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Piallare, fresare e lisciare il legno

Aggiornato il 23 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
pialla per legno

Piallare il legno: come e quale pialla usare

Esistono diversi tipi di pialle a mano o elettriche, entrambe offrono ottimi risultati se usate nel modo giusto. Per i pezzi di legno piccoli la pialla a mano va benissimo, mentre per quelli più grandi è preferibile l'uso della pialla elettrica, per alleggerire il lavoro fisico. La prima difficoltà da affrontare è l'individuazione del senso della venatura del legno. E' fondamentale infatti che la piallatura segua la direzione di quest'ultima. In alcuni casi la tavola di legno può presentare venature differenti costringendoci a cambiare direzione durante il lavoro. La piallatura consta di differenti passaggi che richiedono inclinazioni della lama differenti per ottenere una tavola liscia e uniforme. Si parte con un'inclinazione di 90° per poi arrivare a 45°. E' preferibile che i movimenti siano i più lunghi possibili e che la lama sia smussata agli angoli per scongiurare incisioni profonde nella superficie del legno. Al contrario la parte anteriore della lama deve essere perfettamente affilata per garantire un intaglio preciso, efficace e uniforme.

Fresare il legno: smussare, decorare, rifinire

La fresatura è un passaggio fondamentale per sagomare, rifinire e decorare i bordi, o anche la superficie, del legno. Al di là del Toupie, uno strumento professionale di grandi dimensioni che permette di fresare superfici molto grandi in modo particolare, la fresa è generalmente piccola e maneggevole. Questo attrezzo permette di intervenire con precisione sulla superficie da modellare consentendoci di disegnare a nostro piacere il profilo del legno. E' possibile utilizzarla a mano libera o seguire una guida per risultati precisi, in ogni caso è opportuno disegnare a matita i contorni prima di intervenire sul legno. Che il nostro scopo sia quello di creare un complesso disegno, oppure di ammorbidire gli spigoli del nostro tavolo, è indispensabile precisione e mano ferma. La fresa funziona con un movimento rotante di cui è possibile regolare l'intensità, per piccole incisioni conviene mantenere una velocità moderata, mentre se si deve asportare una considerevole quantità di legno è bene partire con una velocità maggiore, per poi diminuirla quando siamo prossimi alla fine del lavoro.

Lisciare il legno: come ottenere superfici perfette

Una volta terminate le operazioni di piallatura e fresatura è il momento di lisciare la superficie. Esistono molteplici attrezzi per lisciare i diversi tipi di legno. La carta vetro, disponibile in varie granature, è perfetta sia per i legni duri che per quelli morbidi. Sui primi andrà passata ripetutamente con ampi movimenti rotatori, sui secondi invece conviene usare movimenti trasversali non troppo incisivi. Conviene avvolgerne un pezzo intorno ad un cubo di legno per usarla in maniera facile e maneggevole. La lima-raspa invece è adatta ad eliminare eventuali asperità poco estese dalla superficie. Il disco abrasivo, montato su un trapano o su un disco levigatore è molto utile per le curve e i bordi irregolari, permette lavori veloci e risultati ben rifiniti. Infine, per i più esperti amanti del bricolage, la levigatrice orbitale permette di lisciare le superfici più grandi senza troppi sforzi. Si usa con movimenti rotatori e rende il legno perfettamente levigato ed omogeneo.

Consigli utili

Per ottenere un risultato professionale è necessario utilizzare al meglio gli attrezzi del mestiere. Per piallare, fresare e lisciare il legno è bene fare pratica su pezzi di legno di risulta, prima di dedicarsi al restauro della nostra antica credenza. La lavorazione del legno richiede molta cura e pazienza al fine di rendere la superficie liscia e bella da vedere. Se si predilige l'uso di macchinari elettrici è opportuno munirsi di protezioni adeguate e in ogni caso è bene proteggere gli occhi e le vie aeree con mascherine e occhiali adatti. Infine è possibile visionare diversi tutorial, disponibili in rete, per familiarizzare con le tecniche e gli strumenti da adoperare così da evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero compromettere la buona riuscita del nostro progetto. Piallare, fresare e lisciare il legno è facile se si sa come farlo al meglio.

