Irrigazione Fotovoltaica

Materiali per il giardino

Irrigazione Fotovoltaica

Il fotovoltaico viene usato anche in agricoltura in quei luoghi dove non è possibile disporre di un cavo di corrente. Vediamo come procedere per esempio con l’irrigazione fotovoltaica.

di Redazione

12 maggio 2014

Cos’è l’irrigazione fotovoltaica

Oggi si sta diffondendo l’abitudine di creare dei piccoli orti o giardini in posti dove non è possibile accedere con un cavo di corrente. Per poter annaffiare le piante si hanno due alternative: si aspetta che piova, a rischio e pericolo delle colture, oppure ci si attrezza con un kit per l’irrigazione fotovoltaica. In cosa consiste? La praticità di disporre di alcuni elementi permette di risolvere un problema alquanto complicato. Usufruendo anche degli incentivi statali, sempre più aziende agricole stanno abbracciando l’idea di installare un impianto fotovoltaico. Ci sono piante che hanno radici superficiali e il comune metodo di irrigazione non è adeguato, perché le piante non potendo assorbire l’umidità in profondità, devono essere continuamente annaffiate. Con i gocciolatoi, ogni pianta riceve la sua dose di acqua più volte a giorno in diversi orari. In questo caso l’acqua viene prelevata da un pozzo artesiano e portata in superficie da una pompa sommersa alimentata con l’energia elettrica. Con l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’energia prodotta aziona tutto il sistema d’irrigazione a costo zero. Un’enorme vantaggio per chi lavora in agricoltura, per l’abbattimento dei costi energetici e per il tempo a disposizione, infatti l’impianto di irrigazione fotovoltaica essendo programmato si aziona automaticamente senza l’ausilio della persona che in quel momento potrebbe occuparsi di altre mansioni. Se invece si vuole utilizzare l’irrigazione fotovoltaica per annaffiare dei piccoli spazi, il kit è disponibile nei negozi del fai da te o di giardinaggio a prezzi più o meno abbordabili. L’attrezzatura comprende un pannello solare, un regolatore di carica, una pompa solare e una batteria. Quindi se si ha a disposizione un pozzo, ma non un cavo elettrico dove collegare la pompa sommersa per prelevare l’acqua in profondità, il fotovoltaico risolve il problema.

Come funziona

Non bisogna essere degli esperti per far funzionare un impianto d’irrigazione fotovoltaica fai da te, anche se un pò di dimestichezza nel maneggiare gli attrezzi è richiesta. Prima di tutto occorre rivolgersi a un negozio specializzato nella vendita di questi prodotti e poi assemblarli seguendo le istruzioni contenute nella confezione. Per chi desidera realizzare un impianto d’irrigazione fotovoltaica autonomo, è sufficiente munirsi di una pompa e di un regolatore di carica. Se il sistema viene impostato con la funzione crepuscolare + timer, i tempi di irrigazione vengono programmati nel corso della giornata e le piante si mantengono costantemente umide. Soprattutto in piena estate, si consiglia di annaffiare le colture di sera, per non creare alla pianta uno shock termico, causato dalla differenza di temperatura dell’ambiente esterno, esposto in pieno sole e dell’acqua fredda prelevata dal pozzo. L’escursione termica sulla pianta può portare all'ingiallimento delle foglie o addirittura alla loro morte.

Caratteristiche di un impianto d’irrigazione fotovoltaica

A seconda delle esigenze di applicazione esistono in commercio sistemi di irrigazione fotovoltaica con caratteristiche diverse. Le comuni dimensioni di un pannello fotovoltaico sono 1 metro per 1 metro e 60 centimetri ed è alimentato da un cavo elettrico dove collegare la pompa generalmente alimentata con tensione elettrica in continua, questo significa che, la pompa attraverso l’invert (dispositivo elettrico) adopera sempre l’energia minima indispensabile per lavorare. Con il termine portata s’intende il quantitativo di acqua che la pompa riesce a scaricare in superficie al minuto. Il valore è espresso in litri. Quando si sceglie un sistema di irrigazione fotovoltaica bisogna tenere presente due elementi: la portata e la profondità del pozzo dove va immersa la pompa. Il mercato offre diversi articoli, c'è l'imbarazzo della scelta, per questo è preferibile rivolgersi al personale addetto per farsi orientare sul prodotto che maggiormente rispecchia le proprie esigenze. Se si sta pensando di installare un impianto di irrigazione fotovoltaica, e si vuole stimare la spesa, in media il costo si aggira tra i 1.200 e i 1.500 euro. Questo tipo di impianto riesce a servire una superficie di circa 200 mq, con la disponibilità di un pozzo dove è possibile reperire l’acqua a una profondità di 15 metri e un fabbisogno giornaliero di mille litri di acqua. Naturalmente più le applicazioni sono piccole e minore è il costo da sostenere per la realizzazione di un impianto d’irrigazione fotovoltaica.

