Cosa sono
Una parete ventilata è un rivestimento multistrato costituito da materiale installato a secco. Si tratta solitamente di realizzare un'intercapedine nella quale si ha un flusso d'aria che scorre dal basso verso l'alto, secondo quello che si chiama effetto camino, andando così a creare una ventilazione naturale della parete. Andando ad analizzare gli elementi che la compongono, la struttura di una parete ventilata può essere così schematizzata: parete, strato isolante, camino d'aria, struttura portante, lastre di rivestimento.
Lo strato isolante
Lo scopo dello strato isolante è quello di impedire o comunque rallentare e ostacolare il più possibile, il passaggio di calore e del suono da una stanza ad un'altra oppure verso l'esterno. Nella costruzione di pareti ventilare, si utilizza un isolante termico che può avere spessori diversi a seconda del tipo di isolamento che si vuole ottenere e in base al materiale specifico utilizzato. Il materiale isolante viene applicato a contatto della parete da ventilare, per questa operazione si adoperano dei tasselli meccanici. L'applicazione del materiale isolante sulla parete deve essere continua e senza interruzioni, in modo da eliminare le dispersioni termiche che si hanno solitamente in corrispondenza di pilastri o travi. Questo tipo di rivestimento si dice "a cappotto".
Il camino d'aria
L'intercapedine che permette al flusso d'aria di ascendere nella struttura è la parte fondamentale di una parete ventilata. Grazie al camino d'aria possiamo avere: asportazione del vapore acqueo che proviene dall'interno, eliminazione del calore nei mesi freddi, un ulteriore strato di isolamento che aiuti a mantenere il calore in inverno, riduzione del flusso termico. Come accade per lo spessore del materiale isolante, anche l'intercapedine d'aria che si trova tra il rivestimento esterno e l'isolante dovrà essere dimensionata in modo opportuno, al fine di garantire una circolazione d'aria opportuna. Per poter ottenere l'effetto camino, è necessario creare delle aperture per la ventilazione sia alla sommità sia alla base della parete ventilata. Per evitare l'ingresso di corpi estranei che potrebbero costituire un ostacolo al flusso d'aria, le aperture saranno opportunamente coperte da griglie. Nel periodo invernale le aperture devono essere chiuse, in questo modo lo strato d'aria, che generalmente va dai trenta agli ottanta millimetri, contribuirà a costituire un ulteriore strato di protezione dal freddo.
La struttura portante
Staffe, traverse, montanti e accessori di fissaggio che costituiscono la parete portante sono realizzati utilizzando alluminio estruso. La struttura in alluminio, oltre a contribuire ad una riduzione di carico, offre anche una maggiore resistenza alla corrosione rispetto agli elementi di acciaio. All'interno dei profili in alluminio sono inseriti dei componenti metallici che servono a trattenere le lastre del rivestimento. I componenti in metallo costituiscono un reticolo che può essere a scomparsa oppure a vista. Rispetto alle facciate di tipo tradizionale, le pareti ventilate possono essere considerate, dal punto di vista strutturale, un sistema a sbalzo vero e proprio. Nella realizzazione della struttura dovrà essere presa in considerazione la possibilità di dilatazione o ritiro del materiale. E' per questo motivo che i diversi profili vengono interrotti da opportuni giunti in grado di compensare le possibili variazioni. I profili montanti sono ancorati alla staffa superiore o portante, in modo fisso, alle staffe intermedie è invece ancorata in modo scorrevole, facendo uso di asole. Il particolare ancoraggio alle staffe intermedie serve appunto ad assorbire le spinte orizzontali, permettendo i movimenti verticali causati dalle possibili dilatazioni del materiale di rivestimento.
Il rivestimento esterno
I materiali che più comunemente si utilizzano per il rivestimento esterno di una parete ventilata è costituito da lastre in gres porcellanato oppure in cotto Indipendentemente dal materiale utilizzato, le lastre adoperate per il rivestimento devono avere alcune caratteristiche importanti: lavorabilità, leggerezza, basso assorbimento d'acqua, alto grado di resistenza meccanica, elevata tolleranza agli sbalzi termici, incombustibilità, resistenza allo smog e altri tipi di attacchi chimici, richiedere poca manutenzione.
Domande frequenti
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Come funziona esattamente il principio di ventilazione in una parete ventilata?La parete ventilata sfrutta l'effetto camino: l'aria entra dalle aperture inferiori, si riscalda a contatto con la struttura, sale attraverso l'intercapedine e fuoriesce dalle aperture superiori. Questo flusso continuo asporta il vapore acqueo prodotto internamente ed elimina il calore in eccesso durante l'estate. In inverno, invece, l'aria stagnante nell'intercapedine (spessa 30-80 mm) agisce come ulteriore strato isolante, riducendo le dispersioni termiche. È fondamentale che le aperture siano dotate di griglie antintrusione e che, se previsto dal progetto, possano essere chiuse in stagione fredda per massimizzare l'isolamento.
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Quali sono i materiali migliori per il rivestimento esterno di una parete ventilata?I materiali più diffusi e performanti sono il gres porcellanato e il cotto, grazie alla loro durabilità e resistenza. Le lastre devono possedere caratteristiche specifiche: bassa assorbenza d'acqua, alta resistenza meccanica agli urti e agli sbalzi termici, incombustibilità e resistenza all'inquinamento atmosferico. Inoltre, è preferibile scegliere materiali leggeri per non sovraccaricare la struttura portante e che richiedano minima manutenzione nel tempo. La lavorabilità è un altro fattore chiave per facilitare l'installazione a secco senza malte tradizionali.
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È obbligatorio installare uno strato isolante continuo nella parete ventilata?Sì, l'isolante termico deve essere applicato in modo continuo e senza interruzioni a diretto contatto con la parete esistente. Questa continuità è essenziale per eliminare i ponti termici, ovvero quelle zone di dispersione di calore che si creano solitamente in corrispondenza di pilastri, travi o nodi strutturali. L'isolante viene fissato meccanicamente con tasselli specifici. Un'installazione discontinua comprometterebbe l'efficienza energetica dell'intero sistema, riducendo drasticamente i benefici in termini di risparmio energetico e comfort abitativo.
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Perché la struttura portante in alluminio è preferita all'acciaio?La struttura portante, composta da staffe, traverse e montanti, è realizzata in alluminio estruso principalmente per due motivi: leggerezza e resistenza alla corrosione. L'alluminio riduce significativamente il peso complessivo del sistema rispetto all'acciaio, alleggerendo il carico sulla struttura edilizia sottostante. Inoltre, essendo un metallo naturalmente resistente all'ossidazione, garantisce una maggiore durata nel tempo senza necessità di trattamenti anticorrosivi costosi. I profili sono progettati con giunti e asole per assorbire le dilatazioni termiche e i movimenti verticali del rivestimento.
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Quanto deve essere spesso lo spazio d'aria (intercapedine)?Lo spessore dell'intercapedine d'aria varia tipicamente tra i 30 e gli 80 millimetri. Questa dimensione non è casuale ma deve essere calcolata attentamente per garantire una corretta circolazione dell'aria e ottimizzare l'effetto camino. Un intercapedine troppo stretto potrebbe non permettere un adeguato ricambio d'aria, mentre uno troppo ampio potrebbe ridurre l'efficacia isolante in inverno. Il dimensionamento corretto assicura che il flusso d'aria sia sufficiente per rimuovere l'umidità e il calore, mantenendo al contempo una barriera termica efficace contro le intemperie esterne.








