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Vernice termica

Aggiornato il 04 aprile 20164 capitoli4 domande frequenti
Esempio di isolamento termico

I sistemi per l'isolamento termico di un'abitazione

L'isolamento termico della propria casa è un obiettivo che si pongono sempre più persone: infatti ciò consente di aumentare il comfort abitativo e di abbattere i consumi della bolletta per quanto riguarda il riscaldamento in inverno e il raffreddamento in estate. L'isolamento termico si può realizzare in tanti modi diversi, ma in genere si mette in posa quello chiamato cappotto termico esterno. Questa soluzione può essere applicata senza interventi strutturali anche a una casa già esistente e non solo alle nuove costruzioni. I sistemi per realizzare questo tipo di isolamento termico prevedono un gran numero di tecniche e di materiali innovativi: in ogni caso garantisce una sensibile riduzione dei consumi. Una delle ultime novità apparse sul mercato prevede l'utilizzo della vernice termica, detta anche pittura termoisolante oppure pittura termica anticondensa.

Che cos'è la vernice termica e le sue caratteristiche

In commercio esistono tanti tipi di vernice termica, il cui obiettivo rimane sempre quello di assicurare un migliore isolamento termico delle pareti di un immobile. La composizione di queste pitture risulta molto diversa in base ai prodotti utilizzati in fase di produzione: ad esempio si possono mescolare alla vernice microsfere di ceramica o di vetro che hanno lo scopo di riflettere il calore. La vernice termica può essere usata sia per le pareti degli ambienti interni della casa che di quelle esterne: infatti resistono molto bene alla muffa e all'umidità e quindi proteggono i muri dalla loro azione. In particolare si consiglia di applicarla nei locali caratterizzati da una presenza di vapore elevata, ad esempio la cucina, il bagno e la lavanderia: qui è molto più facile che si formino muffe e la condensa superficiale. L'applicazione della vernice termica migliora anche la vivibilità degli ambienti.

I vantaggi che si ottengono con la vernice termica

In genere l'isolamento termico risulta maggiore tanto più è basso il coefficiente di conduttività del materiale usato e tanto più è alto il suo spessore. Nel caso della vernice termica lo spessore è minimo e così dovrebbe essere anche per la sua capacità isolante. In effetti questo tipo di pittura influisce poco sul bilancio termico invernale dell'edificio: il risparmio per quanto riguarda il riscaldamento si aggira sul 3%. Molto maggiori sono i benefici che la vernice termica consente durante l'estate per quanto riguarda il raffreddamento della casa: in questo caso il risparmio varia dal 7 al 12% in base alle condizioni climatiche della zona. In più i benefici apportati durante l'estate sono maggiori se si applica la vernice termica sui muri esterni: in questo modo riflette la luce e parte del calore del sole. Di conseguenza la casa risulta più fresca e i consumi dei condizionatori sono più bassi.

Come applicare la vernice termica alle pareti

La vernice termica può essere applicata nelle più varie situazioni proprio perché sul mercato ve ne sono tante varianti. Ad esempio se sulla parete è presente della muffa, bisogna prima usare un detergente antimuffa. Invece se la pittura va applicata su una parete interna dipinta con idropitture o pittura a tempera ci si deve assicurare che il rivestimento sia perfettamente integro: in caso contrario lo si deve rimuovere prima di procedere. Nel caso che le pareti interne non siano mai state pitturate si deve pulire la superficie dal pulviscolo usando una spazzola; dopo averla livellata con dello stucco e avervi passato sopra la carta vetrata è necessario stendere uno strato di fissativo. Infine si deve stendere due mani di vernice termica lasciando passare 12 ore tra un'applicazione e l'altra. L'intervallo può arrivare anche a 15-16 ore se l'ambiente è più umidi del normale.

Domande frequenti

  • La vernice termica funziona davvero per risparmiare sui costi di riscaldamento?
    È importante avere aspettative realistiche: la vernice termica ha un impatto limitato sul bilancio termico invernale, garantendo un risparmio energetico stimato intorno al 3%. Questo valore è modesto rispetto ad altri interventi come l’installazione del cappotto termico. Tuttavia, il suo vero punto di forza emerge durante la stagione calda. Grazie alle microsfere ceramiche o di vetro presenti nella composizione, la pittura riflette i raggi solari, impedendo al calore di penetrare negli ambienti. Questo effetto si traduce in un risparmio reale del 7-12% sui consumi dei condizionatori, rendendola una soluzione eccellente per contrastare il surriscaldamento estivo piuttosto che per isolare dal freddo invernale.
  • Dove conviene applicare la vernice termica per ottenere i migliori risultati?
    Per massimizzare l'efficacia, specialmente contro il caldo estivo, l'applicazione ideale è sulle pareti esposte a sud o ovest, ovvero quelle che ricevono direttamente la luce solare diretta. In questi casi, la vernice riflette efficacemente la radiazione termica esterna, mantenendo l'interno più fresco e riducendo l'uso del climatizzatore. Tuttavia, il prodotto è versatile e può essere utilizzato anche sugli interni, soprattutto in ambienti soggetti a elevate produzioni di vapore come cucine, bagni e lavanderie. Qui aiuta a prevenire la formazione di condensa superficiale e limita lo sviluppo della muffa, migliorando il comfort abitativo e la salubrità dell'aria.
  • Come si prepara correttamente la parete prima di stendere la vernice termica?
    La preparazione della superficie è fondamentale per garantire l'adesione e la durata del trattamento. Se la parete presenta muffa, è obbligatorio trattarla preventivamente con un apposito detergente antimuffa. Su superfici già dipinte con idropittura o tempera, verificare che il rivestimento sia integro; se vi sono distacchi, rimuoverlo completamente fino al sottostrato sano. Per muri mai verniciati, pulire accuratamente la polvere con una spazzola, livellare eventuali irregolarità con dello stucco e carteggiare finemente. Il passo successivo indispensabile è l'applicazione di un fissativo, che assicura una base uniforme e pronta per ricevere le mani di vernice termica, evitando difetti di copertura.
  • Quante mani di vernice termica servono e quali tempi di asciugatura rispettare?
    Per ottenere le prestazioni dichiarate, è necessario applicare almeno due mani di vernice termica. Tra la prima e la seconda mano è fondamentale rispettare un intervallo di tempo preciso: generalmente si attendono 12 ore. Tuttavia, questa tempistica può variare in base alle condizioni ambientali. Se l'ambiente in cui si sta lavorando è particolarmente umido, è consigliabile prolungare l'attesa fino a 15-16 ore per permettere alla prima mano di asciugarsi correttamente. Applicare la seconda mano prematuramente potrebbe compromettere l'uniformità del film protettivo e ridurre l'efficacia isolante del prodotto finale.

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