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Piastrelle di ceramica

Aggiornato il 15 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
paloma ceramica

Lo spettacolo della ceramica

Ci sentiamo a disagio a definirlo semplicemente un materiale antico, perché, a ben vedere, abbiamo a che fare con qualcosa di molto più elevato. Un materiale storico, che se potesse parlare avrebbe da raccontare lo sviluppo di intere civiltà, testimoniandolo attraverso modi diversi di concepire l’arredamento e l’architettura. Di quale materiale stiamo parlando? Della ceramica, molto più che un semplice materiale utilizzato negli ambiti più vari, ma un componente essenziale volto a testimoniare quanto l’uomo tenga a costruire e arredare bene. Attualmente, il nome della ceramica viene collegato principalmente alla realizzazione di souvenirs, e in particolar modo, parliamo di ceramica quando ci troviamo ad avere a che fare con i vasi cinesi e con altre suppellettili provenienti dall’Estremo Oriente. Perché è proprio dall’Asia più lontana che questa sostanza ha cominciato la sua ascesa, imponendosi come materiale di costruzione e arredamento praticamente in tutto il mondo, garantendo prestazioni eccezionali in termini di qualità, estetica e durevolezza nel tempo. I primi manufatti in ceramica sono stati ritrovati a Kyushu, in Giappone, nell’XI millennio a.C.: è da lì, dunque che questo prodotto è partito per incontrare centinaia di coniugazioni diverse, capaci di esaltarne al massimo le qualità principali. Dalle porcellane orientali a quelle di Capodimonte, passando per quelle di Fulda, Doccia e Bristol, sinonimi mondiali della qualità applicata a questo famosissimo materiale, nonché testimonianze di uno sviluppo pari a pochissimi altri. Se è vero che con la ceramica, al giorno d’oggi, è possibile realizzare i prodotti più svariati: si va dalle suppellettili ai complementi d’arredo, passando per vasi e posate, è altrettanto vero che tra le righe del nostro approfondimento prenderemo in considerazione un prodotto in particolare: le piastrelle in ceramica.

Cosa sono?

Quando si parla delle piastrelle in ceramica si fa riferimento senza ombra di dubbio alla testimonianza più vivida che questo materiale riesce a lasciare in ambito di arredamento. Perché chi sceglie di arredare il proprio bagno o la propria cucina con delle piastrelle in ceramica, compie una scelta fondata sulla voglia di stupire, ma al contempo di garantirsi un prodotto chiamato a durare nel tempo. Le piastrelle in ceramica, infatti, oltre ad offrire risultati eccezionali in termini di resa e durevolezza nel tempo, si caratterizzano per la facilità di pulizia. Contrariamente a tanti altri prodotti utilizzati nello stesso ambito, queste non presentano particolari difficoltà quando si sporcano, perché nella maggior parte dei casi vengono guarnite con una laccatura che impedisce allo sporco di incrostarsi, e lo costringe ad andar via senza particolari sforzi. Se un tempo trovare delle piastrelle in ceramica per l’arredamento era un compito difficile che richiedeva il ritrovamento di rivenditori autorizzati, oggi questo prodotto è divenuto quasi di uso comune: la qualità è rintracciabile senza particolari sforzi e andando incontro a una spesa più bassa rispetto a quella richiesta da altre soluzioni.

L'arte italiana

Volendo soffermarsi sull’offerta che garantisce il nostro paese, beh, possiamo parlare con un abbondante pizzico di orgoglio, perché l’Italia è leader continentale nella produzione della ceramica: questo prodotto trova coniugazioni diverse ma altamente qualitative praticamente in tutti gli angoli dello stivale. In termini di volumi, valori e affari costanti, l’Italia detiene il 40% del commercio internazionale della ceramica, ovvero una cifra assolutamente sbalorditiva che rende l’idea del pregio con cui abbiamo a che fare. Abbiamo parlato pocanzi del centro produttivo di Capodimonte (Napoli), uno dei punti di riferimento assoluti per la produzione di ceramica, ma rimanendo al Sud, una buona attenzione la merita anche il centro di Caltagirone (CT), famoso nel mondo. Spostandosi verso Nord, invece, come dimenticare la pregevolezza delle produzioni che hanno luogo a Deruta, in Umbria, a Faenza (RA) e a Este (PD)?

