Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Pareti solai · Isolamento

Come coibentare la casa

Aggiornato il 20 giugno 20164 capitoli4 domande frequenti
coibentare la casa

Perché è importante coibentare la propria casa

La coibentazione della casa può avvenire in tanti modi diversi e si pone l'obiettivo di migliorare l'isolamento termoacustico e il comfort abitativo dell'immobile. In ogni caso si riesce ad avere notevoli risparmi economici in quanto i consumi delle bollette energetiche subiscono una notevole contrazione. Infatti la coibentazione dell'immobile consente di evitare che il calore del riscaldamento si disperda all'esterno durante i mesi invernali e che l'afa estiva penetri negli ambienti di casa, facendo aumentare i consumi dei sistemi di raffreddamento e dei condizionatori. Di conseguenza quando ci si domanda come coibentare la casa bisogna tenere a mente che si tratta di un vero e proprio investimento: i costi per gli interventi sono abbastanza alti, tuttavia vengono ammortizzati in pochi anni grazie al risparmio energetico che si riesce a ottenere. Inoltre questi lavori possono usufruire degli incentivi statali Ecobonus oppure essere realizzati con il fai da te.

Come coibentare la casa con il fai da te

Quando ci si domanda come coibentare la casa, ci si può rivolgere al fai da te nel caso che si abbiano doti manuali e un po' di esperienza in merito. In questi casi si ha un'ampia scelta tra differenti metodi di intervento, che in genere hanno un costo modesto e sono abbastanza facili da mettere in opera. Per prima cosa bisogna fare un sopralluogo dell'abitazione così da individuare i ponti termici e tutte quelle zone dove vi sono dispersioni di calore: è sufficiente verificare dove vi sono degli spifferi e le aree esposte al nord. In più anche le finestre, se non sono già coibentate, rappresentano dei classici ponti termici. A questo punto si sigillano i telai delle finestre con silicone oppure usando apposite fettucce: in questo modo si evita che l'aria fredda esterna penetri in casa. Quindi si usa il silicone per sigillare tutte le altre aperture, ad esempio i telai delle porte. Per avere un maggiore isolamento termico si possono applicare sulle pareti pannelli semi-rigidi di sughero, lana di vetro o altri materiali isolanti. Il risultato è migliore dal punto di vista estetico rivestendo il tutto con lastre di gesso.

Come coibentare il sottotetto della casa

Una delle soluzioni più adottate è quella di coibentare il sottotetto o il solaio: le modalità da seguire sono differenti nel caso che il locale sia abitabile oppure no. In quest'ultima eventualità può essere usato come ripostiglio oppure deposito. In genere si applica uno strato di pannelli isolanti a rivestire l'estradosso del solaio, scegliendo un materiale rigido, con ottime prestazioni termiche, resistente alle compressioni e che si taglia facilmente. Quindi si effettua un rivestimento con lastre di gesso o di cartongesso. Se l'edificio in questione ha una struttura a telaio in calcestruzzo oppure in cemento armato bisogna coibentare anche le pareti del sottotetto: in questo modo i ponti termici avranno un impatto più basso. Nell'eventualità che il sottotetto o il solaio siano abitabili si isolano le falde del tetto, se non è già stato fatto. In più è necessario che la posa del materiale isolante sia fatta con una cura maggiore per una migliore estetico. Allo stesso tempo si deve effettuare anche l'isolamento del pavimento.

Isolare pavimenti

Parlando dei pavimenti, si mettono in opera sistemi per l'isolamento acustico: ciò vale soprattutto per gli appartamenti di un condominio, dove si ha la necessità di attutire i rumori causati dallo spostamento dei mobili, dei passi oppure della caduta di oggetti. In questo modo si evita che i controsoffitti li amplifichino e si finisca per disturbare i propri vicini. Infatti l'isolamento termico si effettua nei locali a contatto con garage, cantine e altri ambienti non riscaldati oppure che sono posti al piano terra; al contrario la coibentazione acustica è un problema molto più diffuso. In genere si applica tra il massetto e il pavimento un materassino in materiale isolante, elastico e fonoassorbente. Uno dei materiali più usati è la lana di vetro e a volte è previsto l'inserimento di una seconda soletta per ripartire i carichi.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi passi da fare per identificare i punti critici della mia casa?
    Prima di acquistare qualsiasi materiale, è fondamentale effettuare un sopralluogo accurato dell'immobile per individuare i ponti termici e le dispersioni di calore. Concentrati sulle zone esposte a nord, dove il freddo incide maggiormente, e verifica attentamente telai di finestre e porte: spesso sono la fonte principale di spifferi. L'uso di un semplice accendino o di un termometro a infrarossi può aiutarti a rilevare le fughe d'aria. Una volta mappate queste aree, potrai intervenire in modo mirato, iniziando dalla sigillatura con silicone o fettucce specifiche, garantendo così una base solida per eventuali successivi interventi di coibentazione più complessi.
  • Posso isolare le pareti interne da solo o serve un professionista?
    Il fai da te è fattibile se hai buone doti manuali e un minimo di esperienza. Puoi applicare pannelli semi-rigidicome sughero o lana di vetro direttamente sulle pareti interne, ma il risultato estetico finale richiede passaggi aggiuntivi. Per nascondere i pannelli e garantire un aspetto curato, dovrai rivestire il tutto con lastre di gesso o cartongesso. Questo processo implica non solo la posa dell'isolante, ma anche la stesura di malte, nastro carta e verniciatura. Se non ti senti sicuro nella gestione di questi materiali o nella finitura superficiale, potrebbe essere preferibile affidarsi a un tecnico per evitare difetti visivi o problemi di tenuta successiva.
  • Come si differenzia l'isolamento del sottotetto se è abitabile rispetto a un semplice ripostiglio?
    La strategia cambia radicalmente in base alla destinazione d'uso. Se il sottotetto è un disadatto ripostiglio, puoi concentrarti sull'isolamento dell'estradosso del solaio utilizzando pannelli rigidi resistenti alle compressioni, completando poi con lastre di gesso. Al contrario, se lo spazio è abitabile, l'intervento diventa più complesso e delicato: devi isolare le falde del tetto per mantenere la temperatura costante e, contemporaneamente, isolare il pavimento verso l'ambiente sottostante. La posa richiede molta cura per garantire un'estetica impeccabile e una prestazione termica ottimale, poiché vivrai direttamente nello spazio trattato e noterai qualsiasi imperfezione.
  • È meglio isolare termicamente o acusticamente i pavimenti?
    In ambito residenziale, specialmente nei condomini, l'isolamento acustico è spesso prioritario rispetto a quello termico per i pavimenti. Mentre l'isolamento termico interessa principalmente i piani terra o i locali affacciati su ambienti non riscaldati (come cantine o garage), il rumore da calpestio e il movimento dei mobili disturbano i vicini dei piani inferiori. Per risolvere questo problema, si installa un materassino elastico e fonoassorbente, spesso in lana di vetro, tra il massetto e il pavimento. In alcuni casi, si aggiunge una seconda soletta per ripartire i carichi strutturali, garantendo sia il silenzio che la stabilità dell'intero impalcato.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche