Colorare il legno

Verniciare

Colorare il legno

Colorare il legno è un'operazione abbastanza semplice, ma per un risultato ottimale è indispensabile seguire precise indicazioni che vedremo in questa guida.

di Redazione

11 dicembre 2013

Le principali colorazioni per il legno

Cercate un luogo pulito e privo di polvere dove lavorare, per assicurare al colore una tenuta perfetta ed evitare la formazione di residui. In base all'effetto che desiderate ottenere, sceglierete il tipo di colorazione più adatto. Le tinture aniliche sono largamente impiegate nei lavori di restauro. In commercio si presentano in polvere oppure in forma liquida. Le aniline vanno miscelate con l'acqua e poi stese con un pennello di setole naturali, fino a raggiungere la tonalità desiderata. Proprio perché sono a base di acqua, il legno tende a deformarsi a causa dell'assorbimento del liquido: attendete sempre che il colore si asciughi completamente prima di stendere la vernice di rifinitura. Se il legno è particolarmente tenero, la combinazione di anilina e acqua non è raccomandabile. In questo caso diluirete la polvere anilinica con l'alcool. La mistura asciuga molto rapidamente, quindi il colore va steso con veloci pennellate. Un'altra possibilità è quella di utilizzare la terra colorata, che si presenta in forma naturale nelle tonalità del magenta, dell'ocra e del rosso molto scuro. La terra va sciolta nell'acqua e poi filtrata accuratamente. Una volta fatta questa operazione preliminare, dovete stendere il colore sulla superficie aiutandovi con un pennello spugnato.

Come dipingere una superficie legnosa sverniciata

Se dovete colorare un mobile dopo che è stata effettuata la sverniciatura, la miscela ideale è a base anilinica. Iniziate a sabbiare tutta l'area con la carta vetrata, perché diventi liscia ed uniforme. Applicate poi una mano di mordente noce. Per preparare il mordente, mescolate 1 etto di polvere con 1 litro di acqua, mischiando bene i due elementi. Stendetelo con un pennello a tampone, per un effetto naturale e molto gradevole alla vista. I vari ritocchi li eseguirete invece con un pennellino di precisione. Dopo che il mordente si è asciugato completamente, potete stendere il colore vero e proprio. Un'ottima idea è quella di miscelare le varie terre per raggiungere la tonalità che meglio si addice a quella del legno. Una lavorazione che regala al legno raffinatezza e nuova luce è la mordenzatura. Per eseguirla, dovete prima carteggiare tutta la superficie. Successivamente, preparate il colore con la terra e 1 litro di acqua. Filtrate il colorante e applicatelo con il vostro pennello a tampone.

Come realizzare delle sfumature e schiarire il legno

Questo lavoro richiede maggiore tempo, ma è sicuramente di sicuro effetto e permette al colore di durare a lungo. La prima fase consiste nel preparare il fondo del legno, dando una mano di colorante (ottenuto con la solita tecnica della terra e dell'acqua). Utilizzate una spugnetta, avendo cura di seguire le venature del legno. Non create aloni più scuri sovrapponendo accidentalmente tamponi di colore. Se notate che delle zone sono troppo impregnate di colore, togliete l'eccesso con un panno morbido. Alcuni legni chiari richiedono una doppia lavorazione: le venature scure vanno colorate tramite spugnatura, mentre quelle chiare trattate con un pennellino piccolo. Dopo che la base è asciugata perfettamente, è possibile stendere il colore vero e proprio, che dovrà assomigliare a quello del legno sottostante. Se volete schiarire il legno per dare un colore più luminoso, provate a passare su tutta la superficie un panno leggermente imbevuto di candeggina e acqua tiepida. Non scegliete la schiaritura se il legno è molto pregiato o troppo scuro, quasi tendente al nero, perché potrebbe rovinarsi e creare un risultato innaturale. I movimenti atti ad ottenere la schiaritura devono essere rapidi, per evitare la formazione di antiestetiche macchie. Dopo aver effettuato la schiaritura, si possono realizzare delle originali sfumature applicando solo su alcune aree un po' di acqua denaturata a 130 volumi, sfumando bene l'alone più chiaro che si andrà a formare con il procedere delle passate. Attendete che il legno si asciughi e poi stendete la mano finale di vernice impermeabilizzante, che contribuirà anche a lucidarlo alla perfezione.

