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Rivestimenti in pietra per esterni

Aggiornato il 25 settembre 20134 capitoli5 domande frequenti
Rivestimenti in pietra per esterni

Rivestimenti in pietra

Originariamente la pietra veniva usata da sola per costruire muri. Muretti a secco, come si vedono ancora in Sardegna, per poi passare a mura a difesa di città e mura di castelli. Costruiti con l'ausilio di malta e intonaco per rendere più solide le costruzioni. Oggi i rivestimenti in pietra non vengono scelti solamente per durare a lungo, ma per rendere caldo e protettivo un ambiente, per valorizzare un muro.

Tipi di pietra

Per i rivestimenti esterni possono essere usati diversi tipi di pietra. A seguire le caratteristiche peculiari di alcune: La pietra serena, arenaria, molto usata in passato in Toscana, di colore grigio, è usata anche per le sole rifiniture. Molto bella a vedersi, aggiunge un tocco di classe. Anche la pietra forte è tipicamente fiorentina, usata per le facciate da quasi mille anni, non passa mai di moda. Di particolare effetto la pietra di cardoso, di colore grigio scuro tendente al turchese. Di formazione granitica è molto resistente. La pietra di Luserna, prende il nome dal luogo dove viene estratta, situato nel comprensorio piemontese. Di origine magmatica, è molto consigliata per i rivestimenti oltre che per le pavimentazioni esterne. Di origine sedimentaria con colori che variano dal sabbia al marrone sono la pietra detta di Santa Fiora e quella dorata. Il peperino è tipico della zona dei Colli Albani, di chiara provenienza magmatica. Può essere grigio o anche rosa. Caratteristica la macchiettatura sale e pepe. Oggi usato principalmente per gli zoccoli sia esterni che interni, ha avuto fino a pochi anni fa, una larga diffusione come rivestimento per muri esterni. Il travertino è una roccia sedimentaria e calcarea, usata per il rivestimento esterno fino dall'anno 1000. Particolarmente usata a Roma e dintorni, dove esistono diverse cave. Bernini lo ha usato per il colonnato di San Pietro. Esistono cave anche in Toscana e nelle Marche. Quasi tutti gli edifici del centro di Ascoli Piceno sono rivestiti con questo materiale. Spesso racchiude al suo interno scheletri di animali e fossili che lo rendono ancora più caratteristico. Il porfido resiste a qualsiasi temperatura, isolando di conseguenza gli spazi interni. Per questo motivo si colloca fra le pietre più utilizzate per esterni.

Pietra ricostruita

La pietra ricostruita, chiamata anche artificiale, è formata da composti cementizi che riprendono la composizione del materiale principale. Usata per restaurare le parti esterne in pietra naturale che hanno subito un evidente deterioramento. Spesso usata anche da sola, permette di creare effetti scenografici molto naturali. Formata da materiali a bassissimo impatto ecologico è una valida alternativa alla pietra naturale pur non potendo sostituire integralmente le caratteristiche di quest'ultima.

Messa in opera

Per quanto riguarda la pietra ricostruita, le operazioni di messa in opera sono alquanto meno complicate di quelle richieste dalla posa di pietre naturali, ma non per questo meno impegnative. Chi possiede una buona manualità può provare a svolgere personalmente il lavoro. La superficie da ricoprire deve essere libera da qualsiasi residuo di vernice o di intonaco se rovinato. In caso contrario non si otterrà una buona adesione. Il muro deve essere in grado di sostenere in maniera adeguata il nuovo materiale. Deve essere scelto un legante adatto per l'esterno. Se questo fuoriesce dalle giunture deve essere ripulito ed eliminato. Consigliato posare le pietre ricostruite scegliendole da scatole diverse, in modo da ottenere un effetto più naturale. Si comincia il lavoro dagli angoli in basso per arrivare verso il centro del muro. Alla fine del lavoro è preferibile utilizzare una specifica cera neutra o un olio idrorepellente per evitare eventuali infiltrazioni d'acqua. Le case produttrici forniscono sempre le istruzioni per il montaggio. Per i rivestimenti esterni in pietra naturale, è preferibile ricorrere a personale specializzato. Solamente posatori professionisti sanno scegliere i giusti accostamenti fra le pietre, mettendo a frutto la loro esperienza in maniera tale da offrire un risultato finale ottimale ed irripetibile.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra pietra naturale e pietra ricostruita per esterni?
    La pietra naturale è un materiale estratto direttamente dalle cave, noto per la sua durata millenaria e le sue uniche caratteristiche cromatiche e strutturali, come il porfido o il travertino. La pietra ricostruita, invece, è un prodotto artificiale ottenuto da composti cementizi che imitano l'aspetto della pietra vera. Sebbene abbia un impatto ecologico inferiore e costi spesso minori, non possiede le stesse proprietà fisiche e la longevità intrinseca della pietra naturale. Viene utilizzata sia per nuovi rivestimenti scenografici sia per il restauro di parti degradate, offrendo un'alternativa valida ma tecnicamente distinta.
  • Posso posare io stesso la pietra ricostruita o devo chiamare un professionista?
    La posa della pietra ricostruita è meno complessa rispetto a quella della pietra naturale e, chi ha buone manualità, può tentare il fai-da-te. È fondamentale preparare correttamente il muro, rimuovendo vecchie vernici o intonaci rovinati per garantire l'adesione. Bisogna iniziare dagli angoli inferiori e usare un legante specifico per esterni. Tuttavia, per la pietra naturale è fortemente consigliato rivolgersi a posatori esperti, poiché solo loro sanno gestire le sfumature cromatiche e le irregolarità del materiale per ottenere un risultato estetico ottimale e strutturale sicuro.
  • Come si proteggono i rivestimenti in pietra dall'umidità e dalle infiltrazioni?
    Una volta completata la posa, indipendentemente dal fatto che si tratti di pietra naturale o ricostruita, è essenziale applicare un trattamento protettivo. Si consiglia l'uso di una cera neutra o, meglio ancora, di un olio idrorepellente specifico. Questo passaggio crea una barriera contro l'acqua piovana e l'umidità di risalita, prevenendo danni strutturali e macchie estetiche. Inoltre, durante la lavorazione, bisogna assicurarsi che eventuali residui di malta sulle giunture vengano rimossi tempestivamente per mantenere l'integrità e la pulizia del rivestimento nel tempo.
  • Quale tipo di pietra è più adatta per resistere alle temperature estreme?
    Il porfido è considerato una delle pietre più resistenti agli agenti atmosferici, inclusa la capacità di sopportare qualsiasi escursione termica senza subire danni. Grazie alla sua origine magmatica e alla densità, offre inoltre un buon isolamento termico, contribuendo a stabilizzare la temperatura interna degli ambienti. Altre pietre come la pietra di Cardoso o la pietra di Luserna, anch'esse di origine magmatica o granitica, mostrano elevata resistenza, rendendole opzioni eccellenti per facciate esposte a climi rigidi o variabili nel corso delle stagioni.
  • Cosa sono il peperino e la pietra serena e dove si trovano?
    Il peperino è una roccia magmatica tipica dei Colli Albani, caratterizzata da una colorazione grigia o rosa e da una distintiva macchiettatura simile al 'sale e pepe'. Un tempo usato diffusamente per muri esterni, oggi è più comune negli zoccolini. La pietra serena è un'arenaria grigia storicamente molto utilizzata in Toscana, nota per il suo aspetto elegante e classico. Entrambe sono pietre naturali con forti identità territoriali, apprezzate non solo per la resistenza ma soprattutto per il valore estetico e culturale che apportano all'architettura locale, distinguendosi per texture e tonalità specifiche.

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