Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Fai da te · Tecniche

Isolamento acustico

Aggiornato il 04 dicembre 20123 capitoli5 domande frequenti

Quando è necessario l' isolamento acustico:

L’ isolamento acustico nasce come una soluzione per tutti coloro che vivono in città e che molto spesso devono sorbirsi i rumori caotici di quest’ ultima, o per chi vive in un condominio, e deve sentire i rumori provocati dai vicini del piano superiore, inferiore o dell’ appartamento a fianco. E’ anche molto utile, poi, in determinate situazioni come quando si ha la necessità di insonorizzare una stanza che servirà per la creazione di un ambiente in cui magari bisogna registrare qualcosa, come una canzone, un doppiaggio o cose simili. In questi casi, non ci si può certo permettere che il sottofondo rovini la registrazione, creando degli effetti molto imbarazzanti, quindi, per evitare che suoni di clacson o di passi possano mandare all’ aria l’ intero lavoro, si procede con l’ insonorizzazione di una stanza. Quante volte, se vivete in un condominio, siete stati svegliati dal rumore degli scatti della serratura del condomino del piano superiore, o dai suoi passi sul pavimento, o dalla sua televisione, o, in particolare se siete giovani e amanti delle feste, quante volte siete stati richiamati durante l’ assemblea di condominio dai coinquilini per il volume della vostra radio o televisione troppo alto, o per cose simili? Se invece vivete in città, quante volte un locale vicino vi avrà svegliato per i suoi rumori e le musiche, oppure quante volte, durante il giorno, il vostro attimo di relax è stato mandato all’ aria dai suoni dei clacson? Con l’ insonorizzazione acustica, qualsiasi vostro problema inerente al rumore sarà del tutto risolto. D’ altro conto è universalmente riconosciuto che i rumori forti e continui provocano malessere e nervosismo, e possono manifestarsi con stress e stani d’ ansia, soprattutto se si tratta di rumori che si avvertono durante ore particolari della giornata,come ad esempio nel primo pomeriggio e di sera / notte, quando generalmente ci si dedica ad un attimo di relax che non dovrebbe essere disturbato per alcuna ragiona al mondo. L’ isolamento acustico può essere,quindi, sia una scelta che un obbligo. E’ obbligatorio quando si parla di strutture che causano un notevole inquinamento acustico e quindi dei rumori snervanti continuamente, come ad esempio gli aeroporti, le autostrade, gli stadi, o in quelle industrie che utilizzano macchinari molto rumorosi come officine meccaniche o falegnamerie ecc, dove magari il trapano e la sega sono necessari di continuo, e i vicini non riescono a chiudere occhio ne a guardare un po’ di televisione in santa pace. L’ inquinamento acustico, infatti, è soggetto ad una normativa statale agli artt: 844 del codice civile e 559 del codice penale, mentre per quanto riguarda la normativa europea, è ripreso nell’ art 613.

Cos'è:

L’ isolamento acustico consiste nel rivestire varie parti della propria casa con materiali fonoassorbenti, cioè in grado di trattenere il suono ed evitare che quest’ ultimo si avverta all’ esterno, o che quello esterno si avverta all’ interno. Si tratta, infatti, di materiali che hanno fattore di trasmissione uguale a 0, che aumenta al diminuire della massa della parete e al diminuire della velocità di trasmissione del suono. L’ insonorizzazione acustica può essere applicata in varie zone della propria casa: quelle più comuni sono le finestre, il pavimento, il soffitto o quello completo che riguarda tutte le pareti e le finestre. I materiali che vengono utilizzati per l’ isolamento acustico sono: 1. Le fibre di vetro, come la lana di vetro e la lana di roccia, che vengono commercializzate sotto forma di fiocchi oppure di pannelli e che vengono tenute insieme da resine termoindurenti; 2. Il sughero, applicato in polvere o in grani, che viene agglomerato con procedimenti di catramatura o incollatura, dando vita a veri e propri pannelli; 3. Truciolato in legno, o segatura, utilizzato per riempire le intercapedini; 4. Materiali sintetici,come polistirolo o poliuretano espanso , che vengono commercializzati in pratici pannelli morbidi o anche sotto forma di schiuma per riempire gli intercapedini; 5. Materiali in granuli espansi, come la vermiculite o la perlite espansa.

