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Gradini

Aggiornato il 20 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti
gradini

Ogni ambiente ha bisogno dei gradini adatti che si integrino alla perfezione nell’ambiente circostante e contribuiscano a dare una visione d’insieme armonica ed omogenea.

Gradini in cotto

Le tipologie di gradini esistenti sono pressoché infinite e ciascuno ha l’opportunità di scegliere ed acquistare quelle che preferisce in base alle esigenze e ai gusti personali. I gradini in cotto in genere rivestono gradini precedentemente costruiti in cemento e possono essere utilizzati indifferentemente sia per luoghi chiusi che per esterni. Il cotto artigianale è quello più costoso, viene realizzato con un impasto di argilla sottoposto a cottura e presenta delle irregolarità sulla superficie caratteristiche del materiale lavorato a mano. Il cotto industriale ha invece un prezzo decisamente inferiore ma anche un fascino assai ridotto. Il cotto naturale è un materiale poroso e assorbe con estrema facilità ogni tipo di prodotto liquido e tende a macchiarsi. Per ovviare a questo grande inconveniente i gradini vengono trattati con apposite sostanze impregnanti che li rendono pressoché impermeabili.

Gradini prefabbricati

Altro tipo di gradini molto utilizzato sono quelli prefabbricati che consentono una posa semplice e rapida anche da parte di chi non è un esperto del settore e vuol cimentarsi col fai da te. Vengono adagiati su gradini portanti preesistenti in muratura con apposite malte che fungono da collante. Per gli esterni si utilizzano spesso gradini prefabbricati in calcestruzzo mentre per le abitazioni ad uso domestico altri materiali più belli dal punto di vista estetico come il legno massello o il marmo. I pezzi prefabbricati hanno una caratteristica forma a elle e in un unico pezzo formano la pedata e l’alzata.

Gradini in legno

I gradini in legno possono essere posati sia su strutture portanti in muratura che su altri tipi di supporti metallici. Con il legno si possono realizzare scale a vista nelle quali la struttura che li sorregge viene messa a nudo. In questo sistema si riesce a dare più luce ai locale sottostante ma bisogna saper scegliere accuratamente il design e i colori della struttura metallica già che sarà ben visibile. In media i gradini di questo tipo hanno uno spessore di tre centimetri e garantiscono una buona solidità. Con il trascorrere degli anni il legno si usura più in fretta dal cotto o della pietra ma sarà sufficiente piallare di nuovo gli scalini per far si che tornino come nuovi. Esistono altri tipi di gradini come quelli in ferro, quelli a sbalzo e quelli in materiale grigliato. Per avere un gradino funzionale e che non consenta di inciampare bisogna assicurarsi chela larghezza della pedata sia pari a due volte l’altezza dell’alzata. Con questa piccola accortezza si possono evitare tempestivamente incidenti anche di grave entità e cadute rovinose.

Messa in posa

Sistemare i gradini da soli non è semplice se non si è degli esperti del settore ma con qualche piccola accortezza si possono comunque ottenere buoni risultati. Le dimensioni della pedata vengono calcolate in funzione del peso che devono sopportare e all’utilizzo che de ne desidera fare. Progettare una scala per uso pubblico è assai diverso rispetto a progettare una scala privata ad uso domestico sottoposta a meno sollecitazioni. In linea di massima l’alzata è compresa fra i quindici e i venti centimetri e la pedata viene calcolata di conseguenza. Prima di iniziare la posa dei gradini è opportuno segnare sul muro lo spazio d’ingombro di tutta l’intera scalinata. In questo modo si otterrà un lavoro finale più preciso. Se vi dedicate a posare dei gradini in pietra con cemento miscelato con sabbia fine come collante si più procedere dal basso verso l’alto. Sembrerà strano ma i gradini sono subito calpestabili sempre che si calpesti solamente il centro della pedata senza andare in velocità per evitare di spostare il gradino. La regola generale prevede che prima si posi l’alzata e poi la pedata del piano immediatamente superiore pulendo accuratamente il vertice dell’alzata per togliere i residui di varia natura che potrebbero rendere il lavoro impreciso. È opportuno controllare sempre la vista d’insieme della scala per verificare non ci siano irregolarità grossolane ed errori di posizionamento macroscopici. Si può utilizzare anche una squadra per comprovare che alzata e pedata siano perfettamente perpendicolari fra di loro e rispetto alle pareti d’appoggio. Ogni volta che si passa all’installazione del gradino superiore bisogna pulire con un panno umido il precedente in maniera tale eventuali sbrodolature di collante possano intaccare in maniera permanente il materiale a vista.. Appena terminata la messa in posa bisogna aspettare almeno un paio di giorni prima di poter camminarci sopra in maniera regolare senza alcuna accortezza o delicatezza preventiva.