Non solo arte...

Tornando a soffermarci nello specifico sulle piastrelle in ceramica, non ci resta che compiere un’attenta analisi componentistica, per capire quale tipo di ceramica viene usato per la realizzazione di quelli che rappresentano molto più che semplici complementi d’arredo. Le categorie di riferimento in cui possono essere suddivise le piastrelle in ceramica sono due: quelle in monocottura, che può avvenire in colore bianco, rosso o clinker, e non smaltate, che nella maggior parte dei casi danno origine a piastrelle di cotto. Indubbiamente, chi sceglie le piastrelle in ceramica non smaltate si assicura quel tocco di anticato e di storico che può comunque fare la differenza tra le pareti domestiche, ma questa scelta è unicamente legate ai gusti personali. Una nota a margine che ci sentiamo di fare, per rendere l’idea della sostanza che stiamo trattando, è che da diversi anni i prodotti in ceramica vengono utilizzati anche all’interno delle industrie: dunque ceramica vuol dire non solamente arte e bellezza, ma anche resistenza e praticità.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali delle piastrelle in ceramica rispetto ad altri materiali?
    Le piastrelle in ceramica offrono un eccellente equilibrio tra estetica, durata e praticità. La loro superficie, spesso dotata di una laccatura protettiva, impedisce allo sporco di incrostarsi, rendendole facili da pulire e mantenere nel tempo. A differenza di molti altri rivestimenti, garantiscono una lunga durata senza perdere le proprietà iniziali. Inoltre, la vasta disponibilità sul mercato permette di trovare opzioni di alta qualità a costi contenuti, rendendole una scelta economica ma sofisticata per bagni e cucine.
  • Come si distinguono le piastrelle in monocottura da quelle non smaltate?
    La distinzione principale risiede nel processo di cottura e finitura. Le piastrelle in monocottura vengono cotte una sola volta e possono presentarsi in colori come bianco, rosso o clinker; sono generalmente smaltate e molto resistenti. Al contrario, le piastrelle non smaltate, come il classico cotto, subiscono una lavorazione diversa che ne evidenzia la natura grezza e antica. La scelta dipende dal gusto personale: la monocottura offre maggiore versatilità tecnica, mentre il non smaltato apporta un tocco rustico e storico all'ambiente.
  • L'Italia è realmente leader nella produzione di ceramica?
    Sì, l'Italia è un punto di riferimento mondiale per la ceramica, detenendo circa il 40% del commercio internazionale del settore. Questa leadership si basa su una tradizione artigianale secolare e su distretti produttivi di eccellenza diffusi in tutta la penisola. Centri storici come Capodimonte a Napoli, Caltagirone in Sicilia, Deruta in Umbria, Faenza in Romagna ed Este nel Veneto producono ceramiche di altissima qualità, combinando innovazione tecnologica e maestria artistica riconosciute globalmente.
  • È possibile utilizzare piastrelle in ceramica anche in ambienti industriali?
    Assolutamente sì. Sebbene siano famose per l'aspetto artistico e decorativo nelle abitazioni, le piastrelle in ceramica sono ampiamente utilizzate nell'industria grazie alle loro proprietà meccaniche. La ceramica offre elevata resistenza all'usura, agli agenti chimici e alle sollecitazioni fisiche, rendendola ideale per pavimenti ad alto traffico o superfici che richiedono igiene e durabilità. Quindi, il suo utilizzo va ben oltre l'arredamento domestico, spaziando verso applicazioni funzionali e tecniche.
  • Quanto sono difficili da pulire le piastrelle in ceramica?
    Sono considerate tra i materiali più facili da manutenere. Grazie alla presenza di una laccatura superficiale nella maggior parte dei modelli, lo sporco tende a non aderire fortemente alla superficie. Questo significa che per mantenerle pulite bastano operazioni di lavaggio semplici e rapide, senza bisogno di detergenti aggressivi o scrubbing intensivo. La loro impermeabilità e compattezza impediscono inoltre l'accumulo di polvere e batteri nei pori, garantendo un'igiene ottimale con minimo sforzo.

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