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Restauro infissi

Aggiornato il 21 dicembre 20123 capitoli5 domande frequenti

Attrezzi necessari:

Sappiamo benissimo che sia i mobili che gli infissi,ogni tot di tempo , necessitano di un leggero restauro, che serve per mantenere intatto nel tempo il materiale di cui sono composti e per far si che la loro estetica sia sempre prestante. Per quanto riguarda i prodotti e gli attrezzi che vengono utilizzati nelle varie fase di lavorazione, questi, come sappiamo,sono necessari per far in modo che, durante le procedure, non ci manchi nulla e per eseguire dei lavori che si avvicinino il più possibile ai lavori dei professionisti. Per quanto riguarda i prodotti, quelli necessari sono: lo sverniciatore liquido, la carta vetrata con 150-200 di grana, la levigatrice, l’ impregnante, lo stucco per il legno, l’ indurente per il legno, il conservante per il legno, l’ anti-tarlo, la carta gommata, lo smalto e l’ acquaragia. Per quanto riguarda invece gli attrezzi, sono necessari: una serie di giravite, delle spatole, dei pennelli (almeno tre, e preferibilmente piatti), un punteruolo, una spazzola, uno scalpello, un martello e guanti da lavoro. Vi ricordiamo che tutto ciò è possibile acquistarlo presso un qualsiasi negozio di ferramenta, come Brico Center. Prima di procedere, è necessario indossare dei guanti e rimuovere gli infissi da restaurare, da posare su di un piano da lavoro, dopo averlo protetto con un telo di plastica. A questo punto vanno rimossi i vetri e le parti metalliche, mentre un eventuale vetro può essere svitato dal telaio attraverso le guide. Se il vetro è fissato al telaio con lo stucco, bisogna rimuovere questo con uno scalpello, mentre con l’ utilizzo di un giravite bisogna rimuovere le parti metalliche.

Sverniciatura e riparazione:

La sverniciatura è un’ operazione che serve per mettere a nudo il legno, ed è necessaria per ottenere un buon risultato finale, poiché solo un legno completamente pulito riesce ad assorbire l’ impregnante, che lo proteggerà dagli agenti atmosferici, dalle muffe e dai funghi. Per la sverniciatura, bisogna procedere con lo sverniciatore liquido , da stendere con un pennello piatto di medie dimensioni, attenendosi alle istruzioni riportate sulla confezione per quanto riguarda il tempo da attendere e la superficie da impregnare volta per volta. Trascorso il tempo previsto, la vernice comincerà a venir via o a sollevarsi: in questo caso, dovrà essere staccata con una spatola, facendo attenzione a non danneggiare il legno. L’ operazione andrà ripetuta fino a che tutta la superficie dell’ infisso risulti completamente a nudo. Può capitare che, anche eliminando la pittura, sulla superficie del legno siano visibili delle macchie o dei forellini, causati dall’ acqua e dai tarli. Occorre, in questo caso, una riparazione adeguata: Con l’ uso di un punteruolo, scalpello e martello vanno tolte le parti di legno marcito o danneggiato. Queste zone vanno spazzolate in modo da rimuovere ogni residuo di trucioli o di polvere, e con un pennello vanno cosparse di conservante. Una volta che questo si è asciugato, bisogna applicare anche un antitarlo nel caso si tratti di elementi danneggiati da tarli.

Stuccatura e rifinitura:

Dopo essersi assicurati che il proprio mobile ha una superficie abbastanza affidabile, bisogna procedere con la stuccatura. Per effettuare questa operazione, bisogna utilizzare lo stucco indurente a base di resina, delle spatole , uno straccio, della carta vetrata a grana man mano più sottile e uno straccio morbido. Per prima cosa, bisogna mescolare con l’ indurente a base di resina lo stucco, secondo le dosi consigliate riportate dalle istruzioni allegate alle confezioni. Con l’ utilizzo di spatole di dimensioni compatibili con le varie superfici da trattare, bisogna provvedere all’otturazione dei puri e di eventuali scheggiature e parti marce e danneggiate, rimosse precedentemente. Per quanto riguarda le parti danneggiate, qua sarà necessario intervenire con più di una mano di stucco e quando anche l’ ultima mano è asciutta, con uno straccetto umido bisogna provvedere a togliere lo stucco in eccesso. Le zone interessate vanno poi trattate con la carta vetrata, che deve essere a grana sempre più sottile man mano che si procedere. L’ intero telaio va poi cosparso di impregnante con l’ ausilio di un pennello, fino ad ottenere un colore uniforme, poi va carteggiato con carta molto sottile, per poi procedere con ancora una o due mani di vernice. A questo punto occorre dare una mano di smalto, diluendolo nell’ acquaragia in modo da renderlo ben fluido e dando la prima mano con un pennello morbido e piatto. Quando lo smalto è asciutto, bisogna dare una seconda mano senza diluire lo smalto. Quando anche l’ ultima mano è asciutta, bisogna montare il vetro e le parti metalliche e riposizionare al suo posto la finestra. per queste operazioni, comunque, vi consigliamo di operare sempre con i guanti da lavoro e di maneggiare i vetri impugnandoli con uno straccio, oltre che, ovviamente, di operare sempre in un ambiente ben areato e fare attenzione alle puntine che tengono fermo il vetro.

