esempio di parete in pietra ricostruita

Materiali

Pietra ricostruita

La pietra ricostruita ripropone la pietra naturale, grazie a un'analisi approfondita della composizione di quest'ultima.

di Redazione

13 settembre 2013

Pietra ricostruita

Un classico esempio è quello dei rivestimenti, sia esterni che interni degli edifici, ma la pietra ricostruita è adoperata anche per rivestimenti vari, di camini, porticati, pareti ecc. o per finiture d'interni. Tutt'altro tipo d'applicazione riguarda invece l'ambito del restauro dei fabbricati, dal momento che tale pietra può essere sfruttata per ridare vita a sezioni ormai logore e deteriorate, reintegrandole del tutto. Quando si parla di restauro però, e dunque del reintegro di edifici dall'alto valore storico o artistico, l'uso di questo materiale deve avvenire in maniera cauta e attenta, scegliendo delle pietre che possano integrarsi con il resto del comparto architettonico. Due delle principali qualità di questa pietra sono la malleabilità e la resistenza, dal punto di vista strutturale, mentre, sotto l'aspetto scenografico, offre delle soluzioni naturalistiche, dai tratti estremamente accattivanti. L'ideale sia per esterno che interno, sia in ambito privato che pubblico.

Come ottenere una pietra ricostruita

Per ottenere questo materiale si procede miscelando degli inerti accuratamente selezionati e un legante, che nella maggior parte dei casi risulta essere il cemento. Per riuscire a ottenere poi la colorazione desiderata si dovrà far ricorso a dei particolari pigmenti, che andranno aggiunti alla miscela. Un metodo alternativo per ottenere uno specifico colore è quello di mescolare al tutto della polvere di pietra naturale, priva di qualsiasi colorante. Prima di poter procedere con la miscela, si dovrà analizzare la parete preesistente, ma soprattutto la sua colorazione, così da ottenere infine un risultato omogeneo e piacevole alla vista.

Art Stone

Uno dei prodotti migliori oggi disponibili sul mercato, per quanto riguarda la produzione di pietre ricostruite, è l'Art Stone, realizzata da Art Crete sas, in grado di riprodurre con un elevato tasso di fedeltà le pietre naturali cui si ispira, offrendo ai committenti spettacolari spaccati in pietra viva, ciottoli levigati di fiume e antichi mattoni realizzati artigianalmente. Ovviamente il tutto è definibile come una mera riproduzione, un po' come un falso d'artista, ma quando il risultato finale è di qualità così elevata allora non si può che restarne ammaliati. Grazie all'Art Stone infatti è possibile donare alla propria abitazione un'atmosfera unica, che definire anticata è poco, anche se fa ridere il fatto che per offrire un gusto così datato si debbano per forza utilizzare delle tecnologie decisamente all'avanguardia. La prima cosa che l'azienda fa è scegliere con cura i pezzi campione delle pietre da riprodurre. La cosa importante è che ciò che viene scelto abbia in sé i tratti principali della sezione più ampia che dovrà essere restaurata, o alla quale si dovrà offrire una degna continuazione nell'ambiente circostante. I campioni vengono poi usati come stampi, dando la possibilità agli esperti di riprodurre le esatte sfaccettature impresse su queste pietre dalla natura nel corso del tempo. La miscela di cemento preparata porta il nome di Portland, che sarà poi fatta colare nei vari stampi, procedendo in seguito alla coloritura ed essiccatura nei forni, che prevedono una cottura dei materiali a temperature alquanto elevate.

Decor

La pietra ricostruita che quest'azienda porta sul mercato è ottenuta grazie a dei materiali di origine naturale, come ad esempio polvere di marmo, sabbie silicee, granuli di granito e leganti idraulici. La realizzazione degli elementi, il cui peso è ben più contenuto di quanto non si possa pensare, avviene attraverso dei sistemi a incastro, che garantisce una messa in opera decisamente più semplice, prevedendo soltanto una rifinitura inerente le giunture. Il catalogo offerto dalla Decor - Le Mani e l'Arte è alquanto ampio, e al suo interno vi sono prodotti differenti gli uni dagli altri, andando dai marmi fino ad arrivare ai classici mattoni, con uno spessore generale che va da un minimo di 0.3 cm a un massimo di 0.9 cm. La produzione viene ottenuta grazie a un particolare impasto, all'interno del quale convergono un'armatura in fibra di vetro, così da garantire stabilità, e soprattutto della polvere di pietra naturale, del tutto priva di qualsiasi colorante.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi strutturali e estetici della pietra ricostruita rispetto a quella naturale?
    La pietra ricostruita combina la resistenza strutturale e la malleabilità tipiche dei materiali compositi con un'estetica naturalistica molto accattivante. A differenza della pietra vera, che può essere pesante e difficile da lavorare, questa soluzione offre leggerezza e facilità di posa, specialmente nei sistemi a incastro. Esteticamente, permette di riprodurre fedelmente texture, colori e sfaccettature della pietra viva, garantendo un risultato omogeneo e gradevole. È ideale sia per rivestimenti esterni che interni, poiché resiste alle intemperie e si integra perfettamente con l'architettura esistente, offrendo un aspetto antico o rustico senza i costi e i limiti tecnici del materiale naturale.
  • Come si realizza tecnicamente la pietra ricostruita e quali materiali vengono utilizzati?
    Il processo produttivo prevede la miscelazione di inerti selezionati e un legante, solitamente cemento Portland, a cui si aggiungono pigmenti specifici per ottenere la colorazione desiderata. In alternativa, si può usare polvere di pietra naturale senza coloranti per un effetto più autentico. La miscela viene colata in stampi realizzati partendo da campioni reali di pietre naturali, preservando così le imperfezioni e le texture originali. Dopo la colatura, il materiale subisce un trattamento termico ad alte temperature per l'essiccazione e la stabilizzazione. Alcuni prodotti includono anche un'armatura in fibra di vetro per aumentare la stabilità e ridurre ulteriormente il peso finale, rendendo il materiale più maneggevole durante l'installazione.
  • È adatta per interventi di restauro su edifici storici o di pregio?
    Sì, la pietra ricostruita è ampiamente utilizzata nel restauro, ma richiede cautela e competenza. Il suo principale vantaggio è la capacità di reintegrare sezioni deteriorate di facciate o camini, mimetizzandosi perfettamente con il resto dell'edificio. Tuttavia, negli interventi su beni culturali o architetture di alto valore storico, è fondamentale scegliere pietre che si integrino armoniosamente con il contesto originale, evitando discordanze cromatiche o testurali. L'obiettivo è dare nuova vita alle parti logore mantenendo l'autenticità estetica del manufatto. Una selezione accurata dei campioni e degli stampi permette di ottenere risultati di alta fedeltà, trasformando un intervento tecnico in una continuità visiva quasi invisibile.
  • Quanto pesa la pietra ricostruita e quanto è spessa?
    Uno dei grandi vantaggi della pietra ricostruita è il suo peso significativamente inferiore rispetto alla pietra naturale massiccia. Questo facilita notevolmente la messa in opera, riducendo lo sforzo fisico e i requisiti strutturali di supporto. Lo spessore varia generalmente tra 0,3 cm e 0,9 cm, a seconda del prodotto e dello stile desiderato. Nonostante la sottilezza, la presenza di armature in fibra di vetro e leganti idraulici garantisce una buona stabilità meccanica. Questa leggerezza la rende particolar indicata per rivestimenti verticali, ristrutturazioni interne e applicazioni dove il carico aggiuntivo sulla struttura dovrebbe essere minimizzato, senza compromettere l'aspetto robusto e materico tipico della pietra.