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Muri divisori

Aggiornato il 06 giugno 20133 capitoli4 domande frequenti
parete divisoria

Caratteristiche principale dei muri divisori

Le pareti divisorie vengono innalzate per sfruttare al meglio gli spazi interni di uno stabile sia a carattere pubblico che privato. Possono modificare in maniera sostanziale la distribuzione degli ambienti e cambiare la fisionomia interna delle abitazioni sia grandi che piccole. Spesso l’innalzamento di una parete divisoria prevede l’abbattimento di un’altra o il suo spostamento quindi è necessario studiare attentamente la nuova distribuzione degli spazi e verificare che sia il più funzionale possibile alle proprie esigenze. Gli addetti ai lavori dovranno verificare in primis che i muri da eliminare non siano portanti per non minare alla stabilità dell’edificio creando problematiche di non facile soluzione. Se invece si ha intenzione di togliere muri portanti per una nuova conformazione delle stanze è d’obbligo rimpiazzare la loro funzione di sostegno con altre soluzioni altrettanto valide come ad esempio l’opportuna collocazione di forti putrelle in ferro. Tutte queste tipologie di interventi non possono essere improvvisati ma hanno bisogno di un attento studio e di una progettazione oculata eseguita da un professionista ferrato nel settore e in un secondo momento verranno messi in pratica da un’impresa edile competente. In linea di massima, soprattutto negli edifici più vecchi, i muri portanti si riconoscono perché hanno uno spessore assai maggiore rispetto agli altri e in genere delineano soltanto il perimetro dell’edificio. Però nel caso si voglia togliere anche solo un muro divisorio è opportuno valutarne le conseguenze in maniera oculata già che i tramezzi nel tempo spesso terminano per avere una funzione collaborante nel sostenere i solai che gli poggiano sopra.

Costruzione muro divisorio

I muri divisori sono costituiti da elementi forati in laterizio che essendo abbastanza leggeri non gravano eccessivamente sui solai ma al contempo possono dividere in maniera ottimale gli ambienti senza rubare troppo spazio. All’interno dei muri divisori possono essere collocati appositi pannelli fono impedenti per isolare acusticamente i vari ambienti e garantire così una perfetta privacy anche all’interno di una stessa casa ad uso abitativo. In questo specifico caso la parete sarà costituita non da una ma bensì da due file di laterizi poste l’una affianco all’altra divise però dai pannelli isolanti. Una volta posati i vari elementi legati con calcestruzzo si provvederà ad intonacare la nuova parete e successivamente a tinteggiarla nei toni di colore che si preferiscono.

Altri tipi di pareti divisorie

Talvolta per non appesantire ulteriormente la struttura portante oppure solo per scopi decorativi si può decidere di innalzare delle pareti divisorie con materiali di varia natura. Ad esempio ultimamente viene molto utilizzato il vetro sia nel colore naturale sabbiato sia con colori sgargianti capaci di inondare le stanze con riflessi e giochi di luce molto interessanti e decorativi. Sono pareti che si innalzano con estrema facilità e hanno bisogno di poche ore di manodopera. Assicurano un lavoro pulito, poco costoso e che richiede nel corso degli anni successivi poca manutenzione. Un’altra tipologia di parete molto economica è quella fatta in cartongesso. È molto adatta per separare i locali nella miglior maniera all’interno di edifici pubblici e talvolta in abitazioni ad uso domestico. Sono costruzioni leggere che non necessitano di lavori in muratura per essere messe a dimora. Una volta collocate nella sede opportuna possono essere dipinte con qualsiasi colore oppure essere rivestite con piastrelle di ogni materiale e forma senza andare incontro a nessun tipo di problematica. Anche il legno può essere impiegato per la costruzione di pareti divisorie con un impatto estetico molto gradevole e accogliente. Vengono realizzate sia con pannelli prefabbricati in massello o in legno tamburato. La seconda tipologia può contenere ogni sorta di cavo oppure essere riempita con appositi pannelli adatti per isolare le stanze in maniera termica e acustica.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere un muro portante da uno divisorio prima di iniziare lavori?
    In generale, i muri portanti presentano uno spessore nettamente superiore rispetto ai muri divisorii e spesso delimitano il perimetro esterno dell'edificio. Tuttavia, questa regola non è assoluta, specialmente negli edifici storici o ristrutturati. Un elemento cruciale da considerare è la funzione 'collaborante': molti tramezzi, pur non essendo strutturali, nel tempo finiscono per sostenere parzialmente i solai sovrastanti. Per evitare crolli o cedimenti, è fondamentale affidarsi a un tecnico qualificato che possa analizzare i progetti originali o eseguire prove distruttive mirate. Non tentare mai di abbattere muri sospettati di essere portanti senza una verifica ingegneristica preventiva.
  • Quali materiali sono migliori per isolare acusticamente una parete divisoria?
    Per ottenere un isolamento acustico efficace, la soluzione standard prevede l'utilizzo di doppi strati di laterizio forato, intervallati da pannelli fono-assorbenti specifici. Questa configurazione crea una bariera massiva e disaccoppiata che riduce significativamente la trasmissione del suono. Alternative moderne includono il cartongesso, che permette di inserire lana di roccia o fibra di legno all'interno della struttura metallica, garantendo ottime prestazioni fonoisolanti. Il legno tamburato può anch'esso essere riempito con materiali isolanti. L'importante è evitare giunti rigidi tra i materiali diversi e sigillare accuratamente eventuali fessure per prevenire ponti acustici.
  • È possibile sostituire un muro portante con travi in acciaio?
    Sì, è tecnicamente possibile rimuovere un muro portante sostituendolo con strutture di sostegno alternative, come travi in acciaio (putrelle) o pilastri in cemento armato. Tuttavia, questo intervento è complesso e regolamentato: richiede obbligatoriamente la progettazione da parte di un ingegnere o architetto per calcolare i carichi e dimensionare correttamente la nuova struttura. Inoltre, bisogna valutare l'impatto sulle fondazioni e sugli altri elementi strutturali dell'edificio. Si tratta di un'operazione che non deve mai essere improvvisata né eseguita da personale non specializzato, poiché errori di calcolo potrebbero compromettere la stabilità globale dello stabile.
  • Quali sono i vantaggi delle pareti divisorie in vetro o cartongesso?
    Le pareti in vetro offrono trasparenza, lasciano passare la luce naturale e richiedono una posa rapida con poca manodopera, risultando economiche e a bassa manutenzione. Ideali per uffici o open space, creano divisioni visive senza appesantire lo spazio. Il cartongesso, invece, è leggero, veloce da installare e non richiede opere murarie tradizionali. Permette grande flessibilità progettuale: può essere tinteggiato, rivestito con piastrelle o integrato con impianti elettrici e idraulici al suo interno. Entrambe le soluzioni sono ideali quando si vuole evitare di sovraccaricare i solai esistenti o modificare drasticamente la struttura portante dell'edificio.

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