Coltivare cipolla da seme

Orto

Cipolla da seme

La cipolla da seme consente di avere una buona resa: esistono tante varietà diverse tra le quali poter scegliere in base al clima e ai propri gusti.

di Redazione

02 agosto 2017

Perché coltivare la cipolla nel proprio orto

La cipolla è un ortaggio molto usato in cucina in quanto serve per preparare soffritti e per insaporire numerosi piatti e sughi: di conseguenza è una delle piante che vengono coltivate più spesso nell'orto in giardino. Al tempo stesso è presente in numerose varietà, così da poter andare incontro a tutte le esigenze culinarie e di coltivazione. Infatti, in base alla cultivar, variano anche il sapore dell'ortaggio e le tecniche colturali. Esistono tanti modi diversi di coltivare la cipolla e, proprio per le dimensioni ridotte di queste piante, è possibile farle crescere in vaso sul terrazzo oppure sul balcone di casa. Molto apprezzata è la cipolla da seme, che viene seminata nell'orto oppure in un contenitore. In questo caso occorre innaffiare regolarmente il terreno, così da favorire l'attecchimento delle radici e lo sviluppo della piantina.

Quali sono le caratteristiche della cipolla da seme

Quando si parla della cipolla da seme in genere si procede alla fine dell’estate, da agosto fino al termine del mese di settembre. Si consiglia di seminare questo ortaggio a ridosso dell’avvicinarsi della stagione fredda, così da far crescere gli esemplari in maniera più rigogliosa ed evitare il rischio che il gelo possa danneggiarli. Infatti il bulbo si ingrossa con l'arrivo della bella stagione: in primavera avviene il diradamento delle piantine e la raccolta viene effettuata verso maggio. Questa fase viene messa in atto quando le foglie delle piantine sono ormai essiccate e bisogna tenere a mente che, prima di procedere al loro utilizzo e alla consumazione, le cipolle vanno lasciate asciugare all'aria. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che esistono alcune varietà invernali di cipolla da seme che permettono la raccolta degli ortaggi durante la stagione fredda.

Come coltivare e curare la cipolla da seme

Per coltivare la cipolla da seme è necessario seminare in un terreno sciolto e drenante, che consenta di evitare la formazione di ristagni idrici. Questi, infatti, sono molto pericolosi per la salute degli esemplari e possono portare facilmente a marciumi delle radici e del bulbo. Se la coltivazione avviene in giardino, è fondamentale lavorare il terreno con una vanga alcune settimane prima della semina vera e propria. In questo modo si è sicuri che il terreno rimanga compatto e sia privo di detriti. Al tempo stesso è necessario eliminare tutte le piante infestanti che possono sottrarre alle piantine di cipolla le sostanze nutritive necessarie per il loro sviluppo. Nel caso in cui la varietà di cipolla da seme coltivata preveda la raccolta al termine della primavera è bene effettuare una pacciamatura del terreno per proteggere i bulbi dagli sbalzi di temperatura.

Cosa tenere a mente

Quando si coltiva la cipolla da seme bisogna tenere a mente che questo ortaggio teme gli sbalzi di temperatura, tuttavia è molto resistente al gelo. Al tempo stesso necessita di una buona esposizione al sole per potersi sviluppare al meglio. Inoltre spesso si decide di seminare in semenzaio per poi trasferire le piantine dell’orto una volta che si sono sviluppate a sufficienza, in genere dopo 2 mesi, quando hanno un’altezza di 15 cm. La cipolla è una pianta resistente, tuttavia è molto sensibile ai ristagni idrici e agli attacchi della mosca della cipolla. Invece di usare i pesticidi è possibile optare per soluzioni green realizzando un orto sinergico. Infatti le carote sono repellenti naturali per questo insetto, quindi è sufficiente coltivare questi due ortaggi vicini l'uno all'altro. Infine la cipolla può essere colpita dalla peronospora, una malattia fungina che fa seccare le foglie.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare la cipolla da seme?
    Il momento ideale per la semina della cipolla da seme va da agosto a settembre, ovvero a ridosso dell'inizio della stagione fredda. Seminando in questo arco temporale, le piantine sviluppano un apparato radicale robusto prima dell'inverno, sfruttando l'umidità autunnale. Questo permette alla pianta di vegetare vigorosamente con l'arrivo della primavera, quando il bulbo inizia ad ingrossarsi. Evitare semine troppo tardive protegge le giovani piante dal rischio di gelate precoci che potrebbero comprometterne lo sviluppo iniziale.
  • Come devo preparare il terreno per la coltivazione?
    La cipolla richiede un terreno sciolto, leggero e ben drenante per prevenire pericolosi ristagni idrici che causano marciumi radicali. È fondamentale lavorare il suolo con una vanga diverse settimane prima della semina per renderlo soffice e privo di detriti o zolle dure. Durante questa operazione, rimuovi accuratamente le erbe infestanti, poiché competono con le cipolle per nutrienti e acqua. Un terreno preparato correttamente garantisce un attecchimento rapido e uno sviluppo sano delle radici fin dalle prime fasi.
  • Quando e come si raccoglie la cipolla da seme?
    La raccolta principale avviene verso maggio, quando le foglie delle piantine sono completamente essiccate e cadute, segno che il bulbo ha completato la sua maturazione. Prima di conservarle o consumarle, è essenziale lasciare le cipolle all'asciutto all'aria per alcuni giorni, favorendo la stagionatura naturale che ne prolunga la conservazione. Esistono comunque varietà invernali specifiche che permettono raccolti durante la stagione fredda; in tal caso, segui le indicazioni specifiche della cultivar scelta per i tempi ottimali di prelievo.
  • Come difendere le cipolle dai parassiti senza pesticidi?
    Un metodo efficace e naturale contro la temuta mosca della cipolla è la consociazione con le carote. Le carote agiscono come repellente naturale per questo insetto, proteggendo le cipolle vicine. Questa tecnica rientra nei principi dell'orto sinergico e biologico. Inoltre, mantenere il giardino pulito dalle erbacche riduce i rifugi dei parassiti. L'uso di pesticidi chimici non è necessario se si adottano queste pratiche preventive, garantendo ortaggi sani e rispettosi dell'ambiente.
  • Quali cure richiedono le cipolle dopo la trapianto?
    Dopo aver trapiantato le piantine (solitamente alte circa 15 cm e nate in semenzaio), è cruciale innaffiare regolarmente ma con moderazione, evitando assolutamente i ristagni d'acqua. Se la raccolta è prevista in primavera, applica una pacciamatura sul terreno: questa protezione aiuta a mantenere costante la temperatura intorno ai bulbi, schermandoli dagli sbalzi termici tipici della stagione. Controlla periodicamente la presenza di peronospora, una malattia fungina che secca le foglie, intervenendo tempestivamente con trattamenti specifici se necessario.