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Detersivi fatti in casa

Aggiornato il 17 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
Detersivi fatti in casa

I rimedi della nonna:

Oggi qualcuno si diverte a chiamarli detersivi ecologici, sottolineando come possano essere ecosostenibili, ma per molti anni non si è fatto altro che chiamarli rimedi della nonna, ovvero quelle soluzioni tramandate in famiglia che consentono di risparmiare molti soldi, ottenendo lo stesso ottimo risultato. In tempi di crisi qualcuno pare li stia riportando in auge, riscontrando anche un sostanzioso risparmio, adottando tali soluzioni non soltanto per piatti e bicchieri, ma anche per lavatrici e lavastoviglie, a dimostrazione della modernità di queste rimedi datati.

Detersivi casalinghi:

Un ottimo detergente per la propria lavastoviglie è ottenibile grazie a un misto di sale, aceto bianco, limone e acqua. Il tutto dovrà essere mescolato in queste proporzioni: 40% di limone, 40% d'acqua, 10% d'aceto e 10% di sale. La mescola dovrà avvenire in un frullatore, così che tutti gli ingredienti possano amalgamarsi al meglio, per poi essere bolliti per un tempo massimo di 12 minuti. E' importante ricordare però che se si sceglie di utilizzare questo detersivo non lo si dovrà fare in combinazione con altri prodotti, fatti in casa o aziendali. Dopo l'uso è possibile riporre il tutto in un semplice barattolo, ottenendo un ampio periodo di conservazione. L'acido citrico risulta invece essere un ottimo brillantante. E' possibile trovarlo in commercio senza alcun problema. Per ottenere tale risultato è sufficiente diluirlo in acqua in una proporzione del 15%, o del 10% se si desidera ottenere un buon ammorbidente per i propri capi lavati in lavatrice. Lo stesso risultato è ottenibile anche con l'aceto bianco, che nasconde però una terza caratteristica segreta, ovvero l'uso in qualità di anticalcare. Volendo però analizzare fino in fondo questo fondamentale prodotto, è facile scoprire come l'aceto possa essere utilizzato anche per la pulizia dei vetri in casa. Di certo non è consigliato adoperarne un gran quantitativo, soprattutto per il particolare odore, ma se se ne scioglie un piccolo bicchiere all'interno di una tinozza contenente due litri d'acqua, il risultato sarà sorprendente. La soluzione dovrà essere applicata sui vetri attraverso una semplice spugnetta, asciugando infine il tutto e facendo attenzione a non lasciare aloni. Se le rubinetterie necessitano di un anticalcare si consiglia di spruzzare dell'aceto, insieme con un po' di bicarbonato, nelle condutture interessate, lasciando il tutto in posa per svariati minuti. Dopo aver atteso per circa 10 minuti si potrà passare con delicatezza una spugnetta morbida. Qualora però i rubinetti risultino incrostati, sarà necessario smontarli e tenerli a mollo per un po' in una bacinella d'acqua, aceto e bicarbonato. L'attesa sarà di un paio d'ore ma alla fine si otterranno dei tubi brillanti. L'amido della pasta risulta invece ottimo per la pulizia dei piatti. Questo è un prodotto ottenibile facilmente grazie all'acqua di cottura sia del riso che della pasta. Solitamente questa viene gettata, ma è invece possibile riutilizzarla proprio per ripulire gli stessi piatti nei quali la pasta cucinata è stata servita in tavola. Tale soluzione naturale risulta decisamente migliore rispetto alle alternative aziendali pubblicizzate, dal momento che queste spesso rovinano le mani di chi fa le pulizie, mentre l'amido addirittura le nutre. Va detto però che la qualità dell'amido utilizzato è maggiore se si adopera pasta di qualità superiore. Se invece i piatti avessero bisogno di uno sgrassante si potrebbe adoperare del semplice succo di limone. Anche il bicarbonato può essere utilizzato in più modi, come ad esempio per smacchiare o sbiancare i propri vestiti sporchi, ma soltanto per quanto riguarda macchie organiche. Per ottenere un buon risultato però occorre lasciare gli abiti in ammollo in una soluzione d'acqua fredda e bicarbonato per l'intera notte.

