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Con questo nome ci si riferisce ad un genere comprendente alcune piante rampicanti sempreverdi, il nome scientifico è Scindapsus e appartiene alla famiglia delle Araceae. Queste piante si prestano sia alla coltivazione come veri rampicanti, con l'ausilio di appositi sostegni, oppure come varietà ricadente, grazie al loro carattere ornamentale. Hanno la caratteristica di svilupparsi molto, anche per diversi metri e presentano un fogliame di colore verde intenso, molto spesso con screziature di colore giallo o bianco, oppure ancora argentee. Sviluppano radici aeree. Sono per lo più coltivati come piante da interno, non amando le temperature che scendono al di sotto dei 10 °C. Sono piante che amano la luce, ma non i raggi solari diretti, soprattutto nel corso delle giornate più calde. Se poste in posizione ombreggiate le foglie tendono a perdere la loro screziatura. Vanno sistemate in luoghi in cui non siano soggette a correnti di aria fredda, fattore che le potrebbe danneggiare.
Terreno per pothos
Come ogni pianta, anche i pothos devono essere messi in un vaso, e questa particolare pianta preferisce la coltivazione in un vaso in terracotta: questa scelta è motivata dal fatto che, con vasi di questo materiale, l'acqua delle irrigazioni, anche se viene versata in eccesso, evaporerà facilmente, e le radici della pianta non avranno difficoltà nel respirare, ma anzi, avranno tutto lo spazio necessario per poter crescere senza grossi problemi. Una volta scelto il vaso, occorre preparare il terreno: bisogna semplicemente preparare un composto formato da due parti di sabbia ed una di torba e metterne una piccola quantità all'interno del vaso e fare una piccola fossa, dove dovrà esser messo il seme della pianta e successivamente ricoprire il tutto col resto del composto. Se invece si tratta di effettuare il travaso della pianta, occorre prima estrarre la pianta dal vaso, facendo attenzione a non danneggiare le radici, e metterle nel vaso ricolmo del composto: possibilmente bisogna fare un piccolo fosso nel composto, in maniera tale che si possa inserire la pianta e le sue radici, ricoprendo poi il tutto, tranne le foglie della pianta, col composto restante.
Annafiature e concime per pianta di pothos
La pianta è stata quindi messa nel vaso, ma le operazioni di controllo e manutenzione, o per meglio dire, quelle operazioni che permettono alla pianta di sopravvivere non sono di certo finite: sarebbe troppo facile, e la pianta morirebbe dopo pochissimo tempo. Cosa occorre quindi? Ovviamente bisogna innaffiare la pianta, ma attenzione: i pothos non necessitano di tantissima acqua, poiché procedendo in questa maniera si rischierebbe di uccidere la pianta, la quale manifesta il troppo innaffiamento e livello d'acqua con l'ingiallimento delle foglie, cosa che quindi deve essere tenuta bene a mente e, soprattutto in inverno, innaffiare le piante tutti i giorni è un procedimento assolutamente da evitare. Come bisogna procedere per innaffiare la pianta quindi? Occorre utilizzare un nebulizzatore, o un classico spruzzino come quello per i vetri: in entrambi i casi comunque occorre riempire lo strumento utilizzato con sola acqua, e spruzzare sia sul terreno che sulle foglie, compiendo quest'azione solo ed esclusivamente quando il terreno risulta essere molto arido e secco. Ovviamente, nel corso della stagione estiva, le annaffiature vanno aumentate per garantire il giusto grado di umidità, sempre avendo cura di evitare i ristagni idrici che risultano molto dannosi. Per quanto riguarda invece la concimatura, bisogna usare prodotti ricchissimi di azoto, diluirli nell'acqua e aggiungerli nella fase di annaffiatura: la concimatura deve essere svolta solo ed esclusivamente una volta al mese, evitando pertanto di esagerare.
Come scegliere il luogo dove mettere la pianta di pothos
Ad ogni pianta il suo clima: vi sono quelle che necessitano di stare in luoghi umidi, altre esposte ai raggi solari ed altre ancora al buio. Ed il pothos come deve essere trattato? Il suo habitat naturale è formato da un clima tropicale: pertanto, evitando comunque di mettere la pianta davanti finestre, soprattutto d'inverno, è un bene cercare una zona della propria casa dove la temperatura non sia inferiore ai quindici gradi e superiore ai ventisette. Inoltre, la pianta deve essere posta in zone illuminate ma, come detto prima, non deve essere esposta i raggi solari: per vedere se la pianta sta bene, nelle foglie deve essere presente la striatura tipica della pianta, e se questa dovesse venire a mancare, allora è bene tenere a mente che la pianta non si trova nelle sue condizioni ideali, e di conseguenza sarà opportuno cambiare posizione, in maniera tale che la pianta possa tornare ad esser rigogliosa.