Materiali fonoisolanti:

Per quanto riguarda i materiali fonoisolanti utilizzati in edilizia, solitamente vengono uniti a quelli fonoassorbenti per ottenere un risultato migliore e per ammortizzare i costi,oltre che per non appesantire eccessivamente le strutture. I più utilizzati sono il piombo che è un materiale molto compatto utilizzato in fogli o in lastre, abbastanza pratico da utilizzare ma, come si può ben capire, abbastanza costoso e pesante (per questo unito ai materiali fonoassorbenti, più leggeri ed economici), e la gomma naturale o sintetica, che anche viene commercializzata in lastre o in pannelli abbastanza pratici . Questi materiali devono essere comperati presso ditte specializzate o anche presso quei negozi che si occupano di prodotti per il fai da te, ma che devono avere un assortimento di prodotti molto vasto. Consigliamo di rivolgersi a degli specialisti o almeno ai commessi per farsi indirizzare sui prodotti che più possono fare al proprio caso, e magari di consultare i nostri articoli specifici per la posa in opera e le caratteristiche dei vari materiali.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra materiali fonoassorbenti e fonoisolanti?
    I materiali fonoassorbenti, come lana di vetro, sughero o schiume sintetiche, servono a ridurre la riflessione del suono all'interno di una stanza, migliorando l'acustica interna. Al contrario, i materiali fonoisolanti, come lastre di piombo o gomma densa, hanno l'obiettivo principale di bloccare la trasmissione del suono dall'esterno verso l'interno (o viceversa), impedendo alle onde sonore di attraversare le strutture. Per ottenere un isolamento efficace, specialmente in ambito condominiale o urbano, è fondamentale combinare entrambi i tipi: i primi assorbono le risonanze interne, mentre i secondi creano una barriera massiva contro i rumori esterni.
  • Come posso isolare acusticamente le finestre per bloccare il rumore stradale?
    Le finestre sono spesso il punto debole dell'isolamento acustico domestico. Per migliorare significativamente la tenuta sonora, si può intervenire installando vetri stratificati con interlayer fonoassorbente, che disperdono l'energia sonora meglio dei semplici vetri doppi. Un'altra soluzione efficace è aggiungere una seconda tela di vetro o installare persiane esterne robuste con lamelle dense. Inoltre, è cruciale verificare e sostituire le guarnizioni di chiusura delle finestre, poiché anche piccole fessure permettono al rumore di filtrare facilmente. L'uso di tende pesanti e fonoassorbenti può offrire un ulteriore, seppur limitato, contributo alla riduzione del rumore esterno.
  • È possibile insonorizzare un appartamento esistente senza grandi lavori murari?
    Sì, esistono soluzioni per l'insonorizzazione leggera che non richiedono opere murarie distruttive. È possibile applicare pannelli fonoassorbenti direttamente sulle pareti esistenti, scegliendo modelli decorativi che si integrino con l'arredo. Per i pavimenti, l'installazione di moquette spesse o tappeti ad alta densità con sottopavimento elastico riduce notevolmente i rumori di calpestio. Sui soffitti, si possono montare controsoffitti sospesi dotati di pannelli isolanti. Tuttavia, va tenuto presente che queste soluzioni mitigano il problema ma non lo risolvono completamente come farebbero interventi strutturali (pareti in cartongesso con lana minerale), offrendo comunque un miglioramento tangibile del comfort abitativo.
  • Quali normative regolano l'inquinamento acustico in Italia?
    In Italia, l'inquinamento acustico è disciplinato principalmente dall'articolo 844 del Codice Civile, che impone il principio di 'tollerabilità' dei rumori: il proprietario di un fondo non può impedire l'emissione di suoni o vibrazioni se non superano la normale tollerabilità, tenendo conto della natura del luogo e se avvengono in orari consentiti. L'articolo 559 del Codice Penale sanziona invece i rumori molesti o infruenti la quiete pubblica. A livello europeo, la direttiva 2002/49/CE definisce gli obblighi di mappatura e gestione del rumore ambientale. In caso di disturbo persistente da parte di vicini, è possibile agire civilmente per la cessazione del fatto illecito o penalmente per turbativa della quiete.
  • Quanto costa mediamente un intervento di insonorizzazione professionale?
    Il costo varia enormemente in base alla complessità dell'intervento e ai materiali scelti. Per una soluzione base, come l'applicazione di pannelli fonoassorbenti su una singola parete, i costi possono oscillare tra i 50 e i 100 euro al metro quadro, inclusi materiali e manodopera. Interventi più strutturati, come la realizzazione di controsoffitti o muri doppi in cartongesso con lana minerale, possono costare tra i 100 e i 200 euro al metro quadrato. L'isolamento completo di un appartamento, incluse finestre e pavimenti, richiede preventivi personalizzati che possono superare i 5.000-10.000 euro. È sempre consigliabile richiedere almeno tre preventivi a ditte specializzate per confrontare qualità e prezzo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche