloccarlo a dovere senza incorrere nel pericolo causato dalle vibrazioni che potrebbero accidentalmente svitare con conseguenze disastrose. Questi particolari dispositivi possono essere delle piastrine d’arresto oppure delle apposite coppiglie. Si possono adottare anche dadi autobloccanti che una volta avvitati rimangono ben saldi sul corpo della vite bloccandola in maniera stabile e duratura.

Classi di resistenza

I bulloni vengono impiegati soprattutto in ambito della carpenteria e sono classificati secondo delle precise regole in base alla loro resistenza. Esistono apposite tabelle di riferimento già stilate attraverso le quali è possibile scegliere la vite e il dado più adatti a soddisfare le proprie esigenze tecniche nel migliore dei modi. In queste tabelle numeriche vengono riportati i valori della resistenza al taglio, alla trazione, il valore della resistenza allo snervamento e la resistenza cosiddetta ultima. E' vivamente consigliato consultare tutti questi valori prima di acquistare un qualsiasi bullone per comprovarne la effettiva resistenza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra un bullone normale e uno ad alta resistenza?
    La distinzione principale risiede nel meccanismo di tenuta della giunzione. I bulloni normali sono progettati per resistere principalmente alle forze di taglio, ovvero agiscono come perni che impediscono lo scorrimento laterale dei pezzi uniti. Al contrario, i bulloni ad alta resistenza sfruttano l'attrito generato dall'elevata tensione di serraggio del dado contro i materiali da unire; questa compressione blocca le superfici impedendo il movimento. Sebbene sia tecnicamente possibile usare un bullone ad alta resistenza per giunzioni a taglio, non è una scelta economica poiché il suo costo è significativamente superiore a quello di un bullone standard, giustificato solo quando è richiesta una stabilità strutturale maggiore garantita dall'attrito.
  • Come si calcola correttamente la lunghezza di un bullone da acquistare?
    Per la maggior parte dei bulloni, la lunghezza indicata corrisponde esclusivamente alla misura del gambo filettato, escludendo la testa. Questo è il parametro fondamentale da considerare per assicurarsi che il bullone attraversi completamente i materiali da unire lasciando abbastanza filetti liberi per avvitare il dado. L'unica eccezione significativa riguarda i bulloni a testa svasata, spesso usati per applicazioni estetiche o per aderire perfettamente alla superficie: in questo caso specifico, la lunghezza totale inclusa nella confezione comprende anche l'altezza della testa. Verificare sempre la scheda tecnica del prodotto per evitare errori di montaggio dovuti a bulloni troppo corti o eccessivamente lunghi.
  • Cosa sono i dadi autobloccanti e quando conviene usarli?
    I dadi autobloccanti sono dispositivi speciali progettati per prevenire il distacco accidentale dovuto a vibrazioni o movimenti termici. A differenza dei dadi tradizionali che richiedono l'aggiunta di controdadi, rondelle elastiche o piastre di arresto, questi elementi integrano meccanismi interni (come inserti in nylon o deformazioni della filettatura) che aumentano l'attrito tra dado e vite durante l'avvitamento. Una volta serrati, mantengono una presa ferma e duratura senza bisogno di ulteriori fissaggi. Sono ideali per applicazioni soggette a forti vibrazioni, come motori, attrezzature sportive o strutture metalliche esterne, semplificando l'assemblaggio e riducendo il rischio di guasti per svitamento spontaneo.
  • A cosa servono le classi di resistenza indicate sui bulloni?
    Le classi di resistenza, solitamente contrassegnate da marcature sulla testa del bullone, indicano le prestazioni meccaniche del materiale, permettendo di selezionare il componente adatto al carico previsto. Queste codifiche riferiscono valori specifici come la resistenza alla trazione (quanto peso può reggere prima di spezzarsi), la resistenza allo snervamento (il limite elastico oltre il quale il metallo si deforma permanentemente) e la resistenza al taglio. Consultare le tabelle tecniche associate a queste classi è essenziale in ambito di carpenteria e ingegneria civile per garantire la sicurezza strutturale. Scegliere una classe inferiore al necessario può portare al cedimento della giunzione, mentre una classe eccessiva comporta costi inutili.