frutti colpiti da antracnosi

Parassiti e Malattie piante

Antracnosi

L' antracnosi è una malattia fungina che colpisce molte piante. In questo articolo sarà possibile conoscerla più da vicino, imparare a prevenirla e a combattere qualora si presenti sulle proprie piante.

di Redazione

26 febbraio 2012

Perchè conoscerla:

Quando si sceglie una pianta in un vivaio o in qualche altro negozio, si tiene, spesso, in considerazione solo il fatto che, magari, sarebbe un soprammobile davvero molto carino, o che andrebbe proprio bene in quell' angolo della propria casa che non si sa cosa mettere. E' anche naturale che, quando si acquistano delle piante, si valuta la loro bellezza, ma non è una scelta giusta orientarsi verso l' acquisto di determinate piante senza tenere in considerazione anche l' altro lato del loro essere piante, ovvero quello di essere veri e propri esseri viventi che, in quanto tali, presentano delle specifiche esigenze che devono essere soddisfate costantemente per garantire la loro salute. Curare le proprie piante, inoltre, non vuol dire soltanto permettere loro di vivere nel migliore dei modi, anche se questo è l' aspetto più importante di queste pratiche, ma è ovvio che, stando bene, le piante saranno anche in grado di produrre delle foglie e dei fiori (in caso di piante ornamentali), sani e belli. Diversamente, le piante esternerebbero il loro malessere anche e sopratutto nella produzione di fiori e di foglie, che quindi sarebbero insane e perderebbero bellezza. Oltre alle tante pratiche che normalmente devono essere eseguite per il benessere di una pianta, ve ne sono alcune che risultano necessarie quando la pianta versa in condizioni problematiche, come quando è affetta da malattie o è preda di infestazioni. Si tratta di situazioni che, se non curate, spesso possono essere letali per la pianta. Quindi, è bene sapersi prendere cura della propria pianta anche in queste situazioni e, per farlo, bisogna informarsi su quali sono i nemici cui una pianta va incontro, come riconoscerli e come combatterli.

Informazioni:

Prima di procedere alle tecniche per combattere l' antracnosi nelle proprie piante, sia attraverso il riconoscimento, sia attraverso la prevenzione, sia attraverso la lotta, è bene conoscere il nemico, in modo da sapere quando e dove attaccarlo e, quindi, da combatterlo in modo efficace. L' antracnosi è causata da varie specie di funghi appartenenti, però, allo stesso genere, ovvero quello dei colletotrichum. Tra queste specie bisogna ricordare il colletotrichym coccodes, che provoca l' antracnosi sul pomodoro, mentre sulla patata è responsabile della malattia chiamata “back dot”. Le colonie del colletotrichum coocode assumono una colorazione scura, ma posseggono un micelio aereo bianco. Vanno ricordati anche i Colletotrichum gleosporioides, ovvero una specie di fungo caratterizzato da strutture chiamate acervuli, che presentano una forma allungata o semplice, spesso simile a bastoncini. Quando si trovano sotto forma di macelio, questi funghi possono conservarsi intatti per un lungo periodo di tempo. Esso si espande rapidamente e forma anch' esso delle colonie dal colore scuro.

Come riconoscerlo:

la prima fase di lotta ad un parassita è, sicuramente, il suo riconoscimento . Esso, in genere, può avvenire soltanto attraverso un' attenta analisi delle foglie e della produzione della pianta, su cui in genere sono presenti tutti i sintomi della malattia. Infatti, quando la pianta è in preda all' antracnosi, essa presenta delle macchie irregolari che, se inizialmente si presentano come semplici decolorazioni delle foglie, successivamente e, sopratutto, con il progredire dell' infezione, assumono un colore scuro e rossastro. Se non vengono prese delle specifiche precauzioni, le macchie possono allargarsi fino a estendersi su buona parte della foglia che, quindi, non riuscirà più a eseguire la fotosintesi. E' bene non confondere l' antracnosi con le bruciature del sole, confusione che avviene sopratutto se l' analisi viene eseguita da occhi inesperti.