Potos malattie
Questa pianta può essere soggetta a differenti problematiche che derivano da diversi fattori; se le foglie presentano macchie brune e conseguente ingiallimento è probabile che sia stata esposta a correnti d'aria fredda, mentre se le screziature delle foglie diminuiscono, è colpa della poca luminosità. In caso si noti la presenza di marciume radicale, ciò è dovuto ad un eccesso di annaffiature o ad un terreno poco drenante. La pianta di Potos, in alcuni casi, può anche essere colpita dal ragnetto rosso, un particolare tipo di afidi che fa notare la sua presenza per la presenza di macchie gialle sulle foglie. Questo parassita è abbastanza semplice da debellare, oltre che con i comuni prodotti insetticidi, è anche possibile intervenire aumentando il grado di umidità, vaporizzando le foglie con acqua.
Domande frequenti
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Quanto spesso devo innaffiare il mio Pothos?Il Pothos richiede annaffiature moderate: attendi sempre che il substrato si asciughi completamente tra un'irrigazione e l'altra. L'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché causa rapidamente il marciume radicale e l'ingiallimento delle foglie. In estate, aumenta leggermente la frequenza per compensare l'evaporazione, ma evita sempre i ristagni idrici nel sottovaso. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a quando il terreno è molto arido. Un ottimo metodo è nebulizzare le foglie con acqua per mantenere l'umidità ambientale senza bagnare eccessivamente il suolo.
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Qual è il posto migliore per posizionare il Pothos in casa?Il Pothos ama la luce brillante ma indiretta. Posizionalo vicino a una finestra con tende che filtrino i raggi diretti del sole, specialmente durante le ore più calde dell'estate per evitare scottature. Evita le zone in piena ombra: la mancanza di luce fa perdere alle foglie le caratteristiche screziature giallo o bianche, rendendole uniformemente verdi. Mantieni la pianta lontana da correnti d'aria fredda (come bocchette del condizionatore o spifferi invernali) e assicurati che la temperatura rimanga stabile, idealmente tra i 15°C e i 27°C.
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Perché le mie foglie ingialliscono o sviluppano macchie marroni?L'ingiallimento delle foglie è quasi sempre sintomo di troppa acqua o di un terreno mal drenante, che soffoca le radici. Le macchie marroni, invece, possono indicare stress da correnti fredde o sbalzi termici. Se noti che le screziature svaniscono, significa che la pianta riceve poca luce. Controlla anche la presenza di ragnetti rossi, piccoli parassiti che lasciano macchioline gialle e ragnatele sottili: aumentano l'umità ambientale nebulizzando le foglie per combatterli efficacemente.
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Che tipo di vaso e terriccio è consigliato per il Pothos?Si consiglia vivamente l'uso di vasi in terracotta: questo materiale poroso permette all'acqua in eccesso di evaporare, riducendo il rischio di marciume radicale e garantendo una migliore ossigenazione delle radici. Per il terriccio, prepara un mix ben drenante composto da una parte di torba e due parti di sabbia. Questo substrato trattiene l'umidità necessaria ma lascia passare l'acqua in eccesso rapidamente. Durante il rinvaso, fai attenzione a non danneggiare le radici e copri delicatamente il pane di terra con il nuovo composto.
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Come e quando devo concimare il Pothos?Concima il tuo Pothos una volta al mese durante la stagione vegetativa (primavera ed estate), utilizzando fertilizzanti liquidi ricchi di azoto diluiti nell'acqua delle annaffiature. L'azoto favorisce la crescita vigorosa del fogliame. Evita di concimare in autunno e in inverno, periodo di riposo per la pianta, per non accumulare sali minerali nel terreno che potrebbero bruciare le radici. Non eccedere con le dosi: un'applicazione mensile moderata è sufficiente per mantenerlo sano e rigoglioso.










