Fuga tra piastrelle

Piastrelle

Fuga tra piastrelle

Esistono numerosi materiali di finitura per la fuga tra piastrelle che servono a render eleganti i pavimenti e ad impermeabilizzarli.

di Redazione

05 maggio 2014

Informazioni generali

I materiali che vengono utilizzati per riempire gli spazi tra le piastrelle, sono un ottimo rimedio soprattutto per la maggior parte delle persone capaci del fai da te, che non dovrebbero avere problemi nel realizzare una stuccatura a un buon livello, seguendo i passaggi fondamentali per la posa. Per questi rivestimenti di finitura, si può acquistare un composto già pronto misto a malta che si asciuga per evaporazione (epossidico), ed è in particolare indicato per piccole riparazioni. Per pavimentazioni più ampie, come materiale per la fuga tra piastrelle, è tuttavia consigliabile una malta in polvere che richiede solo di essere miscelata con l'acqua. Questi tipi di malta, sono a base di cemento e si fissano chimicamente, al contrario del pronto misto che si basa invece sull'evaporazione.

Tipologie di riempimento

Lo stucco in polvere può essere acquistato levigato e non, sotto forma di malte sabbiate, adatte per fughe più ampie come ad esempio una pavimentazione in cotto quindi tipicamente rustica (quasi tutti usano questo tipo) e che misurano circa mezzo centimetro di larghezza ed appena 3 millimetri di altezza. La differenza sostanziale tra lo stucco levigato e non levigato, è che il primo si presta maggiormente per i pavimenti, mentre il secondo è più adatto per rivestimenti murali, come ad esempio le piastrelle del bagno. Le malte disponibili sono in una vasta gamma di colori, anche se in genere la scelta cade sul bianco o avorio per pareti, mentre il bianco, beige/arenaria o grigio per i pavimenti. Tuttavia è anche possibile acquistare delle malte che hanno additivi già incorporati o da aggiungere, e sono particolarmente raccomandati per ottenere una fuga più robusta, impermeabile, flessibile e ottimamente rifinita. Da tenere presente che queste malte sono più difficili da lavare, in quanto i polimeri additivi, se la zona è lasciata secca per troppo tempo, sarà più difficile scrostare lo sporco dalla loro superficie.