Domande frequenti

  • Quali componenti essenziali servono per realizzare un kit di irrigazione fotovoltaica fai-da-te?
    Per assemblare un impianto autonomo è necessario procurarsi quattro elementi fondamentali: un pannello solare per catturare l'energia, un regolatore di carica per gestire il flusso verso la batteria, una batteria per accumulare l'energia e garantire il funzionamento anche nelle ore serali o nuvolose, e infine una pompa solare (spesso sommersa) per prelevare l'acqua dal pozzo. Questi componenti lavorano insieme per creare un sistema indipendente dalla rete elettrica. È cruciale acquistare i pezzi da un negozio specializzato e seguire attentamente le istruzioni di montaggio fornite nella confezione per assicurare il corretto collegamento elettrico e idraulico.
  • Come si calcola la potenza necessaria del pannello solare in base alla profondità del pozzo?
    La scelta del pannello e della pompa dipende principalmente da due fattori: la portata desiderata (litri al minuto) e la profondità del pozzo da cui prelevare l'acqua. Più il pozzo è profondo, maggiore sarà l'energia richiesta dalla pompa per spingere l'acqua in superficie. Ad esempio, un impianto standard capace di servire circa 200 mq attingendo da un pozzo profondo 15 metri richiede una configurazione specifica. Consultare un tecnico esperto è consigliabile per dimensionare correttamente il pannello (solitamente intorno a 1x1,6 metri) e la pompa, assicurandosi che l'inverter utilizzi solo l'energia minima indispensabile per evitare sprechi.
  • È meglio irrigare di giorno o di sera con un impianto fotovoltaico per proteggere le piante?
    Soprattutto durante i mesi estivi, è fortemente consigliato programmare l'irrigazione per la tarda serata o il tramonto. Annaffiare durante le ore più calde espone le piante a un grave shock termico: la differenza tra la temperatura elevata delle foglie e quella fresca dell'acqua prelevata dal sottosuolo può causare ingiallimento fogliare o persino la morte della pianta. Utilizzando il timer integrato nel regolatore di carica, puoi impostare l'accensione automatica negli orari serali. Questo garantisce che le radici ricevano umidità quando le temperature sono più miti, riducendo lo stress vegetale e ottimizzando l'assorbimento dell'acqua.
  • Quanto costa mediamente un impianto di irrigazione fotovoltaico e quanto può coprire?
    Il costo medio per un impianto completo si aggira tra i 1.200 e i 1.500 euro. Questa cifra permette di servire una superficie di circa 200 metri quadri, ipotizzando un fabbisogno giornaliero di mille litri di acqua prelevati da un pozzo profondo fino a 15 metri. I prezzi possono variare significativamente in base alle dimensioni dell'area da irrigare e alla complessità del sistema: per piccoli orti domestici o giardini ridotti, i kit disponibili nei negozi di bricolage offrono soluzioni più economiche e compatte. Inoltre, è possibile usufruire di incentivi statali per l'installazione di impianti fotovoltaici, che aiutano ad ammortizzare la spesa iniziale.
  • L'irrigazione fotovoltaica è adatta anche per piccoli orti urbani senza connessione alla rete?
    Assolutamente sì. L'irrigazione fotovoltaica è ideale non solo per grandi appezzamenti agricoli, ma anche per piccoli orti e giardini situati in zone isolate prive di allaccio elettrico. Grazie ai kit 'fai da te', è possibile risolvere il problema dell'annaffiatura costante, specialmente per piante con radici superficiali che richiedono irrigazioni frequenti e mirate tramite gocciolatoi. Il sistema automatizza il processo, permettendo di distribuire la giusta dose di acqua più volte al giorno senza bisogno di presenza umana. Questo garantisce la sopravvivenza delle colture anche in assenza di pioggia, trasformando un luogo prima inutilizzabile in un orto produttivo.