Domande frequenti

  • Quali sono i rischi principali nell'utilizzo delle tinture aniliche a base d'acqua?
    Le tinture aniliche a base d'acqua comportano il rischio principale di deformare il legno. Poiché il materiale assorbe il liquido, può gonfiarsi o alterare la sua struttura originale. È fondamentale attendere sempre che il colore si asciughi completamente prima di applicare qualsiasi vernice di rifinitura, altrimenti si rischiano difetti estetici e di adesione. Inoltre, questa soluzione non è consigliata per legni particolarmente teneri, poiché l'umidità potrebbe danneggiarne la compattezza. In questi casi specifici, è preferibile optare per aniline diluite con alcool, che asciugano molto più velocemente e riducono il tempo di assorbimento da parte del legno.
  • Come si prepara correttamente il mordente per legno sverniciato?
    Per preparare un mordente efficace su una superficie già sverniciata, la proporzione standard prevede di mescolare 1 ettogrammo di polvere anilinica con 1 litro di acqua. Prima di applicare il prodotto, è essenziale carteggiare l'intera area con carta vetrata per renderla liscia e uniforme. L'applicazione deve avvenire utilizzando un pennello a tampone, tecnica che garantisce un effetto naturale e omogeneo. Una volta asciugato il mordente, si procede con il colore vero e proprio. Eventuali ritocchi localizzati devono essere eseguiti con un pennellino di precisione per evitare imperfezioni e mantenere l'integrità estetica del mobile restaurato.
  • È possibile schiarire il legno esistente? Come si fa senza rovinarlo?
    Sì, è possibile schiarire il legno passando una spugna imbevuta di candeggina diluita in acqua tiepida. Tuttavia, questa procedura richiede cautela: non va mai utilizzata su legni pregiati o molto scuri (quasi neri), poiché il rischio di danni permanenti e risultati innaturali è elevato. I movimenti devono essere rapidi per evitare la formazione di macchie antiestetiche dovute a un tempo di contatto troppo lungo. Dopo la schiaritura, si possono creare sfumature aggiuntive usando acqua denaturata sulle aree specifiche, sfumando bene gli aloni. Infine, è obbligatorio proteggere il lavoro con una vernice impermeabilizzante che lucidi e sigilli la superficie.
  • Quale strumento usare per stendere le terre colorate e come evitarne i grumi?
    Le terre colorate, disponibili in tonalità come ocra, magenta e rosso scuro, devono essere sciolte in acqua e successivamente filtrate accuratamente. Questo passaggio preliminare è cruciale per rimuovere eventuali grumi e garantire una finitura liscia. Una volta preparata la miscela, lo strumento consigliato per l'applicazione è il pennello spugnato, che permette una distribuzione uniforme del pigmento. Durante l'uso, bisogna fare attenzione a non sovrapporre troppi strati nella stessa zona per evitare aloni più scuri. Se si nota un eccesso di impregnazione, l'eccesso di colore va immediatamente rimosso con un panno morbido prima che si secchi.
  • Come gestire le venature diverse durante la colorazione del legno chiaro?
    I legni chiari spesso presentano venature di diversa intensità cromatica, richiedendo una lavorazione differenziata per un risultato armonioso. Si consiglia di iniziare con una base ottenuta sciogliendo terra colorata in acqua. Utilizzando una spugnetta, si applica il colore seguendo le venature naturali. Per le vene più scure, la spugnatura è sufficiente; per quelle chiare, invece, è meglio intervenire con un pennellino piccolo per dosare precisamente il pigmento. È importante non creare aloni scuri sovrapponendo accidentalmente il colore. Se alcune zone risultano troppo impregnate, l'eccesso va tolto subito con un panno morbido per uniformare la tonalità generale del mobile.