Coltivazione spinaci

Caratteristiche generali:

la Spinacia oleracea, comunemente chiamata “spinacio”, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, o, secondo la classificazione APG, “Amaranthaceae”.

Si tratta di una pianta che nasceva spontaneamente nell’ Asia sudoccidentale, ma fu introdotta in Europa intorno all’ anno mille. Da allora, questa pianta ha asunto sempre più importanza nelle cucine Europee, fino a diventare, in molte regioni, un alimento tipico, alla base della cucina e delle ricette delle persone del luogo. In particolare, nel XIX, il gusto degli spinaci è stato valorizzato ed apprezzato sempre di più.

Sicuramente, a convincere degli spinaci non è soltanto il loro buon sapore, ma anche il loro valore nutrizionale che poi sarà approfondito nel paragrafo successivo, anche se è più che noto che gli spinaci contengono tanto ferro, anzi, sono gli ortaggi che ne contengono di più, anche se spesso si riscontra l’ errata convinzione che siano così pieni di ferro da poter combattere l’ anemia. Questa comune convinzione, che non ha alcun fondamento scientifico, comunque, si dovrebbe ad un errore di battitura su una delle p rime etichette, probabilmente stampate intorno al 1929,che piuttosto che riportare la cifra di 3,4 mg ogni 100 grammi di prodotto, riportava che, in 100 grammi di spinaci, ci fossero ben 34 mg di ferro. Successivamente è stato appurato che la quantità di ferro negli spinaci corrisponde a 2, 9 mg ogni 100 grammi.

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Proprietà:

foglie spinaci Qual è la composizione degli spinaci?

Innanziutto, bisogna partire analizzando il loro contenuto, quindi è bene considerare le molte vitamine che questi ortaggi contengono: al loro interno, infatti, vi sarebbe un altro contento di vitamine A e C, e, anche se in contenuto minore rispetto a queste prime due, anche di vitamine B, D, F, PP e K. Vi è poi una buona presenza di minerali, come il rame, il potassio, lo zinco, il calcio e il fosforo. In tutto, si può dire che 100 grammi di spinaci contengono: 90 grammi di acqua, 2 grammi di fibre, 3,4 grammi di proteine, 0.7 grammi di grassi e 3 grammi di carboidrati. Vi è poi un caroteoide chiamato “luteina”.

E quali sono le loro proprietà?

In base al loro contenuto, ovviamente, questi ortaggi hanno delle specifiche qualità e, se messi in tavola nel giusto modo, possono anch’ essi essere un’ ottimo alleato biologico contro le malattie di vario genere.

Gli spinaci, infatti, sono tra gli alimenti più colmi di proprietà utili per l’ organismo umano, in particolare nella funzione di difesa interna, dalle malattie e dai vari agenti che potrebbero danneggiarlo. In particolare, però, gli spinaci sono particolarmente indicati per prevenire problemi di vista, per l’ alto contenuto di luteina, presente nelle foglie e che è una sostanza capace di penetrare nel sengue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando numerosi benefici alla vista.

Per la presenza di minerali, poi, gli spianaci sono ottimi per favorire la regolarità intestinale, tanto che hanno funzioni lassative, possono tonificare e apportano molti benefici al cuore.

Per quanto riguarda la difesa dell’ organismo, in questo settore sono ottimi in quanto il loro acido folico aiuta e rinforza il sistema immunitario, favorendo anche la formazione di globuli rossi.

Insomma, i benefici che è possibile ottenere dal consumo di spinaci sono davvero tanti, ma per poter davvero godere di queste ottime caratteristiche di questi ortaggi, bisogna considerare che queste non devono essere eliminate con cotture troppo invasive: per essere sicuri di ingerire tutto il contenuto degli spinaci, essi dovrebbero essere ingeriti crudi, magari in un’ insalata con olio e sale: se vengono anche solo lessati, infatti, è stato appurato che perdono circa il 50% delle loro proprietà.

Inoltre, siccome il ferro vegetale contenuto negli spinaci non è facilmente assimilabile in quanto viene trattenuto dall’ organismo soltanto in minima quantità, si consiglia di consumare gli spinaci con altri alimenti che contengono l’ acido ascorbico, come il limone, in quanto quest’ ultimo favorisce l’ assimilazione di ferro vegetale.

Infine, è bene dire che gli spinaci in genere forniscono circa 23 calorie per ogni 100 grammi.


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    Semina e terreno:

    semina spinaci Per quanto riguarda la semina, bisogna considerare la varietà di spinaci per regolarsi con i tempi e con le misure. Le varietà primaverili ed estive, ovvero gli spinaci comuni, si seminano ogni due settimane, da febbraio a maggio, non troppo fitto perché ogni piantina deve avere il suo spazio e bisogna considerare che le verdure a foglie non si possono trapiantare. I solchi in cui vanno inseriti i semi vanno quindi distanziati almeno 30 cm l’ uno dall’ altro e dovranno essere profondi almeno 2 cm. La semina in autunno viene eseguita nel medesimo modo, dalla fine di agosto a novembre. Bisogna considerare, in questo caso, che si deve seminare in luoghi soleggiate e si devono proteggere le piante sotto le campane da ottobre in poi. Il primo diradamento dovrà essere fatto in modo da lasciare singole piantine distanti circa otto centimetri l’ una dall’ altra, mentre il secondo lascerà 15 cm di distanza. Gli spinaci estirpati durante queste operazioni possono essere consumati crudi all’ insalata, dato che sono molto saporiti. Gli spinaci della Nuova Zelanda vanno seminati all’ inizio di marzo in ambiente protetto, mentre il trapianto si effettua a maggio.