Domande frequenti

  • Quali sono le misure ideali per alzata e pedata per garantire sicurezza?
    Per evitare incidenti e cadute, la regola pratica fondamentale stabilisce che la larghezza della pedata deve essere pari a due volte l'altezza dell'alzata. In termini numerici, l'alezza dovrebbe oscillare tra i 15 e i 20 centimetri, mentre la pedata viene calcolata di conseguenza per mantenere l'equilibrio. Questa proporzione è cruciale sia per le scale domestiche private, soggette a minori sollecitazioni, sia per quelle pubbliche, dove la progettazione richiede maggiore attenzione. Rispettare questi parametri garantisce un passo comodo e sicuro, riducendo drasticamente il rischio di inciampi.
  • Come si posano correttamente i gradini in pietra o cotto?
    La posa ideale avviene dal basso verso l'alto utilizzando una malta composta da cemento e sabbia fine come collante. L'ordine corretto di installazione prevede prima di fissare l'alzata e successivamente la pedata del gradino immediatamente superiore. È essenziale pulire accuratamente il vertice dell'alzata dai residui prima di applicare la pedata successiva. Dopo aver posato ogni gradino, si consiglia di passare un panno umido sulle superfici visibili per rimuovere eventuali sbrodolature di collante che potrebbero macchiare permanentemente il materiale. Una volta completata l'opera, attendere almeno due giorni prima di un utilizzo normale.
  • Quali sono i vantaggi e svantaggi dei gradini in cotto?
    Il cotto offre un'estetica calda e rustica, disponibile in versione artigianale (più costosa e irregolare) o industriale (più economica ma meno affascinante). Può essere usato sia internamente che esternamente, spesso applicato su strutture in cemento preesistenti. Il principale svantaggio è la sua natura porosa: assorbe facilmente liquidi e tende a macchiarsi rapidamente. Per risolvere questo problema, è indispensabile trattare i gradini con sostanze impregnanti specifiche che li rendano pressoché impermeabili, preservando così l'integrità estetica e funzionale nel tempo.
  • Si possono installare gradini in legno su strutture metalliche?
    Sì, i gradini in legno possono essere posati sia su muri portanti in muratura sia su supporti metallici. Quest'ultima soluzione permette di realizzare scale a vista, lasciando scoperta la struttura di sostegno, il che conferisce leggerezza e luminosità all'ambiente. Tuttavia, poiché la struttura metallica rimane a vista, è fondamentale curare attentamente il design e la finitura cromatica per armonizzarla con il resto dell'arredo. I gradini in legno hanno generalmente uno spessore di circa 3 cm; pur essendo solidi, si usurano più velocemente di pietra o cotto, ma possono essere ripristinati mediante piallatura.
  • Quando si possono calpestare i gradini appena posati?
    Dopo la posa, è necessario rispettare tempi di asciugatura e presa adeguati. Se si utilizza malta cementizia, i gradini risultano calpestabili quasi immediatamente, purché si faccia attenzione a premere solo al centro della pedata e senza correre, per evitare spostamenti. Tuttavia, per un utilizzo completo e senza precauzioni particolari, si raccomanda di attendere almeno due giorni. Durante questo periodo, evitate di esercitare pressione sui bordi o di compiere movimenti bruschi che potrebbero compromettere l'allineamento e la stabilità definitiva dei gradini installati.

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