Domande frequenti

  • Quali sono gli strumenti indispensabili per iniziare il restauro di un infisso in legno?
    Per un restauro professionale fai-da-te, occorrono attrezzi specifici divisi per fase. Inizialmente serviranno giraviti, spatole, scalpello, martello, punteruolo e spazzole per la rimozione di vecchie vernici e parti danneggiate. Per la finitura, sono essenziali almeno tre pennelli piatti di diverse misure. Non dimenticare mai i guanti da lavoro per la protezione personale. Inoltre, procurati i materiali chimici: sverniciatore liquido, stucco per legno con relativo indurente, conservante, antitarlo, impregnante, smalto e acquaragia. Tutto questo materiale è reperibile facilmente nei negozi di ferramenta specializzati.
  • Come si effettua correttamente la sverniciatura senza danneggiare il legno?
    La sverniciatura mira a portare il legno allo stato nudo per permettere l'assorbimento dei trattamenti protettivi. Applica lo sverniciatore liquido con un pennello piatto medio, seguendo rigorosamente i tempi di attesa indicati sulla confezione. Una volta che la vecchia vernice si solleva, rimuovila delicatamente con una spatola, evitando di graffiare la fibra legnosa. Ripeti l'operazione sulle aree rimanenti fino a completa pulizia. È fondamentale lavorare in ambienti ben areati e proteggere il piano di lavoro con teli di plastica per facilitare la raccolta dei residui tossici e garantire sicurezza durante l'uso dei solventi chimici.
  • Cosa fare se l'infisso presenta danni da tarli o marciume?
    Prima di qualsiasi intervento estetico, bisogna sanare la struttura. Identifica le zone colpite usando un punteruolo; se il legno è molle o friabile, asportale con scalpello e martello fino a raggiungere tessuto sano. Pulisci accuratamente la cavità dalla polvere e dai trucioli residui. Successivamente, applica un conservante specifico con un pennello per eliminare eventuali spore fungine e prevenire futuri attacchi biologici. Solo dopo l'asciugatura completa del conservante, tratta la zona con un prodotto antitarlo se necessario. Questa fase è cruciale: saltarla significherebbe compromettere la durata del restauro, poiché il danno strutturale continuerebbe a progredire sotto la nuova vernice.
  • Come si prepara e applica lo stucco per ripristinare le superfici?
    Utilizza uno stucco indurente a base di resina, mescolandolo con l'apposito indurente rispettando le dosi precise indicate nella scheda tecnica. Applicalo nelle fessure, buchi e scheggiature usando spatole di misura adatta alla zona da riempire. Potrebbe essere necessario dare più mani di stucco per colmare profondità significative. Dopo l'ultima applicazione e l'asciugatura, rimuovi l'eccesso con uno straccio umido. La carteggiatura è la fase successiva critica: inizia con carta vetrata a grana media e passa progressivamente a grane sempre più sottili per ottenere una superficie perfettamente liscia e pronta per ricevere l'impregnante, garantendo un aspetto finale uniforme e professionale.
  • Qual è la procedura corretta per la verniciatura finale dello smalto?
    Dopo aver applicato l'impregnante e carteggiato leggermente, procedi con lo smalto. La prima mano richiede diluizione con acquaragia per fluidificare il prodotto e penetrare meglio nel legno; usa un pennello morbido e piatto per stesura uniforme. Una volta asciutta la prima mano, applica la seconda mano di smalto puro, senza diluente, per garantire opacità, protezione e resistenza meccanica. Assicurati che ogni mano sia completamente asciocca prima di passare alla successiva. Infine, monta nuovamente i vetri e le parti metalliche, maneggiando il vetro con cura usando un panno per evitare impronte o rotture, e reinstalla l'infisso nel suo alloggiamento.

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