Pennelli, cura e pulizia

Pennelli sintetici e naturali

Come avviene per qualsiasi altro ambito, anche nel settore della pittura, e nello specifico dei pennelli, esiste un prodotto differente a seconda dell'utilizzo che se ne deve fare. Non a caso, data la vastità del mercato di cui si parla, esistono anche tanti tipi di pennello. Le tipologie di setole maggiormente richieste sono quelle artificiali. Le setole naturali (di maiale o cinghiale) sono perfette perché assorbono bene il colore e sono, quindi, in grado di rilasciarlo in maniera migliore ma, al contempo, sono poco adatte agli smalti a base d'acqua. Infatti, proprio come assorbono il colore, rischiano di assorbire troppa acqua e divenire, di conseguenza, completamente inefficienti (per l'eccessivo gonfiamento delle setole). Se si intende, quindi, adoperare della vernice che utilizzi l'acqua come solvente, è sempre consigliabile optare per la scelta di pennelli con setole sintetiche. In questo modo, i propri lavori verranno valorizzati al meglio, in quanto la scelta sbagliata del pennello può incidere davvero troppo negativamente sul risultato finale.

esempio di pennello

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Tanti tipi di pennello

pennelli colorati Esistono tantissime varietà di pennelli, ciascuna adatta ad un determinato tipo di lavoro. Il pennello piatto, nello specifico, è adatto per superfici grandi e lisce, come ad esempio le porte o le finestre. Il pennello rotondo è perfetto per le superfici piccole. Il pennello a pioli, poi, è caratterizzato dall'essere particolarmente a punta ed è utilizzato nel caso si abbia necessità di lavorare su parti che richiedono un'alta precisione. Vi è, poi, il pennello angolato, inizialmente utilizzato solamente per dipingere gli angoli più difficili dei termosifoni ma oggi perfetto per raggiungere tutti quei punti altrimenti difficilmente raggiungibili. La pennellessa, poi, è il pennello di grandi dimensioni tipico di tutti gli imbianchini e con cui si possono dipingere in maniera semplice anche pareti di grandissime dimensioni.

Infine, ultima innovazione del settore, vi sono i pennelli usa e getta. Semplicissimi da utilizzare (basta staccarli dal proprio involucro) e sempre perfetti e puliti perché nuovi ad ogni utilizzo. Una volta utilizzati, infatti, vanno semplicemente gettati. Quindi, niente operazione di pulizia!

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Curare i pennelli

esempio pennello Per mantenerli efficienti nel tempo è necessario procedere con un'adeguata cura dei propri pennelli. Anche se può sembrare un aspetto da mettere in secondo piano, bisogna invece pensare che è un passaggio indispensabile, da non sottovalutare. La prima cosa da ricordare è quella di salvaguardare il pennello se, per caso, non si è finito un lavoro e sarà necessario riprenderlo dopo breve tempo (magari il giorno dopo). In questi casi, non serve perdere tempo a lavare il pennello. Questo andrà, invece, congelato, dopo essere stato protetto da un foglio di carta stagnola. Naturalmente, prima di utilizzarlo sarà necessario scongelarlo per almeno un'ora.

La cura dei pennelli va, però, anche oltre l'operazione di pulizia vera e propria. Quante volte, infatti, capita di appoggiare i pennelli e ritrovarli, al prossimo utilizzo, con le setole sformate? Per evitare questo spiacevole inconveniente, è possibile creare dei fori in un secchio ed inserire in ognuno un chiodo, appiccicandoci, poi, i pennelli, in verticale e con le setole verso il basso, avendo cura che non tocchino la base del secchio.