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Compostiera

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
compostiera

Cos'è una compostiera

Si sente spesso parlare di concimi biologici. Non tutti sanno però che con alcune semplici mosse, è possibile ottenere dell'ottimo fertilizzante per le piante da giardino e da orto a costo zero. I concimi fatti in casa permettono di nutrire qualsiasi pianta ornamentale e commestibile del tutto naturale. Si tratta spesso di rifiuti organici, quelli che comunemente nella raccolta differenziata finiscono nel secchio dell'umido. Se però si vuole ottenere una grande quantità di concime naturale è necessario disporre di una compostiera. La compostiera è un contenitore che raccoglie rifiuti urbani organici. E' disponibile in commercio in diverse forme e materiali. Anche con il fai da te si può realizzare una compostiera domestica da mettere in giardino o sul balcone e disporre in ogni momento di terra fertile.

Come costruire una compostiera

Una famiglia in media produce il 30% di rifiuto organico proveniente dalla cucina sotto forma di scarti alimentari e dal giardino come foglie secche e derivati delle potature. Il rifiuto umido viene consegnato al gestore dei rifiuti e prelevato con la raccolta "porta a porta" o trasformato in terriccio con la compostiera. Per avere in casa una compostiera si acquista nei vivai o nei negozi per giardinaggio oppure procurandosi alcuni materiali è possibile realizzarla con il fai-da-te. Per procedere è indispensabile procurarsi della rete zincata lunga 2 metri e alta 1 metro e 2.10 metri di tessuto ombreggiante. Si stende a terra il tessuto ombreggiante e si appoggia sopra la rete zincata. Si accoppiano i due elementi e poi si sollevano a formare un cilindro. La struttura va unita con del fil di ferro.

La compostiera da giardino

Avere in casa una compostiera comporta molti vantaggi, uno fra tutti avere a disposizione dell'ottimo concime naturale per fertilizzare le proprie piante senza spendere soldi. Il luogo più appropriato per sistemare una compostiera è il giardino, preferibilmente sotto un albero a foglie caduche, così da avere l'ombra in estate e sole in inverno, ed evitare che il contenuto imputridisca. La luce e la temperatura ambientale sono due elementi importanti per attivare il processo di decomposizione dei rifiuti organici. Per ottenere un buon compost bisogna prestare attenzione a ciò che si va ad inserire nella compostiera. Ci sono alcune cose che, pur facendo parte dei rifiuti umidi, si preferiscono non introdurre nella compostiera per non ritrovarsi in mezzo al terriccio vermi, insetti e cattivi odori.

Come preparare il compost e come utilizzarlo

Per preparare il compost bisogna procurarsi una compostiera con un'apertura superiore dove mettere l'umido e un'apertura inferiore dove prelevare il terriccio. La compostiera deve essere sistemata direttamente sul terreno, con la base aperta per consentire il processo di ventilazione. Il recipiente non deve essere esposto nè troppo al sole, ma nemmeno deve stare in una zona d'ombra. Il primo strato per circa 15 cm di altezza deve contenere rametti, poi si cominciano ad aggiungere foglie, scarti alimentari, erba, pezzetti di carta, cenere del camino, bustine del tè, fondi di caffè. Sono da evitare: carne, latticini e cibi cotti perché portatori di "ospiti indesiderati" e responsabili di ottenere un terriccio non troppo sano. Per velocizzare il processo si consiglia di utilizzare "l'attivatore per il compost".

Domande frequenti

  • Quali scarti domestici posso mettere nella compostiera?
    Puoi inserire efficacemente scarti vegetali crudi come bucce di frutta e verdura, residui di ortaggi, gusci d'uovo tritati, fondi di caffè, filtri del tè e sacchettini di infuso. È inoltre possibile aggiungere materiale secco come foglie secche, piccoli rami sminuzzati, carta non stampata a colori, cartone e persino cenere di legna. Questi materiali forniscono l'equilibrio ideale tra azoto e carbonio necessario per una decomposizione corretta e rapida.
  • Cosa non devo assolutamente mettere nella compostiera?
    Evita rigorosamente carne, pesce, latticini, cibi cotti con condimenti grassi e avanzi di pasti pronti. Questi prodotti attirano animali indesiderati come topi e roditori, generano cattivi odori sgradevoli durante la decomposizione e possono favorire la proliferazione di parassiti dannosi. Inoltre, non inserire piante malate o infestate da funghi, poiché il calore della compostiera potrebbe non essere sufficiente a distruggerli, rischiando di contaminare il tuo compost finale.
  • Dove posizionare la compostiera in giardino?
    Il luogo ideale è sotto un albero a foglia caduca: d'estate la chioma offre l'ombreggiatura necessaria per evitare che il compost si secchi o fermenti eccessivamente, mentre d'inverno, perdendo le foglie, permette al sole di riscaldare la massa e accelerare il processo. Assicurati comunque che il terreno sia ben drenato e che la compostiera poggia direttamente sulla terra per permettere lo scambio di aria e la migrazione dei microrganismi utili dal sottosuolo.
  • Come si costruisce una compostiera fai-da-te semplice?
    Per una soluzione economica e veloce, procurati una rete zincata (circa 2x1 metro) e un telo ombreggiante. Stendi il telo a terra, posiziona la rete sopra e arrotola insieme i due materiali formando un cilindro. Fissa la struttura con del filo di ferro alle estremità. Questa configurazione garantisce ottima aerazione grazie alla rete e protegge il contenuto dagli agenti esterni. Ricorda di lasciare la base aperta per contatto diretto col suolo.
  • Quanto tempo ci vuole per avere il compost pronto?
    I tempi variano in base alle condizioni climatiche e alla cura dedicata. In genere, il processo richiede dai 6 ai 12 mesi. Per accelerare la trasformazione, è fondamentale mescolare periodicamente il materiale per ossigenarlo e mantenere un giusto equilibrio tra scarti verdi (azotati) e secchi (carboniosi). L'uso di attivatori commerciali può ridurre i tempi, ma la pazienza e la costanza nel monitoraggio dell'umidità garantiscono risultati migliori e un prodotto finale di qualità superiore.

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