Innestare il ciliegio per produrre buoni frutti

Giardinaggio

Innestare il ciliegio

Innestare il ciliegio è necessario allo sviluppo della pianta. È una tecnica che richiede esperienza ma che, con la pratica, dà grandi soddisfazioni.

di Redazione

24 luglio 2017

Perché innestare il ciliegio

Innestare il ciliegio è quasi una pratica obbligatoria per chiunque desideri coltivare al meglio quest'albero. Questa tecnica produce infatti due effetti positivi principali sulla coltivazione. In primo luogo permette di migliorare la qualità dei frutti, ovvero delle ciliegie, che sono diffuse e apprezzate in tutto il mondo da secoli per la loro sapore dolce e per le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La seconda motivazione è quella di irrobustire la pianta e consentirle così una vita sana e lunga. Quest'albero, infatti, può arrivare a vivere fino a cento anni, se ben curato e tenuto nelle migliori condizioni. Per ottenere questi risultati si userà il ciliegio selvatico come porta-innesto, sul quale si andrà a fare attecchire la varietà che si preferisce.

L'innesto a spacco

Esistono diverse tecniche per innestare il ciliegio. La prima è quella a spacco. Per iniziare, occorre procedere alla potatura dell'albero base, o porta-innesto, che va liberato da tutti i rami. Il tronco verrà quindi tagliato orizzontalmente per ottenere una superficie piana sulla quale verranno inseriti i rami giovani provenienti dal nesto, cioè dal ciliegio della varietà prescelta per i frutti. Al centro del tronco si pratica una fenditura profonda un paio di centimetri. Lì vanno inserite le marze, ovvero i rametti della pianta produttiva, che portano quattro/cinque gemme e le cui estremità sono state tagliate a zeppa (simili, quindi, alla punta di un cacciavite), per aderire meglio alle pareti della fenditura. La loro lunghezza ideale è di circa dieci centimetri, e vanno fissati saldamente al tronco con del filo per innesti.

L'innesto a gemma

Un'altra tecnica possibile è quella dell'innesto a gemma. In questo caso occorre, però, prelevare le gemme dal ciliegio produttivo prima della primavera (ovvero prima della fioritura della pianta) e conservarle in un luogo fresco ma non troppo secco. Nei mesi di luglio-agosto si può procedere praticando un taglio a forma di T nella corteccia dell'albero base, a circa quindici centimetri dal tronco che avrete precedentemente tagliato orizzontalmente. La gemma va inserita nel taglio e fatta aderire bene alla superficie. L'incisione deve essere della stessa grandezza della gemma. Se dopo l'inserimento dovesse risultare eccessiva, si può riempire con dell'appostito mastice. Anche in questo caso occorre fasciare bene l'area intorno alla gemma con la rafia o con le corde agricole in gomma, che vanno controllate ogni dieci/quindici giorni per verificarne la tenuta, ed eventualmente devono essere strette.

Tipologia a corona

Un'altra modalità per innestare il ciliegio è quella a corona, usata principalmente per ringiovanire alberi più vecchi. Il tronco porta-innesto viene tagliato orizzontalmente, come accade per la tecnica a spacco, ma si procede facendo due incisioni verticali sulla corteccia. Le marze, in questo caso, devono essere di circa quindici centimetri e sulla punta avranno un solo taglio obliquo. Questa parte sarà fatta aderire al legno, accertandosi che non fuoriesca. Il tronco viene quindi fissato tutto intorno con del nastro adesivo specifico. Qualunque sia la tecnica prescelta per il nostro albero, è bene sottolineare che non si tratta di un'operazione semplice, ma richiede molta cura e attenzione, e non sempre la buona riuscita è assicurata. Grazie alla continua pratica potrete raggiungere ottimi risultati.

Domande frequenti

  • Perché è fondamentale innestare il ciliegio invece di coltivarlo da seme?
    Innestare il ciliegio è una pratica quasi obbligatoria per garantire la qualità della frutta e la longevità della pianta. Coltivandolo da semi, si otterrebbero frutti di scarsa qualità e piante geneticamente instabili. L’innesto permette di unire un portainnesto vigoroso, solitamente ciliegio selvatico, resistente e adatto al terreno locale, con una marza (rametto) di una varietà pregiata nota per produrre ciliege dolci, grandi e saporite. Questo metodo assicura inoltre una struttura robusta, capace di sostenere la pianta per decenni, raggiungendo anche i cento anni di vita se mantenuta in salute.
  • Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a gemma sul ciliegio?
    L'innesto a gemma, noto anche come innesto a scudo, si esegue tipicamente durante i mesi estivi, specificamente tra luglio e agosto. In questo periodo la linfa è abbondante e la corteccia si stacca facilmente dal legno, facilitando l’inserimento della gemma prelevata dalla varietà desiderata. La gemma va prelevata dalla pianta madre prima della primavera successiva e conservata in ambiente fresco. Si pratica un’incisione a 'T' sulla corteccia del portainnesto, a circa 15 cm dal punto di taglio principale, e si inserisce la gemma facendola aderire perfettamente. È cruciale controllare la fasciatura ogni 10-15 giorni per assicurare la tenuta.
  • Come si prepara correttamente la marza per l'innesto a spacco?
    Per l'innesto a spacco, la marza è il rametto prelevato dalla varietà fruttifera desiderata. Deve avere una lunghezza ideale di circa 10 centimetri e portare da quattro a cinque gemme sane. La preparazione chiave consiste nel tagliare l’estremità inferiore della marza a forma di zeppa, simile alla punta di un cacciavite, per farla penetrare facilmente nella fenditura praticata sul tronco del portainnesto. Una volta inserita nello spacco verticale profondo un paio di centimetri, la marza va fissata saldamente con filo apposito per innesti. Questo garantisce il contatto stretto tra i tessuti cambiali, essenziale per la fusione e la sopravvivenza dell’innesto.
  • Quando e come si applica la tecnica dell'innesto a corona?
    La tecnica a corona è particolarmente indicata per ringiovanire alberi di ciliegio già adulti e consolidati. A differenza dello spacco semplice, qui si eseguono due incisioni verticali parallele sulla corteccia del tronco, creando una sorta di tasca. Le marze, lunghe circa 15 centimetri, presentano un unico taglio obliquo alla base che va inserito tra corteccia e legno. È fondamentale verificare che il taglio obliquo aderisca perfettamente senza fuoriuscite. Successivamente, tutta la zona operata viene avvolta strettamente con nastro adesivo specifico per proteggere l’innesto e favorire la cicatrizzazione. Questa tecnica richiede grande precisione per evitare infezioni o distacchi.
  • Quanto tempo ci vuole perché l'innesto attecchisca e quali cure richiede?
    Il successo dell'innesto non è immediato né garantito al 100%; richiede pazienza e monitoraggio costante. Dopo l'esecuzione, bisogna mantenere le fasciature (rafia, corda o nastro) integre e strette, verificandole periodicamente per correggere eventuali allentamenti causati dalla crescita. Nel caso dell'innesto a gemma, la gemma dovrebbe germogliare la primavera successiva; se appassisce, l'operazione potrebbe fallire. La pianta va protetta da venti forti e agenti patogeni. Con la pratica e la corretta gestione post-operatoria, la pianta sviluppa nuove foglie e rami, confermando l'avvenuto attecchimento e iniziando a produrre frutti della varietà innestata entro pochi anni.