Domande frequenti

  • Come si determina il verso corretto per piallare il legno?
    Il verso di piallatura dipende esclusivamente dalla direzione delle fibre o venature del legno. È fondamentale piallare sempre 'controfibra', ovvero muovendo la pialla dalla zona in cui le fibre escono leggermente, verso quella in cui entrano. Se si procede nel verso opposto, le lame tendono a sollevare e strappare le fibre, creando sbeccature e una superficie ruvida. Osservando attentamente la tavola, noterai che in alcune zone le vene corrono in direzioni diverse; in questi casi, dovrai modificare l'inclinazione della lama o la direzione dei colpi per adattarti alle singole venature, garantendo così una finitura liscia e uniforme.
  • Qual è la differenza tra pialla a mano e pialla elettrica?
    La scelta dello strumento dipende principalmente dalle dimensioni del pezzo di legno e dall'impegno fisico desiderato. La pialla a mano è ideale per lavori di precisione, ritocchi leggeri e pezzi di piccole dimensioni, offrendo un controllo totale ma richiedendo maggiore sforzo muscolare. Al contrario, la pialla elettrica è consigliata per tavole di grandi dimensioni o per chi desidera alleggerire il carico fisico. Le macchine elettriche rimuovono il materiale in modo più rapido e costante, permettendo di livellare superfici ampie in meno tempo, sebbene richiedano attenzione per evitare di asportare troppo legno in una sola passata.
  • A che velocità devo impostare la fresa per il legno?
    La regolazione della velocità della fresa è cruciale per ottenere un buon risultato e prevenire danni allo strumento o al materiale. Quando devi asportare una notevole quantità di legno, è opportuno iniziare con una velocità di rotazione maggiore per lavorare in modo efficiente. Tuttavia, man mano che ti avvicini alla misura finale o quando esegui incisioni sottili e dettagliate, devi ridurre gradualmente la velocità. Una velocità moderata o bassa garantisce un taglio più pulito, evita bruciature sulla superficie del legno e offre una migliore stabilità, specialmente se stai lavorando a mano libera o seguendo guide complesse.
  • Quale metodo di carteggiatura è consigliato per legni duri rispetto a quelli morbidi?
    La tecnica di carteggiatura varia in base alla densità del legno. Per i legni duri, si consiglia di passare la carta vetrata con ampi movimenti rotatori, applicando una pressione costante per rimuovere le imperfezioni senza lasciare solchi lineari. Al contrario, sui legni morbidi è preferibile utilizzare movimenti trasversali, evitando pressioni eccessive che potrebbero graffiare facilmente la superficie tenera. In entrambi i casi, è utile avvolgere la carta attorno a un blocco di legno piatto per uniformare la pressione. Ricorda di procedere con granature sempre più fini per eliminare i segni lasciati dalla carta precedente, arrivando a una finitura setosa.
  • Quando è meglio usare la lima-raspa invece della carta vetrata?
    La lima-raspa è uno strumento specifico progettato per interventi mirati e localizzati, a differenza della carta vetrata che agisce su aree più ampie. Si utilizza principalmente per eliminare asperità puntuali, nodi sporgenti o irregolarità minori che non possono essere rimosse efficacemente con la semplice carteggiatura. Mentre la carta vetrata serve per livellare e lucidare l'intera superficie, la lima-raspa permette di scolpire o correggere difetti specifici con maggiore aggressività e precisione. Dopo aver usato la lima-raspa sulle zone critiche, sarà comunque necessario carteggiare leggermente per armonizzare la superficie trattata con il resto del pezzo.

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