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Pareti

Intonaco termoisolante

Muri umidi, bollette salate e continui sbalzi termici? L'intonaco termoisolante potrebbe essere la soluzione giusta per voi!

di Redazione

29 ottobre 2015

Cos'è l'intonaco termoisolante

Ora che l'edilizia deve costruire rispettando l'ambiente mantenendo al tempo stesso il benessere degli abitanti, si fa strada un nuovo tipo di intonaco, detto termoisolante, che riduce i costi di riscaldamento e protegge lo stabile dagli agenti esterni quali sbalzi di temperatura e umidità. Proprio per quest'ultimo motivo, questo intonaco può essere usato anche come sottofondo alleggerito nella posa dei pavimenti. Ce ne sono di diversi tipi, ognuno dei quali prevede una composizione interna differente per dare macroscopicamente le più disparate proprietà: abbiamo intonaci privi di cemento costituiti da calce idraulica, perlite e silice; oppure intonaci completamente biologici composti da calce idraulica, caolino, perlite, sughero e agenti antisalini. Ovviamente, sono utilizzabili anche all'interno, per tutte quelle condizioni in cui non è possibile agire all'esterno.

I vantaggi dell'intonaco termoisolante

L'utilizzo dell'intonaco termoisolante per riqualificare un edificio già esistente o isolare edifici di nuova costruzione porta a innumerevoli benefici. Questo intonaco possiede tre caratteristiche principali: è inerte nei confronti del fuoco, resiste alla compressione e ha un'elevata traspirabilità. È un materiale che, esternamente, si presenta come un qualunque intonaco ma che, internamente, forma un film protettivo nei confronti degli agenti esterni. Essendo inoltre molto leggero, si presta a rivestimenti di edifici dalle forme irregolari. Nei confronti dell'umidità è un'ottima soluzione: aiuta infatti a stabilizzare il microclima interno della casa a circa 20°C con un'umidità residua del 50% e viene pertanto sfruttato per impedire la formazione di condensa tra gli interstizi. Altro vantaggio di questo tipo di intonaco è il risparmio energetico: isolando l'ambiente e migliorando l'equilibrio termico interno-esterno, è in grado infatti di accorciare i tempi di riscaldamento e quindi di diminuirne notevolmente i costi. Ne consegue quindi che, se la spesa iniziale per la messa in opera può sembrare elevata, in realtà viene ben presto recuperata dal risparmio che ne deriva.

Posa in opera dell'intonaco: come procedere

L'intonaco termoisolante può essere posato, a mano o attraverso una macchina (soprattutto se su larga scala), senza l'intervento di lavoratori specializzati. Prima di procedere è bene informarsi in quale fascia climatica si rientra in modo da applicare il giusto strato di intonaco per beneficiarne al massimo: 3 cm per edifici in zona D; 10 cm per pareti in zona E. Una volta che avrete procurato il materiale, inumidite con acqua la parete prima di applicare il prodotto; quando il velo d'acqua sarà scomparso potrete procedere con la preparazione dell'impasto: per ogni sacco di intonaco dovrete aggiungere circa 6/6,5 litri di acqua. Ottenuto un impasto omogeneo, applicatelo a più riprese, aspettando tra una mano e l'altra che la prima abbia iniziato la presa (circa 12/24 ore). Se temete che, una volta concluso il lavoro, il vostro intonaco possa crepare, potete utilizzare delle reti di supporto. Quando l'intonaco è ancora bagnato, procedete alla staggiatura per ottenere una superficie uniforme e liscia; lasciate poi maturare l'intonaco calcolando in base allo spessore almeno 2 gg/cm. Ultimo passo è la rasatura, da effettuare almeno in due mani; dopo circa una settimana l'intonaco sarà pronto per la vernice.

