Materiali per il giardino

Terreno sabbioso

Articolo su tutto quello che bisogna sapere sul terreno sabbioso.

di Redazione

19 novembre 2012

Caratteristiche:

Un terreno sabbioso è un terreno in cui la quantità di sabbia è presente in una percentuale superiore al 70%, cosa che rende il terreno poco compatto e permeabile all’ acqua. I terreni sabbiosi sono molto sensibili alle escursioni termiche, perché sono fortemente arieggiati e poco compatti, ma sono adattissimi alla coltivazione di piante succulente, che hanno la capacità di assorbire grande quantità di acqua anche nei periodi di particolare abbondanza date le loro caratteristiche, che fanno in modo che queste piante immagazzinino tutta l’ acqua a disposizione, dato che, nel loro habitat naturale, la disponibilità di acqua è sempre limitata a periodi molto brevi. Ma come si può riconoscere un terreno sabbioso semplicemente toccandolo? In pratica, sfregandolo tra le dita, si avverte una sensazione di pizzico e di qualcosa che graffia, mentre i singoli granelli tendono a compattarsi se bagnati. I difetti di questo terreno sono sicuramente la modesta capacità di ritenzione idrica, dovuta alla bassa porosità totale che limita la capacità di ritenuta dell’ acqua, quindi sono suoli maggiormente soggetti alla siccità , e anche la modesta fertilità chimica, dovuta alla scarsa dotazione di elementi nutritivi. Parlando invece dei pregi, possiamo dire che i terreni sabbiosi, rispetto ad esempio a quelli argillosi, sono meno tenaci e meno compatti , quindi mantengono sempre le loro proprietà anche al variare dell’ umidità quindi sono lavorabili sempre, e sono anche poco resistenti alle lavorazioni.

Lavorazioni:

Bisogna dire che anche in assenza di lavorazioni, i terreni sabbiosi sono comunque permeabili , soffici e areati, e non richiedono particolari interventi. In molte regioni, infatti, i suoli sabbiosi sono lavorati solo superficialmente circa ad un massimo di 20 cm di profondità, compresa l’ aratura. Per quanto riguarda l irrigazione, è necessario intervenire in particolare quando il clima è particolarmente caldo, quindi quando l’ evapotraspirazione è nella sua massima intensità. In questi casi, infatti, è indispensabile operare anche quando soltanto il 40% dell’ acqua è esaurito,e quindi si preferiscono impianti di irrigazione automatica. Per quanto riguarda la concimazione, bisogna considerare che il terreno sabbioso ne trattiene molto poc, e dosi elevate risulta per lo più inutili, e anche dannosi perché potrebbero aumentare considerevolmente la salinità del terreno. Il momento di concimazione migliore, comunque, è quello autunnale, quando l’ umidificazione del terreno favorisce il rilascio graduale degli elementi nutritivi durante il mese primaverile. In particolare , consigliamo l’ uso di concimi organici succedanei e in particolare di letame, che sono in grado di valorizzare questo tipo di terreno.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se il mio terreno è sabbioso senza analisi di laboratorio?
    Puoi effettuare una semplice prova tattile prelevando un po' di terra dal giardino. Sfrega il campione tra pollice e indice: se senti una sensazione di grana fine, pizzicore o leggera abrasività, simile alla carta vetrata, hai davanti un suolo sabbioso. Un'altra caratteristica distintiva è che, a differenza delle terre argillose che formano palline compatte quando sono umide, la sabbia tende a non aggregarsi bene e mantiene una struttura sciolta e friabile sia asciutta che bagnata. Questa mancanza di coesione è il segnale principale della sua composizione, che supera il 70% di particelle sabbiose.
  • Quali sono i principali svantaggi agronomici del terreno sabbioso?
    I punti deboli principali riguardano la scarsa capacità di ritenzione idrica e la bassa fertilità chimica. A causa della grande dimensione delle particelle e della bassa porosità totale, l'acqua d'irrigazione o piovana scorre rapidamente verso il basso (percolazione), rendendo il suolo soggetto a siccità rapida. Inoltre, la sabbia ha una bassa capacità di scambio cationico, il che significa che trattiene pochi nutrienti essenziali per le piante. Gli elementi fertilizzanti vengono facilmente dilavati dalle piogge, richiedendo interventi di concimazione più frequenti ma dosati con estrema cautela per evitare accumuli nocivi.
  • È vero che il terreno sabbioso è facile da lavorare?
    Sì, uno dei grandi vantaggi della sabbia è la sua lavorabilità. Essendo un terreno poco compatto, soffice e ben aerato, richiede molta meno energia meccanica rispetto alle terre argilose pesanti. Puoi scavare, zappare o arare con facilità in qualsiasi stagione, poiché non diventa duro e crepato in estate né fango appiccicoso in inverno. Le lavorazioni superficiali, fino a 20 cm di profondità, sono generalmente sufficienti per preparare il letto di semina o interrare i fertilizzanti, rendendolo ideale per giardinieri hobbisti che cercano praticità operativa.
  • Come devo gestire l'irrigazione su un suolo sabbioso?
    L'irrigazione deve essere gestita con frequenza maggiore rispetto ad altri terreni, poiché la sabbia non trattiene l'umidità a lungo. È fondamentale monitorare l'umidità del substrato e intervenire prima che il 40% dell'acqua disponibile sia esaurito, specialmente durante i periodi caldi con alta evapotraspirazione. L'uso di impianti di irrigazione automatica è altamente consigliato per garantire apporti regolari e costanti. Evita annaffiature abbondanti ma rare, preferisci invece piccole quantità distribuite più spesso per mantenere le radici costantemente idratate senza causare stress idrico alle piante.
  • Quale tipo di concime è adatto al terreno sabbioso?
    Poiché la sabbia trattiene pochissimi nutrienti e rischia di aumentare la salinità se si usano dosi elevate di concimi chimici, la strategia migliore prevede l'uso di concimi organici, come il letame maturo o stallatico. Questi prodotti migliorano la struttura del suolo, aumentandone la capacità di ritenzione idrica e nutrendo le piante gradualmente. La concimazione va effettuata principalmente in autunno: l'umidità stagionale permette un rilascio lento degli elementi nutritivi che saranno disponibili per le piante durante la primavera successiva. Evita fertilizzanti solubili ad alto contenuto salino che potrebbero bruciare le radici.