Prodotti aziendali ecologici:

Esistono però anche dei prodotti aziendali che risultano del tutto ecologici, e in tal senso un chiaro esempio è il sapone di Marsiglia, composto da sostanze vegetali. Negli anni la ricetta non è mai cambiata, rispettando ancora i dettami del diciottesimo secolo. Questo può essere adoperato per lavare i pavimenti di ogni tipo e lavare i vestiti di lana.

Domande frequenti

  • Come si prepara il detersivo liquido per lavastoviglie fatto in casa?
    Per realizzare un efficace detersivo per lavastoviglie, mescola in un frullatore il 40% di succo di limone, il 40% di acqua, il 10% di aceto bianco e il 10% di sale. Porta il composto a ebollizione per un massimo di 12 minuti, mescolando bene affinché gli ingredienti si amalgamino perfettamente. Una volta raffreddato, conserva la soluzione in un barattolo ermetico. È fondamentale non miscelare questo detergente con altri prodotti, né industriali né domestici, per evitare reazioni chimiche indesiderate o riduzioni dell'efficacia. Questa preparazione offre un'alternativa valida ed economica ai detergenti commerciali.
  • L'aceto bianco può sostituire il brillantante e l'ammorbidente?
    Sì, l'aceto bianco è un'ottima alternativa multiuso. Per agire come brillantante nella lavastoviglie, puoi usare acido citrico diluito al 15% nell'acqua. Come ammorbidente per la lavatrice, una diluizione al 10% funziona egregiamente, ammorbidendo i tessuti e neutralizzando gli odori. Inoltre, l'aceto ha forti proprietà anticalcare: spruzzalo sulle rubinetterie insieme a un po' di bicarbonato, lascia agire per 10 minuti e strofina con una spugna morbida. Per incrostazioni pesanti, rimuovi il rubinetto e lascialo in ammollo per due ore in una soluzione di acqua, aceto e bicarbonato per ripristinarne la lucentezza.
  • È sicuro usare l'acqua di cottura della pasta per lavare i piatti?
    Assolutamente sì. L'acqua di cottura, ricca di amido, è un detergente naturale eccellente per i piatti, specialmente quelli dove è stata servita la pasta stessa. A differenza dei detersivi industriali che possono seccare e irritare la pelle delle mani, l'amido tende a nutrirla e proteggerla. Per ottenere risultati ottimali, utilizza l'acqua di cottura di paste di buona qualità, poiché contengono più nutrienti e amidi efficaci. Basterà sciacquare i piatti con quest'acqua tiepida per rimuovere efficacemente i residui di cibo e il grasso, ottenendo una pulizia soddisfacente senza l'uso di tensioattivi chimici aggressivi.
  • Come si eliminano le macchie organiche dai vestiti con il bicarbonato?
    Il bicarbonato di sodio è ideale per rimuovere macchie di origine organica (come caffè, vino o sangue) dai capi bianchi o colorati. Per un trattamento efficace, prepara una soluzione concentrata di acqua fredda e bicarbonato. Immergi completamente il capo macchiato in questa miscela e lascialo in ammollo per tutta la notte. Il lungo contatto permette al bicarbonato di agire in profondità, sbiancando e sbraciando la fibra senza danneggiarla. Al mattino, lava normalmente il capo in lavatrice. Questo metodo è delicato ma potente, evitando l'uso di candeggine clorate che potrebbero ingiallire i tessuti nel tempo.
  • Qual è il modo giusto per pulire i vetri con l'aceto?
    Per pulire i vetri in casa utilizzando l'aceto, prepara una soluzione diluendo un bicchiere di aceto bianco in due litri di acqua. Non usare concentrazioni maggiori per evitare un odore troppo forte e potenziali aloni. Applica la soluzione sui vetri usando una spugna morbida o un panno in microfibra. È cruciale asciugare immediatamente e accuratamente la superficie dopo l'applicazione per prevenire la formazione di striature o residui biancastri. Sebbene richieda un po' più di sforzo rispetto agli spray commerciali, il risultato è cristallino e l'ambiente rimane privo di vapori chimici nocivi, rendendolo sicuro per bambini e animali domestici.

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