Listino prezzi

I prezzi non sono economici ma rimangono comunque abbordabili per tutte le tasche: oscillano infatti tra i 10 e i 35 euro a sacco. Dipende tutto da quali proprietà volete che il vostro intonaco abbia e da quanta superficie dovete ricoprire. Se in più volete armare il vostro muro con le reti di supporto, queste vi verranno a costare sui 30 euro ogni circa 50 metri. Anche i prezzi delle macchine intonacatrici sono tra i più disparati: troviamo infatti macchine per il fai da te a 15 euro ma anche macchine via via più professionali con prezzi che aumentano progressivamente sfiorando addirittura i 6000 euro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra intonaco termoisolante tradizionale e quello biologico?
    La distinzione risiede principalmente negli ingredienti utilizzati per la composizione. Gli intonaci termoisolanti tradizionali sono spesso privi di cemento e si basano su una miscela di calce idraulica, perlite e silice, garantendo buone prestazioni isolate. Al contrario, gli intonaci definiti 'biologici' incorporano materiali naturali aggiuntivi come caolino, sughero e specifici agenti antisalinie. Questa composizione naturale non solo mantiene le proprietà termiche, ma migliora ulteriormente la traspirabilità e la capacità di regolazione dell'umidità interna, rendendoli ideali per chi cerca soluzioni eco-compatibili e salubri per l'abitazione.
  • Quanto spessore deve avere l'intonaco termoisolante in base alla zona climatica?
    Lo spessore applicativo varia significativamente in funzione della fascia climatica in cui si trova l'edificio, poiché le esigenze di isolamento cambiano con il clima locale. Per gli edifici situati nelle zone climatiche più miti, indicate come Zona D, uno strato di circa 3 centimetri è generalmente sufficiente per garantire l'isolamento necessario. Tuttavia, nelle zone più fredde, classificate come Zona E, è necessario aumentare drasticamente lo spessore fino a raggiungere i 10 centimetri sulle pareti. Applicare lo spessore corretto è fondamentale per sfruttare appieno le proprietà termiche del materiale e ottenere il risparmio energetico desiderato.
  • Come si prepara correttamente l'impasto e quanti litri d'acqua servono?
    La preparazione dell'impasto richiede precisione per evitare crepe successive. La regola generale indica di aggiungere circa 6/6,5 litri di acqua per ogni sacco di intonaco termoisolante. È fondamentale mescolare il composto fino a ottenere una consistenza omogenea e priva di grumi. Prima di applicare l'impasto sulla parete, questa va inumidita con acqua; si procede con la stesura solo quando il velo d'acqua superficiale è scomparso ma la muratura rimane fresca. Questa tecnica assicura una migliore adesione del prodotto al supporto, prevenendo distacchi o ritiro eccessivo durante la fase di essiccazione.
  • È possibile posare l'intonaco termoisolante da soli o serve un professionista?
    Sì, la posa in opera dell'intonaco termoisolante è fattibile anche per il fai-da-te, poiché non richiede necessariamente manodopera altamente specializzata. Il materiale può essere applicato sia manualmente con cazzuola, sia tramite macchine apposita, specialmente per grandi superfici. Tuttavia, per risultati ottimali è importante rispettare i tempi di attesa tra una mano e l'altra, che variano dalle 12 alle 24 ore per permettere la presa iniziale. Inoltre, per muri irregolari o soggetti a fessurazioni, l'uso di reti di supporto è consigliato per rinforzare la struttura e prevenire crepe, un dettaglio tecnico che un principiante dovrebbe considerare attentamente.
  • Quando si può verniciare l'intonaco termoisolante dopo la stesura?
    Il tempo di attesa prima della verniciatura dipende dallo spessore applicato e dai processi di maturazione del materiale. Dopo la stesura e la rasatura (da eseguire in almeno due mani), è necessario lasciare maturare l'intonaco calcolando almeno due giorni di attesa per ogni centimetro di spessore. In media, per uno strato standard, si consiglia di attendere circa una settimana completa prima di applicare la vernice. Rispettare questi tempi è cruciale per permettere all'umidità residua di evaporare correttamente; verniciare prematuramente potrebbe intrappolare l'acqua, causando difetti estetici o compromettendo le proprietà isolanti nel lungo termine.