    Per quanto riguarda il terreno, gli spinaci hanno bisogno di un terreno ricco di sostanze organiche che sia in grado di trattenere l’ umidità, con un pH compreso fra i 6, 5 e i 7, 5. Si tratta di un terriccio non difficile da reperire in commercio e abbastanza comune. Sicuramente sono da evitare i terreni aridi e poveri, e anche quelli acidi, in quanto danno risultati scadenti. Bisogna ricordarsi di interrare letame maturo e compost in autunno o in primavera, a seconda di quando si vuole seminare. Si può utilizzare anche compost e farina di roccia.


    Pratiche colturali:

    annaffiare spinaci Quando si coltivano gli spinaci, è importante non tralasciare sarchiature o pacciamature, che sono utili per evitare la formazione di piante infestanti, che potrebbero danneggiare la pianta. Per quanto riguarda la raccolta, va effettuata dopo circa otto o dieci settimane trascorse dalla semina primaverile, e dopo dodici settimane alla semina autunnale. Durante la raccolta devono essere asportate le foglie esterne con le mani rompendo lo stelo, ma non strappandole, cosa che potrebbe causare dei danni alla pianta, come infezioni e malattie. Sicuramente, dato che crescono molto velocemente, gli spinaci possono essere coltivate come delle colture intercalari, cioè coltivabili tra file di piante a sviluppo lento che , anche se successivamente avranno bisogno di spazio, in quel momento permettono la presenza di altre piatine. Gli spinaci sono poi ottimi perché il loro odore è sgradito alle pulci di terra. Si colsiglia di coltivarli insieme a cavoli, patate, pomodori, ravanelli e fagioli rampicanti, o fragole, ma ami vicino alle rape rosse. Una vota eliminate si consiglia poi di lasciare le loro radici nel terreno in modo che le altre piante possano assorbire il loro contenuto , come la saponina di cui sono ricche. Anche le loro foglie possono essere utilizzate all’ interno della pacciamatura e interrate.

    Gli spinaci della Nuova Zelanda vanno cimati per aumentare la ramificazione, e la raccolta deve avvenire da giugno a settembre.

    Per quanto riguarda le annaffiatura, ovviamente le varietà estive devono essere be munite di acqua: esse, infatti, devono essere irrigate con costanza e abbondanza: per citare una quantità indicativa di acqua, si può dire che questi spinaci hanno bisogno di almeno diciotto litri di acqua per metro quadro in una setimana, anche quando le piante sono ancora molto piccole. Gli Spinaci della Nuova Zelanda sono comunque molto bisognosi di acqua, anche se non vanno subito a seme come invece fanno le varietà estive. Per quanto riguarda le concimazioni, bisogna preparare il terreno con delle concimazioni e fertilizzazioni durante le mezze stagioni. A questo proposito si può utilizzare tanto il letame maturo da interrare quanto la farina di roccia o anche altri prodotti utili per la fertilizzazione del terreno, che non deve essere mai povero, poiché gli spinaci, come già detto prima, hanno un grande bisogno di nutrienti.


    Coltivazione spinaci: Condizioni climatiche e malattie:

    Per quanto riguarda le condizioni climatiche di cui gli spinaci hanno bisogno, bisogna ricordarsi che si tratta di un fattore particolarmente importante, da rispettare a pieno se si vuole una buona riuscita del raccolto.

    Si consiglia di piantare gli spinaci in un clima fresco e temperato, quindi ne troppo caldo ne troppo freddo. Nonostante ciò, non bisogna preoccuparsi in caso di climi che improvvisamente si abbassano perché si tratta anche di una pianta che resiste bene alle gelate , a patto che scendano soltanto di pochissimi gradi sotto lo zero, ma comunque si deve trattare di situazioni temporanee. Viceversa, gli spinaci non riescono a resistere alla siccità, quindi alla mancanza d’ acqua, e vanno costantemente annaffiati proprio per questo. Allo stesso modo, anche l’ esposizione diretta ai raggi solari è per loro un problema: potrebbero bruciarsi o riportare dei problemi simili.

    Tutti, o almeno chi si occupa di giardinaggio, saprà quanto è importante prevenire la formazione di infestazioni sulle proprie piante, un problema che affligge molti giardinieri e che spesso è difficile da sconfiggere, quindi si consiglia sempre di prevenirlo con appositi prodotti. Anche gli spinaci hanno i loro nemici: si parla, in questo caso, degli afidi e della mosca dello spinacio, che danneggia gravemente le foglie delle piante giovani, che si combattono con gli insetticidi. Anche la peronospora dello spinacio è temuta, perché può far ammuffire e poi seccare tutte le foglie.


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