Pavimento flottante
Il pavimento flottante, anche chiamato pavimento galleggiante o sopraelevato, è una pavimentazione che viene posata su un’altra senza che quest’ultima debba essere obbligatoriamente rimossa. Essa è principalmente costituita da un supporto in metallo e pannelli di dimensione standard 60x60 centimetri. Il pannello è composto da tre parti: rivestimento superiore, anima interna e bilanciante inferiore. Il rivestimento superiore risulta essere il piano di calpestio e può essere realizzato in svariati materiali (gomma, gres porcellanato, pvc, laminato, granito, linoleum etc.); l’anima interna è formata da solfato di calcio o in conglomerato ligneo; il bilanciante inferiore è invece una sorta di barriera per l’umidità ed è composta da un foglio di alluminio dallo spessore di circa 5 micron. Per quanto riguarda i telai, anch’essi possono avere una struttura differente, perché tali sono le esigenze della clientela e dell’ambiente in cui la pavimentazione si trova. Essi possono avere delle traverse, utili supporti atti a sostenere carichi di un certo peso.
Cos’è il pavimento flottante
Il pavimento flottante è una struttura che viene posata su un piano pulito e lineare e non è obbligatorio rimuovere la precedente pavimentazione. Esso è costituito da pannelli in materiali scelti secondo le esigenze del cliente, un telaio in metallo e delle colonnine. L’altezza di queste ultime si regola in base all’altezza del piano, in altre parole la misura tra il piano del calpestio e il massetto. In alcuni casi la presenza delle colonnine può essere affiancata da delle traverse, le quali migliorano la rigidità, stabilità, la tenuta e la portanza della pavimentazione stessa. In altre parole, le traverse collegano tutta la struttura portante, tenendola ben salda anche quando si rimuovono i pannelli del piano di calpestio. La principale funzione del pavimento flottante è quella di isolare gli ambienti dai rumori prodotti dal calpestio. È una struttura molto versatile da installare in qualsiasi ambiente dotato di un piano ben pulito e lineare, e permette sia di installare nuovi impianti e sia di preservare il precedente pavimento.
Pavimento flottante ecologico
Il pavimento flottante ecologico appartiene a quella categoria di strutture create e sistemate nel rispetto dell’ambiente, seguendo quelle che sono le caratteristiche della bioedilizia. Questo pavimento è costituito da truciolare e solfato di calcio a base di gesso, materiali riciclati rispettando l’ambiente e provenienti da scarti dell’edilizia. In questa maniera, oltre ad avere un risultato ecologico si evita l’utilizzo di risorse naturali e allo stesso tempo non s’inquina l’ambiente perché tutto è riutilizzato. Infine, durante il processo di produzione dei pannelli che vanno a comporre il pavimento flottante, si utilizza l’acqua e di conseguenza il contenuto di VOC è molto basso. L’impiego del pavimento flottante è molto indicato per isolare un ambiente da quello sottostante e solitamente è impiegato nelle sale da ballo o in ambienti simili.
A cosa fare attenzione
Come qualsiasi altro tipo di struttura, anche il pavimento flottante ha bisogno di manutenzione e frequenti controlli. Prima di tutto è necessario controllare che lo stato delle guarnizioni delle traverse e delle colonnine sia ottimale, perché da esse dipendono la tenuta e la stabilità del sottopavimento. Durante la posa della pavimentazione occorre utilizzare attrezzi specifici per il sollevamento, in modo tale da evitare danni o rotture dei pannelli vicini a quello che si sta sostituendo. Per quanto riguarda l’ambiente di posa in opera, nonostante il pavimento flottante sia adatto a qualsiasi struttura, è conveniente che la zona di messa in opera sia protetta, asciutta, con un’umidità compresa tra il 40% e il 75% e che le temperature non scendano sotto i 5 °C e non superino i 35 °C. Per avere un pavimento sempre in ottimo stato, è conveniente sistemare sul piano di calpestio un peso uniforme e non creare degli spazi troppo pesanti e altri troppo leggeri.
Domande frequenti
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Devo necessariamente rimuovere il vecchio pavimento prima di posare il flottante?No, uno dei principali vantaggi del pavimento flottante è proprio la possibilità di posarlo direttamente sopra la pavimentazione esistente, purché questa sia integra, pulita e livellata. Non è quindi obbligatorio demolire il massetto o il marmo preesistente. Questa caratteristica rende l'intervento molto più rapido, meno costoso e meno polveroso rispetto alle tradizionali sostituzioni. Tuttavia, è fondamentale verificare che il sottofondo non abbia umidità ascendente o irregolarità marcate che potrebbero compromettere la stabilità del nuovo strato galleggiante.
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Quali sono i materiali disponibili per il rivestimento superiore del pavimento flottante?La versatilità del sistema flottante permette di scegliere il rivestimento superficiale in base alle proprie esigenze estetiche e funzionali. Le opzioni includono gomma, gres porcellanato, PVC, laminato, granito e linoleum. Ogni materiale offre proprietà diverse: il gres è ideale per ambienti ad alto traffico e resistenti all'usura, mentre il laminato o il legno offrono un calore visivo maggiore. L'anima interna del pannello varia solitamente tra solfato di calcio e conglomerato ligneo, garantendo rigidità e leggerezza, mentre il bilanciante inferiore in alluminio protegge dall'umidità.
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Il pavimento flottante è efficace per l'isolamento acustico?Sì, una delle funzioni principali del pavimento flottante è proprio l'isolamento acustico, in particolare contro i rumori da calpestio. La struttura sospesa, sostenuta da colonnine regolabili e talvolta rinforzata da traverse metalliche, crea una camera d'aria che assorbe le vibrazioni e impedisce la trasmissione del rumore verso i piani inferiori. Per questo motivo è spesso utilizzato in sale da ballo, uffici e abitazioni multilivello. Per ottimizzare l'insonorizzazione, è consigliabile abbinare pannelli fonoassorbenti o scegliere versioni specifiche certificate per la riduzione del rumore d'urto.
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È possibile installare nuovi impianti elettrici o idraulici sotto il pavimento flottante?Assolutamente sì. Grazie alla sua natura 'galleggiante' e alla presenza di colonnine regolabili, il pavimento flottante crea uno spazio vuoto utile al di sotto del piano di calpestio. Questo interstizio permette di far passare tubazioni idrauliche, cavi elettrici e datacable senza dover effettuare lavori distruttivi sul massetto. Inoltre, la modularità dei pannelli facilita eventuali manutenzioni future: basta sollevare le piastrelle interessate per accedere agli impianti e richiuderli successivamente, mantenendo intatta l'estetica del pavimento.
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Quali sono le condizioni ambientali ideali per la posa in opera?Per garantire la corretta installazione e la durata nel tempo del pavimento flottante, l'ambiente deve rispettare parametri specifici. La temperatura dovrebbe oscillare tra i 5°C e i 35°C, mentre il livello di umidità relativa deve essere compreso tra il 40% e il 75%. È inoltre essenziale che la zona di lavoro sia asciutta e protetta da correnti d'aria eccessive o fonti di calore diretto durante la fase di posa. Un controllo accurato dello stato delle guarnizioni e delle traverse è altrettanto importante per assicurare la stabilità strutturale finale.









