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Come fugare le piastrelle

Aggiornato il 24 agosto 20174 capitoli5 domande frequenti
Piastrelle per il vano doccia

Come fare la messa in posa delle piastrelle

Alcuni lavori edili devono essere realizzati da un professionista mentre altri sono molto più facili e possono essere portati a termine anche da soli. In genere basta avere modeste capacità manuali e alcuni materiali per riuscire a ottenere buoni risultati. Ad esempio nella maggior parte dei casi si procede da soli quando si decide come fugare le piastrelle dopo aver posato gli elementi per il pavimento oppure per il rivestimento delle pareti. Si tratta della fase che consiste di riempire le fughe tra le piastrelle con la malta oppure con appositi prodotti sigillanti acquistabili nei negozi di bricolage o nei reparti per il fai da te dei centri commerciali. Servono una cazzuola di margine per applicare il materiale, stucco, sigillante, un flacone spray per fughe oppure una spugna. Innanzitutto è necessario che il supporto sul quale posare le piastrelle sia liscio, omogeneo, resistente e perfettamente pulito.

Quali sono i materiali per riempire le fughe

Quando si valuta come fugare le piastrelle bisogna innanzitutto scegliere quale sia il prodotto oppure il tipo di malta migliore da usare. La decisione si basa sulla valutazione attenta di numerosi fattori, in particolare dalle dimensioni del giunto della boiacca: si tratta della zona posta tra la fuga stessa e le piastrelle. Oltre ai vari sigillanti in commercio si può optare per una malta dalla natura levigata oppure scabrosa. Nel caso in cui le dimensioni delle fughe siano maggiori di 0,3 cm lo spazio viene riempito preferibilmente con dello stucco levigato. In caso contrario si consiglia di utilizzare una malta non levigata in quanto questo prodotto è la soluzione ideale per gli spazi molto ristretti. Infatti è molto compatta e omogenea, così da riempire perfettamente la fuga e da avere tempi ridotti di essiccazione.

Come fugare le piastrelle per il rivestimento delle pareti

Per decidere come fugare le piastrelle bisogna considerare se gli elementi modulari vanno posati per la prima volta oppure se si stanno sostituendo alcuni pezzi danneggiati del rivestimento delle pareti. In quest'ultimo caso, prima di procedere, si deve eliminare il vecchio stucco: si tratta di un accorgimento utile per evitare eventuali contaminazioni di muffe. Le fasi preliminari consistono anche nell'applicazione sulla superficie delle piastrelle di un sigillante così da non lasciar penetrare la malta all'interno del materiale. Quindi si puliscono gli elementi modulari con un rullo e li si fa asciugare per 24 ore. A questo punto si prepara lo stucco per fugare le piastrelle, mescolando il prodotto con una cazzuola di margine e stendendone una quantità abbondante all'interno sulle fughe. Quindi si elimina la quantità in eccesso e si puliscono le aree di espansione delle piastrelle per poterle successivamente impermeabilizzare.

Le ultime fasi del riempimento delle fughe delle piastrelle

Oltre a pensare a come fugare le piastrelle è necessario pulire le superfici una volta applicato lo stucco. Per questo bisogna immergere in un secchio d'acqua una spugna, strizzandola per eliminare il liquido eccedente. A questo punto si effettuano movimenti diagonali sulla superficie delle piastrelle, risciacquando molto di frequente la spugna e strizzandola prima di ripetere l'operazione. In questo modo si eliminano tutti i residui di boiacca oppure di malta che possono compromettere l'estetica finale del risultato. Infine si passa all'applicazione di un sigillante penetrante, servendosi di un apposito flacone spray adatto per le fughe oppure di una spugnetta per facilitare la procedura. Questi strumenti, infatti, consentono di direzionare il sigillante proprio sulla malta. Quindi si elimina il materiale in eccesso perché non macchi irrimediabilmente le mattonelle e si lascia asciugare.

Domande frequenti

  • Come si sceglie tra stucco levigato e malta non levigata in base alla larghezza della fuga?
    La scelta del materiale dipende principalmente dalla dimensione del giunto tra le piastrelle. Se la larghezza della fuga supera i 3 millimetri (0,3 cm), è consigliabile utilizzare uno stucco levigato, che garantisce una finitura uniforme e adatta agli spazi più ampi. Al contrario, per fughe molto strette inferiori a questa misura, la soluzione ideale è una malta non levigata. Questo tipo di prodotto risulta estremamente compatto e omogeneo, permettendo di riempire perfettamente gli spazi ridotti senza creare vuoti, offrendo inoltre tempi di essiccazione più rapidi rispetto ad altre soluzioni.
  • Quali strumenti sono indispensabili per eseguire correttamente la fugatura?
    Per una corretta esecuzione della fugatura, è fondamentale disporre degli attrezzi giusti. L'elemento principale è la cazzuola di margine, necessaria per applicare e distribuire uniformemente la malta o lo stucco all'interno delle fessure. È inoltre utile avere a disposizione una spugna morbida per la pulizia successiva e un flacone spray per l'applicazione del sigillante finale. Se si lavora su grandi superfici o si desidera una maggiore precisione, possono risultare utili anche stecche o spatole specifiche. Assicurarsi che questi strumenti siano puliti prima dell'inizio del lavoro eviterà imperfezioni nel risultato finale.
  • È necessario rimuovere il vecchio stucco prima di rifare la fugatura delle pareti?
    Sì, è assolutamente indispensabile rimuovere completamente il vecchio stucco quando si sostituiscono piastrelle danneggiate o si rinnova il rivestimento. Questa operazione preliminare serve a prevenire la formazione e la proliferazione di muffe, che potrebbero annidarsi nei residui vecchi e umidi, compromettendo la salute dell'ambiente e la durata del nuovo lavoro. Una volta rimosso il materiale obsoleto, la superficie deve essere accuratamente pulita e asciutta prima di procedere con l'applicazione del nuovo sigillante e della nuova malta, garantendo così un'adesione perfetta e un risultato igienico.
  • Qual è la tecnica corretta per pulire le piastrelle dopo aver applicato la malta?
    La pulizia deve avvenire con cautela per non asportare la malta ancora fresca dalle fughe. Immergere una spugna in acqua e strizzarla bene, eliminando l'eccesso di liquido, è il primo passo. Successivamente, effettuare movimenti diagonali sulla superficie delle piastrelle permetterà di rimuovere delicatamente i residui di boiacca senza danneggiare le fughe. È cruciale risciacquare frequentemente la spugna e strizzarla nuovamente durante tutto il processo. Solo dopo aver eliminato i principali residui si potrà procedere con la pulizia definitiva e l'applicazione del sigillante, assicurando che le mattonelle mantengano la loro estetica originale.
  • A cosa serve il sigillante penetrante applicato alla fine del lavoro?
    Il sigillante penetrante ha la funzione primaria di impermeabilizzare le fughe e proteggere la malta dall'umidità e dallo sporco. Viene applicato dopo che la malta si è asciugata, utilizzando un flacone spray o una spugnetta per dirigerlo precisamente sulla malta senza macchiare le piastrelle. Questo trattamento crea una barriera protettiva che impedisce alle macchie di penetrare nel materiale poroso della fuga, facilitandone la pulizia futura e prolungando la vita del rivestimento. Rimuovere l'eccesso di sigillante immediatamente evita aloni indesiderati sulla superficie delle mattonelle.

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