Fuga tra piastrelle: miscelazione, uso e manutenzione

Se si scelgono malte da miscelare, il procedimento non è difficile. Ovviamente la malta che si acquista ha delle istruzioni riportate sulla confezione legate al dosaggio, per cui le proporzioni vanno attentamente rispettate. L'errore più comune di chi si cimenta per la prima volta in quest'opera di miscelazione, è di usare troppa acqua e ciò può indebolire la malta stessa, renderla difficile da applicare, e richiedere troppo tempo per asciugarsi. Per la posa bisogna utilizzare una spatola di gomma per diffondere la malta attraverso le piastrelle, per il lavoro di stuccatura finale nelle fughe. L'applicazione avviene facendo una pressione sullo stucco, per assicurarsi che la malta raggiunga la giusta profondità. Il segreto per un buon uso del materiale di riempimento tra le fughe, è quello di lavorare piccole aree per volta. E' inoltre fondamentale dopo l'applicazione, eliminare subito quello in eccesso, per evitare che essiccandosi diventi talmente duro da richiedere abrasioni o acidi tali da rovinare irrimediabilmente la superficie delle piastrelle. Una pavimentazione con fughe per essere pulita, necessita di periodici lavaggi con acqua e una spugna, evitando l'uso di sostanze acide o abrasive che sono particolarmente dannose ai fini della colorazione, in quanto ne asportano quest'ultima, rendendola secca e con antiestetici chiaroscuri. Inoltre, c'è da aggiungere che per superfici come quelle esterne di un patio, un terrazzo o un viottolo di un giardino, quindi particolarmente esposte alle intemperie, ci sono degli stucchi per riempire le fughe, che sono altamente sigillanti, quindi ideali per impermeabilizzare l'intera superficie piastrellata. In questo caso, si tratta di malte che hanno come additivi sostanze a base di silicone, e in genere sono epossidiche. Infine, un consiglio importante è quello di acquistare prodotti certificati, per evitare di incorrere in sostanze nocive, e soprattutto a garanzia della qualità. Infatti, quelli dei noti brand disponibili sul mercato, sono esenti da rischi del genere, particolarmente curati dal punto di vista ecologico, e soprattutto garantiscono anche la resistenza del colore. Quest’ultima è fondamentale per evitare che la tonalità nera con il passare del tempo diventi bianca, e si è costretti a utilizzare materiali di copertura che spesso si rivelano solo una soluzione temporanea, con il rischio quindi di vanificare soldi e lavoro, spesso per una posa accurata delle fughe tra le piastrelle.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra stucco pronto e malta in polvere per le fughe?
    La differenza risiede nel meccanismo di essiccazione e nell'utilizzo ottimale. Lo stucco pronto, spesso di tipo epossidico, si asciuga per evaporazione ed è ideale per piccole riparazioni o interventi rapidi. Al contrario, la malta in polvere, a base cementizia, richiede la miscelazione con acqua e si fissa chimicamente; questa opzione è preferibile per pavimentazioni più ampie e per garantire una maggiore durata strutturale. Scegliere il prodotto giusto dipende dall'estensione del lavoro e dalle specifiche esigenze di resistenza del pavimento.
  • Come si riconosce se devo usare stucco levigato o non levigato?
    La scelta dipende dalla destinazione d'uso della superficie. Lo stucco levigato è generalmente consigliato per i pavimenti, poiché offre una finitura più uniforme e resistente all'usura quotidiana. Lo stucco non levigato, invece, risulta più adatto per i rivestimenti murali, come le piastrelle del bagno, dove l'aspetto estetico e la facilità di applicazione sulle verticali sono prioritari. Entrambi i tipi sono disponibili in varie sfumature, ma il levigato garantisce solitamente una migliore compatibilità con le superfici calpestabili.
  • Qual è l'errore più comune nella miscelazione della malta per fughe?
    L'errore più frequente commesso dai principianti è l'eccesso di acqua rispetto alla polvere indicata. Aggiungere troppa acqua indebolisce la struttura della malta, riduce la sua capacità di adesione e prolunga notevolmente i tempi di asciugatura. È fondamentale rispettare rigorosamente le proporzioni indicate sulla confezione. Una miscela corretta assicura che la fuga mantenga la sua integrità meccanica e si stabilizzi correttamente, evitando crepe o distacchi futuri dovuti a una consistenza troppo fluida o fragile.
  • Perché è importante rimuovere l'eccesso di stucco immediatamente dopo l'applicazione?
    Rimuovere l'eccesso subito è cruciale perché, una volta essiccato, lo stucco diventa estremamente duro e aderente. Se lasciato sulle piastrelle, rischia di graffiare la superficie durante la pulizia successiva o di richiedere l'uso di acidi e abrasivi potenti per essere rimosso, con il pericolo concreto di danneggiare irreparabilmente lo smalto delle piastelle. Lavorare per piccole aree e pulire tempestivamente permette di mantenere la superficie integra e facilita il lavoro di rifinitura finale senza stress per i materiali circostanti.
  • Quale tipo di stucco scegliere per esterni come terrazze o giardini?
    Per ambienti esterni esposti alle intemperie, come patii e giardini, sono indispensabili stucchi altamente sigillanti e impermeabilizzanti. Solitamente si tratta di malte epossidiche o a base di silicone, progettate per resistere agli sbalzi termici e all'umidità senza degradarsi. Queste formulazioni proteggono non solo la fuga, ma impermeabilizzano l'intera superficie, prevenendo infiltrazioni d'acqua sotto le piastrelle. La resistenza agli agenti atmosferici è la caratteristica primaria da cercare per garantire durabilità in contesti non protetti.