Prevenzione e cura:

Dopo aver conosciuto il “nemico” e aver imparato a riconoscerlo, le ultime due fasi di “lotta”, sono proprio la prevenzione e la cura. La prima è, spesso, uno di metodi più efficaci di lotta ad un insetto parassito o a qualsiasi altro tipo di malattia, in quanto spesso infestazioni e malattie possono essere incurabili o diventare rapidamente tali, se non curate in tempo o nel modo giusto. Infatti, spesso è possibile confondere una malattia con un' altra, e questo fa si che la cura non sia eseguita nel modo migliore. La prima prevenzione avviene durante l' acquisto di semi o di piantine, che devano essere perfettamente sani e non affetti da nessun tipo di patologia. Pertanto, è meglio recarsi nei negozi specializzati e di sicura affidabilità per concludere questi acquisti. Inoltre, per quanto riguarda la pratiche colturali, anche queste hanno delle conseguenze sul benessere della pianta: quando si effettuano le innaffiature, infatti, si deve tenere in considerazione che queste non devono andare oltre il terriccio, bagnando anche le piante, e non devono essere tanto abbondanti da provocare ristagni idrici. Per evitare questo, poi, è necessario anche smuover il terreno, per assicurarsi un buon drenaggio dell acqua. Inoltre, per la prevenzione, è bene sapere che questo fungo si sviluppa nei terreno molto umidi, come tutti gli altri. Per combattere l' antracnosi, qualora essa sia riscontrata, bisogna invece procurarsi di prodotti specifici, ma non bisogna mai esagerare nei trattamenti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili dell'antracnosi sulle foglie?
    I primi sintomi dell'antracnosi si manifestano con macchie irregolari sulle foglie, che inizialmente appaiono come semplici decolorazioni. Man mano che l'infezione progredisce, queste aree assumono un colore scuro e rossastro, tendendo ad allargarsi fino a coprire gran parte del lembo fogliare. Questo deterioramento impedisce alla pianta di effettuare correttamente la fotosintesi clorofilliana, indebolendola progressivamente. È fondamentale distinguere questi sintomi dalle bruciature solari, che spesso vengono confuse dai giardinieri inesperti; mentre le bruciature sono causate dall'eccessiva esposizione diretta ai raggi UV, l'antracnosi presenta margini più definiti e una colorazione tipicamente necrotica.
  • Come posso prevenire l'insorgenza dell'antracnosi nel mio giardino?
    La prevenzione è la strategia più efficace contro questa malattia fungina. Innanzitutto, acquista semi e piantine esclusivamente da rivenditori specializzati e affidabili, verificando che siano sani e privi di segni patologici. Dal punto di vista delle cure colturali, evita di bagnare il fogliame durante l'irrigazione: limita l'acqua al solo terriccio per ridurre l'umidità ambientale favorevole al fungo. Assicurati inoltre che il substrato abbia un ottimo drenaggio, smuovendo periodicamente il terreno per evitare ristagni idrici. Poiché il patogeno prospera negli ambienti umidi, mantenere le piante aerate e asciutte è cruciale per bloccare lo sviluppo delle spore.
  • Quali sono i principali agenti patogeni responsabili dell'antracnosi?
    L'antracnosi è causata da diverse specie di funghi appartenenti principalmente al genere *Colletotrichum*. Tra le varietà più comuni vi è il *Colletotrichum coccodes*, noto per colpire pomodori e patate (dove causa la 'back dot'), formando colonie scure con micelio aereo bianco. Un'altra specie rilevante è il *Colletotrichum gloeosporioides*, caratterizzata dalla presenza di strutture riproduttive chiamate acervuli, spesso allungate o simili a bastoncini. Questi funghi possono persistere a lungo nel terreno o sui residui vegetali infetti, pronti a riattivarsi appena le condizioni ambientali diventano favorevoli, rendendo essenziale la pulizia accurata degli attrezzi e dei resti vegetali.
  • È possibile curare l'antracnosi una volta comparsa sulla pianta?
    Sì, è possibile intervenire, ma tempestività e correttezza sono essenziali. Una volta identificata la malattia, è necessario acquistare prodotti fitosanitari specifici antifungini, preferibilmente a base di principi attivi riconosciuti efficaci contro il *Colletotrichum*. Tuttavia, non bisogna esagerare con i trattamenti: dosi eccessive possono danneggiare la pianta stessa o creare resistenze nel fungo. Rimuovi attentamente tutte le parti vegetali colpite (foglie e rami) per ridurre il carico infettivo e distruggile lontano dal giardino. L'integrazione con pratiche preventive, come il miglioramento del drenaggio e la riduzione dell'umidità fogliare, aumenta significativamente le probabilità di recupero della pianta.

Potrebbe interessarti anche